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Intervista: NIAMH


Il cantante della band Niamh, Michele Nocentini, risponde alle nostre domande. Rimarchiamo l'interessantissima proposta dei Niamh, un alternative metal d'impatto che abbiamo recensito (Recensione "Supersonic" QU1).

Benvenuti ragazzi Ci volete raccontare qualcosa di voi, dagli inizi ad oggi?
Ciao a tutti! Beh, già ci conoscevamo tutti molto bene ruotando nella scena metal da anni. Anzi mi chiedo com'è che non abbiamo iniziato prima. Qualche anno fa facciamo la prima prove, buttiamo giù delle idee forse senza nemmeno troppo convinzione. Ma il risultato ci ha sorpreso e le reazioni sono state positive oltre ogni aspettativa; allora abbiamo iniziato a fare sul serio ed ecco che arriva il contratto con la Ghost Records Label, i festival con Arch Enemy, SoulFly, Chemical Brothers, Placebo, Enter Shikari, Lacuna Coil e i vari tour. Intendiamoci, non è stato facile, siamo sempre impegnati a lavorare su mille fronti extra musicali. Ma è quello che vogliamo fare, è quello che ci fa sentire vivi. 

2) Quali band vi hanno ispirato e ancora vi ispirano?
Quelle che ci accomunano nella band direi Deftones, Tool, Strapping Young Lad, In Flames, ma anche roba non propriamente rock-metal come Depeche Mode, Beastie Boys, etc. Curioso come spesso ci paragonino ai Linkin Park quando in realtà li ascoltiamo pochissimo. Personalmente invece mi piace studiarmi più a fondo le band con cui suoniamo, ultimamente adoro gli Heart of a Coward e gli Eskimo Callboy.

3) Vogliamo parlare delle tematiche affrontate nel vostro nuovo album?
Spesso sono sensazioni. A volte un po' romanzate, a volte in maniera astratta, a volte semplicemente ironiche o a presa di giro. Sterile and Anaemic parla di cose personali, Universe parla della concezione del mondo, Black Metal Boy prende in giro chi si prende un po' troppo sul serio nella scena. Come vedi, da cosa profonde a vere e proprie cavolate!

4) Da dove provenite e che scena c'è dalle vostre parti?
Io sono di Firenze ma mi sono trasferito in Piemonte per stare coi ragazzi della band. Fare il pendolare mi aveva stufato, e allora eccoci qui. Viviamo in una piccola città, Vercelli, che però a livello musicale è molto viva, ha sfornato band di tutto rispetto a livello italiano e europeo dal punk al metal. A me piace considerarla un piccola Seattle ahah

5) Pensate che ci siano stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? E quali sono i più significativi?
Secondo me il sound della band deve essere sempre in evoluzione, la staticità porta alla morte artistica. Ci siamo avvicinati sempre più a sonorità elettroniche e introspettive, ma mai dimenticando l'aspetto più "groovy" del brano. 

6) Come sono stati finora i pareri riguardo la vostra nuova uscita discografica? Pensate che la gente abbia finora capito i vostri intenti musicali?
Per adesso, il parere generale è piuttosto positive, molti hanno colto l'evoluzione della band verso un'elettronica più esplicita e ne sono rimasti affascinati. Non so se la gente sia riuscita a capire tutto di noi; ma spero di no, altrimenti non avvrebbe senso per loro continuare ad ascoltarci, no? ahahah.

7) Come descrivereste il vostro sound ad un nuovo, ipotetico ascoltatore?
Domanda difficile. Direi di prendere di prendere un alternative veloce e incalzante, un pizzico di metal nei ritornelli, un bel po' di elettronica di quella bella pesante, ma non di quella che trovi al supermercato, devi andare direttamente dal produttore. Aggiungere un po' di nu metal anni 90 che è rimasto in frigo. Condire con un filo di djent e servire bastardo. Chef Niamh.

8) Cosa bolle in pentola allo stato attuale? State già componendo nuova musica?
Adesso stiamo preparando gli show, fra poco si inizia la promozione live e non vediamo l'ora. Stavolta andremo anche in Russia e non vedo l'ora di vedere come reagiranno i fan di zone così lontane.

9) Chi ha realizzato la copertina del vostro ultimo album? Vogliamo parlare più nel dettaglio dell'artwork?
E' sempre la solita ragazza, Barbara Aversa, con la quale abbiamo collaborato anche per il primo disco. E' molto professionale e sa come accontentarci. Per questa copertina cercavamo qualcosa di vecchio e statico che contrastasse con il titolo e con i brani. Il risultato ci è piaciuto molto, abbiamo giocato un po' anche coi fan che tramite Facebook e Instagram ci hanno aiutato nella scelta dell'artwork definitivo.

10) Grazie del vostro tempo, concludete come volete lʼintervista!
Grazie mille a voi che ci avete concesso questo spazio. Mi raccomando, date un'ascolto al nostro disco, scaricatelo, masterizzatelo, rubatelo al vicino di casa, ma dategli un ascolto che non be ne pentirete.

By Redazione

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