Header Ads

DER WEG EINER FREIHEIT "Finisterre" (Recensione)

Full-length, Season Of Mist
(2017)

I Der Weg Einer Freiheit sono una nuova realtà tedesca che dal 2009 si diletta nell' esecuzione di un Black Metal differente (almeno per quegli anni), in grado di offrire sezioni devastanti e atmosferiche senza mai far calare l'attenzione dell' ascoltare. Il loro nome significa "la via della libertà", una via che ha visto molti cambi di formazione, mantenendo sempre i due fondatori: Nikita Kamprad alla voce e Tobias Schuler alle pelli, e che oggi sembra essersi assestata.

Per circa un minuto, "Finisterre" suona come se fosse un album Black Metal che segue i soliti standard. L'apertura "Aufbruch" inizia con una introduzione di parole pronunciate nella loro lingua madre e una dolce melodia di chitarra acustica isolata da tutto. Un classico fan del genere penserebbe subito ad una ovvia esplosione di blast beat e tremolo di chitarra rendendo l'introduzione di questo disco effettivamente di una delle più banali e standardizzate. L'esplosione colpisce come annunciata, ma esplode sul serio. L'intensità e la brillantezza son in gran parte dovute a Tobias Schuler, la cui batteria mitragliatrice è presentata in una inusuale chiarezza per un genere che privilegia in gran parte il lo-fi e l'atmosfera; ogni rapido colpo è croccante e arrestante. Combinati con le urla viscerali di Nikita Kamprad, i battiti provocano un'energia urgente e feroce che immediatamente stabilisce i Der Weg Einer Freiheit come una forza unica nella scena Black Metal.

Ma, mentre la batteria si presenta spesso come la star di "Finisterre", la chiave del successo dell'album è la capacità dei Der Weg Einer Freiheit di lavorare come una unità coesa. Anche quando sono nel pieno del potere, la batteria di Schuler e il vocal di Kamprad lasciano un sacco di spazio alle chitarre, in modo da creare un tono emotivo devastante, ma decisamente stupendo. La band è più che disposta a rallentare il tiro a volte, afferrando il loro respiro coinvolgendolo in momenti più deliberati o sottomessi, è una delle loro caratteristiche principali, è il loro suono e il loro modo di scrivere. Il risultato è un album che si sposta senza soluzione di continuità tra lo sconvolgere il caos apocalittico, urlare nella disperazione sotto il peso della distruzione e passare attraverso il relitto dopo il fatto. "Finisterre" è un'esperienza stupefacente e Black Metal cristallino che non sacrifica nulla al suo genere, anzi, lo arricchisce.

Recensione a cura di: Benito Stavolone
Voto: 85/100

Tracklist:

1.Aufbruch09:49
2.Ein letzter Tanz13:49 
3.Skepsis Part I05:04 instrumental
4.Skepsis Part II05:36 
5.Finisterre11:13 

DURATA TOTALE: 45:31 

Nessun commento

Powered by Blogger.