Header Ads

Intervista: CRAWLING CHAOS

 


1) Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine virtuali di Hot Music Magazine! Vogliamo parlare di come si è svolto il processo che ha portato alla realizzazione di "XLIX"?
Ciao a tutti i lettori di Hot Music Magazine e grazie a tutto lo staff! Dopo la pubblicazione del precedente album, Repellent Gastronomy (2013), gli ultimi anni sono coincisi per tutti noi con grandi cambiamenti nella sfera professionale e privata che ci hanno sottratto tempo e tante energie. Inoltre sia Shub (Andrea) e MG (Manuel) sono stati impegnati in progetti paralleli con cui hanno pubblicato altri album e fatto un paio di tour europei. Di fatto, quindi, la composizione di XLIX si è concentrata tra il 2018 e il 2019. L’approccio al songwriting è stato fin da subito quello di un concept, quindi il processo di composizione è stato simile alla scrittura della sceneggiatura di una piccola opera. Siamo sempre stati un gruppo di amici che fa musica, che legge molto e che beve insieme. Se dovessimo riassumere il processo di nascita di XLIX lo sintetizzerei proprio con queste tre parole: musica, libri e alcol.

2) L'artwork di copertina è molto interessante, nasconde un significato particolare? E vogliamo parlarne in generale?
Le illustrazioni dell’album sono state interamente realizzate a mano magistralmente da Simone Strige (@strxart), mentre il concept dell’artwork e le grafiche sono stati a cura dal nostro batterista, Edoardo. Tutto la parte illustrata dell’album è parte integrante della narrazione. Per chi riesce a interpretarlo, costituisce un’altra delle possibili chiavi di lettura con cui è possibile decodificare il tutto. Ogni canzone è associata ad un tarocco appositamente disegnato i cui personaggi si ritrovano anche nel videoclip di “The Prince is Here”, uscito poche settimane fa. Uno dei livelli di significato del concept è quello che si può evincere dalla lettura della tavola dei tarocchi che si può trovare nel booklet, in cui si può “predire” la sorte del protagonista, il principe appunto, che è la figura senza volto sulla copertina. Ci piace lasciare il lettore con la curiosità di approfondire e scoprire gli aspetti esoterici e mistici associati all’album che si possono nascondere nei testi, nelle figure, nel simbolismo numerico.

3) Ci volete spiegare il titolo dell'album a cosa si riferisce?
XLIX è a tutti gli effetti un concept album. Parla del potere in tutte le sue sfaccettature. Il titolo (che in numeri latini indica il numero ordinale 49) prende spunto da un famoso libro dello scrittore americano Robert Green, Le 48 leggi del potere, una sorta di versione americana in stile gangsta del ben più famoso capolavoro di Machiavelli, Il Principe. Il libro descrive 48 strategie per ottenere e mantenere il potere. A queste abbiamo voluto aggiungere un’ultima legge non scritta – la quarantanovesima appunto, o “legge della disperazione” – che rappresenterebbe una sorta di condanna per chi decide di abbracciare il potere con tutto se stesso, cedendo al suo fascino senza tempo.

4) Vogliamo parlare delle vostre influenze musicali?
I nostri ascolti in ambito musicale spaziano veramente a 360° e ognuno di noi porta un contributo diverso nella band a livello di influenze, sound e approccio al songwriting. Se parliamo di ascolti personali il metal è solo uno dei generi che ascoltiamo. Alcuni di noi affondano le radici nel punk hardcore e addirittura nell’hip hop mentre altri son più ancorati ai classici del metal degli albori. A livello di genere metal di sicuro le band di riferimento sono Death, Behemoth, Gojira e Lamb of God, solo per citarne alcune. Ma a nel disco si possono sentire influenze di musica elettronica, southern rock e addirittura prog anni ‘70.

5) Il vostro stile è classificabile come death metal, ma come ho evidenziato in sede di recensione, ci sono molti altri stili che arricchiscono il vostro sound. Vogliamo quindi parlare delle vostre influenze musicali e di come, secondo voi, siete riusciti a forgiare uno stile così personale?
Direi che la fusione delle influenze avviene in modo abbastanza istintivo. Più musica si ascolta, più si arricchisce il proprio bagaglio di strumenti tecnici, creativi e immaginifici che poi entrano naturalmente nel processo di scrittura come un flusso che bisogna solo incanalare e legare insieme nel modo giusto. Poi ci vuole anche un pizzico di voglia di “osare” e vedere semplicemente come va, come succede per gli inserti elettronici. Insomma, la cosa migliore è pensare meno e suonare di più in questi casi.

6) Che tematiche affrontano i testi delle vostre canzoni?
Come anticipato, XLIX è un concept album ispirato a Il Principe di Niccolò Machiavelli, scritto nel sedicesimo secolo. La narrazione è una sorta di parabola, una cronaca fuori dal tempo e dallo spazio che ripercorre le vicende di un protagonista senza nome e senza volto che costituisce l’unico punto di vista dell’intera narrazione. Profondamente amareggiato e frustrato dalla realtà in cui vive – mai temporalmente definita – il protagonista si ritrova tra le mani una fantomatica “edizione maledetta” della famosa opera del Machiavelli. Il tomo, che egli trova tra le rovine di una città perduta, lo guida esotericamente verso l’incarnazione dello “statista definitivo, del dominatore ultimo”. Ma questo è solamente l’inizio. Ogni canzone corrisponde sostanzialmente a un capitolo della vicenda. Il progredire della trama, ovviamente, porta con sé tutta una serie di considerazioni e spunti di riflessione. I testi possono essere interpretati adottando di volta in volta chiavi di lettura differenti (teologiche, sociologiche, esoteriche o psicologiche). Non mancano citazioni ed episodi grotteschi – una caratteristica che ha da sempre caratterizzato i nostri testi.

7) State già lavorando a nuova musica? Avete già una idea di come si evolverà il vostro sound?
Si, stiamo scrivendo del materiale nell’ottica di collaborare con artisti appartenenti a generi musicali completamente diversi per, appunto, cercare di spingerci oltre il genere – pur mantenendo, ovviamente, una proposta estrema e aggressiva. Probabilmente l’elettronica occuperà un po’ di spazio in più all’interno del nostro sound, ma le chitarre rimarranno sempre il pilastro portante della nostra proposta.

8) Immagino che per voi stare senza live sia un vero sacrificio, vista l'energia che sprigionate già su disco...Come state vivendo tutto ciò?
La viviamo male! Non vediamo l’ora di poter proporre XLIX interamente dal vivo. Underground e live sono inscindibili. I social sono uno strumento fondamentale per far conoscere la nostra musica, ma la volatilità caratteristica del web non si addice all’ascolto di un album intero – men che meno alla sua metabolizzazione. La nostra preoccupazione va però a tutte le persone che lavorano nello spettacolo e che permettono a band come la nostra di potersi esprimere dal vivo. Gestori di locali, fonici, service devono resistere ed essere aiutati e supportati in questa attesa drammatica, perché dopo più di un anno di immobilità totale, apatia e depressione arriverà sicuramente una voglia matta di arte, musica e espressività. Probabilmente, dopo tutta questa merda, la gente non vedrà l’ora di sfogarsi con un bel concerto dal vivo!

9) Se doveste convincere un ascoltatore a scegliere voi, come cerchereste di convincerlo?
Mah, non credo che vogliamo convincere nessuno a sceglierci. La musica o piace o non piace. Il messaggio che lanciamo è un altro, semmai: ascoltate di tutto, esplorate, scambiatevi opinioni, consigliate, criticate! Solo così si scoprono nuove realtà e, magari, in mezzo ci saremo anche noi! Se la cosa vi piacerà, da lì proseguiremo il viaggio assieme.

10) A voi le ultime parole. Un saluto!
Non vi diremo di supportarci a prescindere. Andate piuttosto su qualsiasi piattaforma, scrivete “Crawling Chaos – XLIX” e ascoltate un po’ di roba. Se vi piacciamo ci trovate dappertutto, seguirci non vi costa nulla! La cosa più importante per noi sono gli ascoltatori reali.
Grazie a tutto lo staff per questa bella opportunità, a presto!


By Redazione

Nessun commento

Powered by Blogger.