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TRISKELIS "Malicon" (Recensione - Track by Track)


Full-length, Ghost Record Label/Broken Bones Records 
(2021)

Care amiche e cari amici lettori, amanti della musica, L’anno passato avevo recensito il primo album del poli-strumentista torinese Sergio Vinci, anima dei Llyum e degli Oigres; bene, in anteprima ho il piacere di recensire il suo ultimo album che uscirà per la Ghost Record Label/Broken Bones Records and Promotion disponibile sulle piattaforme digitali dal 20 Gennaio, e poi in formato fisico. Il marchio di fabbrica di Triskelis è sempre un sound cupo e bass-oriented con batteria e sintetizzatori, e nessuna traccia vocale. Sinceramente sono molto curioso di sentire l’evoluzione di questo artista nel nuovo album….voi? 

01. Inrot
Inizio introspettivo e suadente, solo sintetizzatori, apriamo la porta e guardiamo come si è evoluto il sound di Triskelis in un anno. 

02. Gomam
Il secondo pezzo parte bello secco, basso ruvido e batteria rotonda, i sintetizzatori ritoccano l’atmosfera, i ritmi sono incalzanti. Sui due minuti e trenta il brano cambia, l’approccio è più metallico e meno ipnotico, mi piace questo finale, che riesce a catturare immediatamente l’attenzione. 

03. Mosar
Seconda vera traccia di questo disco, il mood è nuovamente diverso, la batteria frusta inesorabile, il basso vibra in modo spasmodico, l’elettronica aiuta a compattare il suono senza mai snaturarlo. Devo ammettere che anche questo secondo pezzo è particolarmente interessante e mi piace come viene veicolata la rabbia l’intensità esecutiva. 

04. Amot
Inizio più pacato, basso e tastiere all’unisono a tessere una difficile struttura sonora, ed ecco la batteria che suona potente e decisa. L’elettronica ha un impatto molto rilassato e quasi spirituale, ad emulare il cantato femminile…Un brano che sebbene non cambi mai il suo trend, rimane di piacevole ascolto ed entra in testa come un chiodo. Ipnotico. 

05. Tiev
Dopo la pausa di riflessione si riparte con il basso che ricordavamo nei precedenti pezzi, quello ruvido ed iper-carico, la batteria è nuovamente ben settata, belli gli effetti dei sintetizzatori che aprono il pezzo e lo rendono meno granitico. 

06. Noesi
Ritmi serrati, la velocità è quasi quella del black metal, se parliamo di batteria, il basso fa storia a se lavorando più lentamente ma più in profondità. Il muro del suono creato da Triskelis è davvero grosso, anche qui l’elettronica ha un “sapore” particolare che ammalia ed incuriosisce, il pezzo è lungo quasi sei minuti, che passano davvero veloci, tanta è la dinamicità e la mutevolezza della traccia. 

07. Malicon
Arriviamo ora alla title-track, basso in primo piano, batteria che segue, i tocchi sono delicati, i rimi sono lenti e rilassati, l’elettronica è quasi “soffusa” e rende bene, il cambio di sonorità avviene solo verso i due minuti e trenta, dove il ritmo comincia a diventare incalzante, ma rimane sempre abbastanza tranquillo. 

08. Ruatt
Il basso tira, la batteria risponde con grandi stoccate, con fragore si espande il suono dalle casse dello stereo, tutto diventa gigantesco, l’elettronica addolcisce i suoni ed ammorbidisce l’intero brano, ottimo come finale dell’album in recensione. 


CONCLUSIONI:
L’album mi è piaciuto, il sound proposto da Triskelis in questo secondo lavoro risulta più maturo e ponderato, meno istintuale rispetto ad Orior, Sergio Vinci ha in sé una bravura compositiva ed esecutiva non seconde a nessuno, la dimostrazione di quanto detto sta nel fatto che dare alle stampe due album di questo tipo non è facile per nessuno, invece lui riesce ad essere trascinante e ad interessare l’ascoltatore, il quale si sente coinvolto nelle sonorità di Triskelis. In momento storico come questo non riesco ad individuare una colonna sonora diversa e più ben riuscita da quella che vi ho appena raccontato con la mia recensione. Se siete curiosi/vogliosi di sentire qualcosa di sfizioso e molto profondo, ma allo stesso tempo non di facile ascolto, procuratevi immediatamente i due album di Triskelis... 

Igor Gazza
Voto: 8/10  

Tracklist:
1. Inrot 
2. Gomam 
3. Mosar 
4. Amot 
5. Tiev 
6. Noesi 
7. Malicon 
8. Ruatt

LINKS:
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