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DOOMRAISER "The Dark Side of Old Europa" (Recensione)


Full-length, Time to Kill Records
(2020)

Quarto full-length per i laziali Doomraiser, ed è il disco che letteralmente fa la differenza, imponendosi dalle prime note come un manifesto di doom metal praticamente inattaccabile. Una dichiarazione di appartenenza al genere e di attitudine verso sonorità oscure e melmose che sfamerà tutte le anime dedite a queste sonorità, ne siamo sicuri. La ricetta dei Nostri è apparentemente non troppo complicata, ma ascoltando bene il disco e i vari passaggi ci si rende conto che la band ha saputo infondere varietà e un tocco proprio al genere, sfornando alcuni episodi che compositivamente sono di rilievo assoluto. 

Mi viene in mente la sfaccettata "The Dark Side of Old Europa", un pezzo che dimostra una maturità notevole, e che a mio avviso tira in ballo alcune band come i My Dying Bride degli esordi. Strepitosa anche la successiva "Tauroctony (The Secret Cult of Mithras)", un brano che non avrebbe sfigurato su "Forest Of Equilibrium" dei Cathedral, dove interessanti passaggi ipnotici di chitarra acustica si alternano ad altri più pesanti. Qui la voce è anche interessante, in quanto si esprime in un clean pulito ed evocativo, soprattutto nei refrain. L'assolo posto a metà brano è molto bello, ma posso dire che le chitarre sono efficaci in tutto l'album, sia nel partorire riff pachidermici, spiragli acustici e soprattutto, assoli dal buon livello tecnico e con molto pathos. Più puramente sabbathiana "Terminal Dusk", coi suoi riff pachidermici e il suo cantato allucinato ma melodico. Un pezzo che non mi ha colpito particolarmente se raffrontato a quelli prima, almeno fino alla prima metà, ma poi cambia tutto. Ha un ritornello ad effetto che si stampa in testa e non esce più,  e ad un certo punto i ritmi di batteria si fanno più dilatati e la band sprofonda negli abissi della psichedelia e dell'oscurità, in un finale da brividi. Oltre nove minuti di durata e non sentirli...non è cosa per tutti direi. 

Arriva il trittico finale costituito dalla super doomy "Häxan", dalla ipnotica e riflessiva "Continuum Pt. 1 (Suspended in Darkness)" (anche spettrale direi, coi suoi inserti di organo funebre), e l'ultima e lunga "Loathsome Explorer Interpolation" che chiude l'opera mostrando nuovamente molte analogie coi Cathedral, anche per il cantato, che pare un ibrido tra Lee Dorrian e Jim Morrison....da ascoltare! Per concludere, un disco doom in senso assoluto, bello, avvolgente, cupo e vario. Tutto ciò che un amante del genere può volere da questo genere lo avrà, e questa band si conferma come realtà di riferimento mondiale per il genere. 
Un'altra volta l'Italia colpisce nel segno, ma non le conto nemmeno più le band che abbiamo che spaccano letteralmente il culo!

By Redazione
Voto: 8/10

Tracklist:
1. Passage 
2. Chimera 
3. The Dark Side of Old Europa 
4. Tauroctony (The Secret Cult of Mithras) 
5. Terminal Dusk 
6. Häxan 
7. Continuum Pt. 1 (Suspended in Darkness) 
8. Loathsome Explorer Interpolation

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