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XENOS "Filthgrinder" (Recensione - Track by Track)


Full-length, Club Inferno Ent.
(2020)

Oggi il destino mi ha portato in Sicilia e precisamente ad Agrigento, dove ad accogliermi ci sono gli Xenos band locale nata da due membri dei già conosciuti Eversin, ovvero: Ignazio Nicastro (Voce, basso) e Danilo Ficicchia (batteria), mentre alla chitarra troviamo Giuseppe Taormina. Il sound proposto è un thrash metal primordiale, devastante e senza compromessi; trentasette minuti tritaossa, trita-orecchie e tutto il tritabile possibile…più due sorprese che vi svelerò dopo. Andiamo ora enucleare i nove capitoli di questo primo full-lenght della band siciliana:

01. Soldados 
L’inro acustico con un delicato arpeggio di chitarra davvero incantevole.

02. Filthgrinder
La batteria parte cattivissima e la chitarra fende l’aria, il disco parte come un macina-sassi, ritmi forsennati e nessuna pausa, il cantato mi lascia un pelino titubante, infatti la trovo un po’ forzato e con una timbrica molto scolastica, comunque alla fine il pezzo risulta tutto sommato piacevole. 

03. Post Apocalypse Breed
Qui la chitarra è un rasoio e mi piace come saetta e si eleva nel maelstrom sonoro prodotto dai tre siciliani, molto ficcante anche l’attacco della batteria, ma poi arriva la voce che anche qui non mi sembra adeguata al pezzo, in palese difficoltà. Potenzialmente questo sarebbe un pezzaccio ma manca una voce carismatica ed un basso che non si sente assolutamente. La composizione si rialza parzialmente sul finale grazie ad un buon solo di chitarra che pare però strozzato sul finale.

04. Birth of a Tyrant
Prima sorpresa, alla chitarra: Jeff “Mantas” Dunn dei Venom inc.. Il brano è di una pesantezza assordante estremamente roboante, ritmi serrati e carichi di odio, l’assolo di chitarra del veterano inglese è davvero magniloquente ed eleva il brano. Poi non si capisce, come con una sorta di fade out, piano piano tutto si zittisce ed il pezzo di conclude….mah...

05. So Old, So Cold
La traccia parte con un interessante riff di chitarra, anche la voce in questo frangente mi piace di più, decisamente più aggressiva, roca e ringhiante. Batteria sostenuta e ritmi serrati. Un brano compatto e roccioso, con un bell’intermezzo melodico al centro, il ritornello è addirittura ipnotico. Tutto quasi perfetto…ma il basso non funzionava?? 

06. Iconoclast
La sesta canzone comincia con un assolo di chitarra, e la voce è nuovamente regredita ai livelli dei primi pezzi, che barba...La struttura nel brano è tutto sommato varia e dinamica, soprattutto si sono ricordati di dare volume al basso che in un paio di frangenti si sente anche grazie ad un buon assolo. 

07. Angel of Silence
Per la settima traccia i nostri si avvalgono di un effetto particolare somigliante ad una spada che fende l’aria, ed il risultato è interessante ma un po’ “kitsch” (si dai, tutte quelle balle sugli angeli con la spada…ufff). Ma torniamo a noi: dopo una introduzione ultra-feroce, i ritmi si rilassano e si passa a chitarra e batteria dai tenori piuttosto quadrati. La voce è filtrata, e sembra quella dei notiziari americani alla TV. Qualche istante dopo il pezzo si alza di quota menando ceffoni a destra e a manca, ma con una piattezza assoluta. Non si sente mordente, grinta, passione e soprattutto ispirazione…noia.

08. Peace Sells (Megadeth cover)
Lo ammetto, non amo particolarmente i Megadeth, ma questa cover è davvero mal riuscita, Mustaine ha una timbrica particolare, un cantato fuori dal comune, che rende "Peace Sells" dei Megadeth un brano caratteristico. Gli Xenos, per quanto siano dei buoni musicisti, non riescono a dare il giusto appeal a questo brano, il risultato e una traccia confusa e di poco impatto. Potevano metterla come bonus, se proprio dovevano farla.

09. Of Magma and War
Ultima traccia e seconda sorpresa, ovvero alla voce signore e signori: Simon Cobb cantante della thrash band inglese Anihilated. Abbiamo qui il brano più lungo dell’intero album, la partenza appare sospesa e mi piace come se si volesse sganciare una bomba, che poi in effetti viene rilasciata ed il risultato è deflagrante nelle casse dello stereo: suoni compatti e potenti, la doppia voce si sente e piace, Simon si impegna davvero a fare la sua parte e ci riesce benissimo. Questa è la traccia che in assoluto mi ha entusiasmato di più, sia dal punto di vista delle strutture e delle architetture sonore, sia dal punto di vista del muro sonoro creato dai ragazzi siciliani.

CONCLUSIONI:
A tirare le somme, possiamo dire che gli Xenos conoscono ed usano molto bene i loro strumenti ma il disco ha una produzione davvero scadente e confusionaria, ad esempio tranne che in una traccia il basso è totalmente assente, in seconda battuta devo dire che al di fuori dell’ultimo pezzo il disco non mi ha per nulla entusiasmato, lasciandomi totalmente indifferente, un disco che ti aspetti da una band alle prime armi, non da dei ben noti musicisti che vantano alcuni album nella scena metal nostrana.
Caro lettore, se nella tua collezione hai solo dischi thrash-metal di qualsiasi paese del mondo (Kirghizistan compreso) e per forza, e dico per forza, dei avere tutte le uscite di questo genere, devi assolutamente avere questo disco. In caso contrario, passa avanti serenamente.

Igor Gazza
Voto: 5,5 

Tracklist:
Soldados 
Filthgrinder 
Post Apocalypse Breed 
Birth of a Tyrant 
So Old, So Cold 
Iconoclast 
Angel of Silence 
Peace Sells (Megadeth cover) 
Of Magma and War 

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