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Intervista: BASSMATES


Giovani ma di grandi speranze! A giudicare dal loro ep di debutto "A Better Place", che abbiamo recensito sulla nostra webzine, questo quintetto ha tutte le carte in regola per far parlare di sè in futuro, e anche bene. La strada verso la gloria è appena iniziata ed è piena di insidie, ma se i Nostri sapranno essere costanti e sapranno evolversi ancora, penso che il mondo musicale potrebbe davvero accorgersi di loro. A voi l'intervista alla band.

1) Benvenuti ragazzi! Ci volete raccontare qualcosa di voi e del vostro nome? 
Ciao! Grazie! Allora, BASSMATES nasce da un aneddoto molto simpatico; nel lontano 2015 quando iniziammo a suonare assieme in realtà eravamo partimmo suonando con 2 bassisti (senza alcun motivo valido ancora). Da lì nacque appunto BASS-MATES ossia compagni di basso. La formazione iniziale non durò molto così ma lasciò comunque quello che ora è il nostro marchio di fabbrica. Da allora la formazione ha subito vari mutamenti dovuti a cause di forza maggiore dei componenti dando il vantaggio di spaziare tra i generi e andando a plasmare quelle che oggi sono le nostre produzioni e quelle prossime all’uscita. 

2) Quali band vi hanno ispirato e ancora vi ispirano? 
In generale si parte sempre dalla buona “vecchia scuola “dell’hard rock: AC/DC, Gun’s, Metallica, fusa poi con artisti più recenti derivati da un altro genere: Il punk Rock. Qui la miscellanea appunto dei vari generi e gusti dei singoli componenti ha permesso di creare un genere fusion unico con il suo marchio distintivo. 

3) Di cosa parlano i testi delle vostre canzoni e chi li scrive? 
A Better Place è un album che nasce dall’idea di creare un viaggio. I brani sono legati da un unico filo conduttore, un messaggio chiaro e forte mandato da un gruppo di giovani ragazzi. Ritrovatisi in un mondo ereditato ingiustamente e che non rispecchia minimamente le aspettative, questi ragazzi intraprendono un viaggio impervio: quello della ribellione. Contro ogni sistema e stereotipo sociale, il grido di questi ragazzi attraverso 5 situazioni comuni, che ad ogni ascoltatore si sono presentate almeno una volta nella vita, vogliono comunicare un messaggio chiaro: Noi esistiamo e possiamo cambiare le cose, Basta volerlo! 

4) Vogliamo parlare di come è nato il vostro debutto discografico "A Better Place"?
Volentieri! Il filo conduttore dell’album, come un tarlo lavorava dentro di noi. Quasi una necessità di esprimersi, di dire la nostra in un mondo dove purtroppo il giovane viene visto in cattiva luce dai “più grandi”. Ecco la scintilla che ha dato vita ad A Better Place. 

5) Pensate che ci siano stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? 
E quali sono i più significativi? Assolutamente! Come detto all’inizio, il gruppo ha subito modifiche di formazione nel corso degli anni. Ciò ha contribuito ini maniera molto significativa ad incrementare il “bacino dei gusti e delle influenze musicali”, se vogliamo chiamarlo cosi, dove andar ad attingere durane le produzioni. Ad oggi il genere nostro è molto a sé stante, difficile da inquadrare proprio perché il continuo mutamento ha fatto sì di creare un tipo di musicalità nuova, incisiva adatta al tipo di messaggio che volevamo dare. 

6) Come sono stati finora i pareri riguardo la vostra nuova uscita discografica? Pensate che la gente abbia finora capito i vostri intenti musicali? 
Sinceramente anche meglio del previsto. L’album è nato per scommessa, più per la voglia di tentare qualcosa di diverso dal creare la solita cover band. Ci siamo fortemente ricreduti quando, dal nostro supporto tecnico più grande (The Great Balls Music e Funktastic Studio di Udine) ai nostri fan che sin da subito, nei vari live tenuti, ci hanno spronati a proseguire la strada della produzione perché innamorati di un paio di nostri inediti. Da allora abbiamo preso coraggio e abbiamo provato ad osare di più arrivando al sound che oggi trovate nel nostro Album. Al momento stiamo tentando un approccio nuovo per sperimentare qualcosa che si rifaccia alle basi della musica rock ma che riporti la mente ai nostri momenti presenti. 

7) Siete attivi sul fronte live? Com'è un vostro show e cosa cercate di trasmettere? 
Siamo più attivi di quanto ci aspettassimo, attualmente da qualche anno abbiamo intrapreso una strada a 2 fronti per la parte live della band. Abbiamo 2 tipologie di linee per i concerti: una classica rock100% per un live esplosivo e ricco, ed una provata in via sperimentale soprattutto nelle zone costiere vicino a noi: il live acustico. In entrambi i casi si vuole trasmettere quello che per noi sono le nostre produzioni oltre alle cover che riproponiamo, solo che cambiano le chiavi di lettura. Stesso messaggio ma trasmesso in due differenti linee emotive. Questo mese usciremo per un live acustico domenica 8 a concordia sagittaria e poi ne avremo 2 rock nudo e crudo il 21 e il 30. Con il nuovo anno arriveranno new molto interessanti perché abbiamo molta carne al fuoco. 

8) Quali sono i vostri obiettivi per il futuro e quali obiettivi che vi eravate prefissati pensate di aver già raggiunto? 
Abbiamo un paio di obbiettivi prefissati, dalla registrazione dei clip per le canzoni già registrate, al nuovo album, al spingerci oltre i nostri limiti per quanto riguarda il fronte live. Come detto poc’anzi ci aspetterà un 2020 ricco di sorprese! 

9) Grazie del vostro tempo, concludete come volete l’intervista! 
Grazie a voi per questa splendida opportunità! Cosa possiamo aggiungere? Beh… ci stiamo ancora scoprendo, ma siamo lieti di aver trasmesso ciò che volevamo trasmettere. L’unica cosa che possiamo dire è: tentate sempre il tutto per tutto se credete fermamente in qualcosa. Dimostrate che valete… Sempre. Vi auguriamo un grosso in bocca al lupo e di nuovo un doveroso grazie a tutti i nostri fan che hanno creduto e che credono nel nostro progetto. A presto… #stayrock stay #BASSMATES

Intervista a cura di Marco Landi

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