Header Ads

Intervista: ANCIENT KNIGHTS


Una metal opera in tutto e per tutto, questo primo lavoro degli Ancient Knights intitolato "Camelot", con ospiti di eccezione e un concept molto interessante. Ne abbiamo parlato con Andrea Atzori (keyboards, songwriting).

1) Benvenuti ragazzi Ci volete raccontare qualcosa di voi, dagli inizi ad oggi?
Ciao e grazie per l'opportunità di farci conoscere un po' di più. Beh per raccontarvi qualcosa di noi dovremmo partire dagli anni 80 quando io ero solo un bambino e ho conosciuto Marcello (aka Marcel Knight) che mi ha fatto ascoltare le prime band Hard Rock e Metal. Soprattutto Europe, Malmsteen e Helloween e diciamo che queste influenze sono quelle che maggiormente ci siamo portati avanti. Gli Ancient Knights con questo moniker nascono ufficialmente nel 2018 anche se io e Marcel lavoravamo a questo materiale già tra il 2004 e 2008 periodo in cui avevamo scritto circa 40 brani da inserire in un musical sulle gesta di Re Artù a tinte Rock in Italiano. Progetto ambizioso ma che negli anni abbiamo scoperto essere irrealizzabile per la mole di lavoro e persone coinvolte nell'eventualità di trasposizioni teatrali. Per cui dopo un lungo periodo di pausa abbiamo pensato di trasformare quel musical in una Rock/Metal Opera. Le canzoni erano praticamente già scritte e si trattava soprattutto di dar loro una veste metal senza togliere o snaturare la parte orchestrale, sinfonica e teatrale con cui erano nate.

2) Quali band vi hanno ispirato e ancora vi ispirano?
Ho già accennato poco fa alcune band che ci hanno notevolmente e maggiormente ispirato negli anni. Sicuramente il metal neoclassico di stampo Malmsteeniano che poi ha portato alla nascita di altre band a cui strizziamo l'occhio come Stratovarius su tutti o anche Johansson Brothers e Richard Andersson. Per il lato un po' più speed gli Helloween sono nel nostro dna da sempre e successivamente band come Gamma Ray e Heavens Gate ci hanno aiutato tantissimo nella scelta stilistica, senza tralasciare gli Iron che in alcune canzoni o parti di esse vengono fuori. In generale ascoltiamo un po' di tutto per cui potrei dirti che ci ispira tantissimo la musica classica ovviamente ma anche la musica anni 60 e mi fermo qui perchè entrando nel dettaglio mi dilungherei tantissimo.

3) Vogliamo parlare delle tematiche affrontate nel vostro nuovo album?
La storia di Re Artù è trita e ritrita e l'hanno presentata da sempre in tutte le salse. All'epoca della stesura del musical ci sembrava una buona idea rappresentarla in veste Rock per cui quando poi abbiamo deciso di trasformare il tutto in una Metal Opera ci è stato facile mantenere quel concept a cui eravamo affezionati. Nelle due parti che abbiamo in mente di realizzare ci ispiriamo sopratutto al Re Artù di Thomas Malory. Naturalmente per adattarlo ci siamo presi diverse licenze poetiche aggiungendo o cambiando qualche particolare ma in generale sopratutto nella seconda parte ritroverete le gesta del classico Artù affiancato da Merlino, la spada nella roccia, Exalibur, l'amore di Ginevra e il tradimento di Lancillotto, Morgana e Morded (che nel nostro caso è figlio di lei con Artù) ecc...
Nello specifico il primo album Camelot invece narra delle profezie di Nimue, la dama del Lago che attraverso delle confuse visioni e sogni, vede il futuro del regno di Camelot.

4) Da dove provenite e che scena c'è dalle vostre parti?
Noi siamo di Sestu, un piccolo paese in provincia di Cagliari e posso dire che in generale nella nostra zona ma potrei estendere il concetto a tutta la Sardagna la scena metal ha sempre avuto non poche difficoltà. Non dico che manchino le band, quelle ci sono e tante sono anche validissime ma probabilmente mancano le persone, i locali e i produttori per poterle promuovere, farle esibire, pubblicizzarle. Dalle nostre parti c'è qualche locale e poi nel nord Sardegna d'estate si fanno diversi festival, quindi qualcosa si è mossa da qualche tempo però credo sia ancora troppo poco per parlare di una scena metal di tutto rispetto. Naturalmente è un mio punto di vista e magari qualcuno non sarà d'accordo ma spero che le cose e i numeri possano crescere nel tempo perchè gli appassionati di ogni genere, dal Power al Death ci sono.

5) Pensate che ci siano stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? E quali sono i più significativi?
Se come passato prendiamo i primi anni 2000 come riferimento allora posso dire che le canzoni in questione hanno subito un restiling completo rispetto a come erano precedentemente, quindi a livello di sound vero e proprio ci siamo evoluti, aiutati anche dai nuovi software e le nuove tecnologie. Quello che non è cambiato e il modo di approcciare e scrivere le canzoni che rimane legato alle band a cui ci ispiriamo e al nostro modo di concepire un brano. Inoltre la suddivisione dei compiti in questo senso aiuta perchè io ho un modo di scrivere sicuramente più power rispetto a Marcel che invece scrive in maniera quasi più Hard Rock, inoltre lui si occupa di tutti gli arrangiamenti mentre io di tutti i testi, quindi ci completiamo a vicenda e il sound subisce le influenze e le scelte di entrambi.

6) Come sono stati finora i pareri riguardo la vostra nuova uscita discografica? Pensate che la gente abbia finora capito i vostri intenti musicali?
Finora i pareri sono stati più che positivi e questo ci fa sicuramente piacere. La maggior parte sono stati espressi dagli addetti ai lavori, recensori, radio e webzine. Ma sono e saranno benaccetti anche quei pareri negativi o le critiche se costruttive. Tutto ci aiuterà a crescere e ci spronerà a fare meglio la prossima volta.
Adesso attendiamo l'uscita ufficiale del disco in maniera tale da capire se anche al pubblico piaccia il materiale e se effettivamente il nostro intento sia stato capito.

7) Come descrivereste il vostro sound ad un nuovo, ipotetico ascoltatore?
Il nostro sound penso possa essere un incrocio tra sonorità moderne e la ricerca di sonorità del recente passato il che influenza anche il genere principale, sicuramente heavy e power di stampo neoclassico ma con molte contaminazioni. Una caratteristica comune a tutte le canzoni sono le tante orchestrazioni ma allo stesso tempo ogni canzone vive di luce propria con un sound leggermente differente e personale. Magari ciò che ci potrà contraddistinguere sarà proprio questa varietà di sound e generi.

8 ) Cosa bolle in pentola allo stato attuale? State già componendo nuova musica?
Allo stato attuale abbiamo già composto tutto il materiale del prossimo album e stiamo iniziando a lavorare sulla produzione e realizzazione delle nuove canzoni. Naturalmente pensiamo anche a goderci il momento con l'uscita del nostro primo album e non forzeremo i tempi per l'uscita del nuovo ma naturalmente cercheremo di non far passare nemmeno tanto tempo.

9) Chi ha realizzato la copertina del vostro ultimo album? Vogliamo parlare più nel dettaglio dell'artwork?
L'Artwork è stato realizzato da un ragazzo che si chiama Antonello Venditti (potete vedere alcune sue opere nella sua pagina facebook AntonelloVendittiArt). Antonello ha centrato in pieno ciò che il concept rappresenta e come volevamo che fosse realizzato. Già dalla prima bozza eravamo entusiasti e fieri della scelta fatta. Camelot appare come un regno e non come un semplice castello e nonostante l'assenza di figure umane in copertina sembra quasi che la gente si veda e si senta appena oltre quelle mura. Si vede Camelot in tutto il suo splendore e traspare un aria di serenità e pace.

10) Grazie del vostro tempo, concludete come volete lʼintervista!
Grazie a te di averci dedicato questo spazio. Ringraziamo anche tutte le persone coinvolte in questo progetto che sono davvero tante e senza di loro non staremo qui a parlarne. Un ringraziamento particolare a Monica Atzei e la sua Infinity Heavy Press. Speriamo sia solo l'inizio di un percorso musicale ricco di emozioni sia per noi che per chi seguirà.

Intervista a cura di Sergio Vinci

ANCIENT KNIGHTS ONLINE:
Facebook
Youtube
Bandcamp

Nessun commento

Powered by Blogger.