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WAKEUPCALL "If Beethoven Was a Punk" (Recensione)

Full-length, Independent
(2017)
 
I WCU registrano i primi pezzi con il famoso produttore americano Beau Hill ed iniziano da subito a fare concerti in giro per l'Italia e l'Europa con: RED, Winger, Silverstein, Crossfaith, Richie Kotzen. Ad inizio 2011 esce il loro primo video-clip" Before i fall" che anticipa l'uscita di un ep di 5 pezzi. Collaborano con M. Baggio ( The Fire, Vanilla Sky) e registrano " Here to stay" a cui partecipa Olly Riva dei The Fire/Shandon/Rezophonic in qualità di guest-vocalist.  
L'ep riceve buoni consensi in ambito rock e quindi partono per un tour di 20 date in giro per l'Italia e l'Europa. L'Hitweek festival conclude la stagione 2011/2012 con all'attivo 100 date in 2 anni. Nel 2012 esce il primo full dal titolo " Batteries are not included" (11 songs), anticipato dal video-singolo "To be" che viene trasmesso in rotazione su Tv e radio italiane ed estere. 
Il secondo singolo "Just wanna dance" entra nella top chart dei singoli indie più trasmessi dalle radio italiane per qualche settimana. Nel giugno 2013 il singolo "Batteries are not included" viene usato come spot per Iccrea/BCC nel filmato pubblicitario " La scelta sbagliata". Nell'autunno 2013 sono in tour in Europa e a Roma prendono parte ai festeggiamenti dei 15 anni del Hard Rock Cafè locale. Iniziano a collaborare con la Barley Arts. Nel giugno 2014 si classificano terzi su venti alla selezione di Virgin Radio tenutasi al'Hard Rock Cafè di Firenze . Della giuria faceva parte pure Piero Pelu' che definisce il frontman eccezionale. Stesso mese prendono parte al Jam Rock Festival in Rep. Ceca. Nel 2014 cambio di batterista e bassista non impediscono ai nostri di partire per il tour in Italia, Rep. Ceca,Polonia, Inghilterra e Russia.Prima di partire registrano 3 pezzi nuovi che usciranno nel 2015. Nel frattempo uno dei pezzi dei WUC diviene colonna sonora di uno spot per la Street Art di Roma. Il pezzo è "Revolution". Dopo un primo successo in Russia, vi ritornano dopo 4 mesi per un tour estivo di 12 date. Nel 2015/2016 tornano in tour in Europa e Russia per 40 date. Tra una data e l'altra i nostri scrivono quello che sarà il loro secondo full dal titolo "Beethoven was a punk"(2017). Di seguito andrò ad analizzare piece by piece. 
 
Si inizia subito con l'intro della quinta di Beethoven che introduce "My last song"; pezzo con forti e poderose sferzate rock con melodie che affascinano e coinvolgono l'ascoltatore. La voce scorrevole nel refrain si fa decisa e forte a tratti, modellandosi al tappeto ritmico e cullando i padiglioni auricolari ricettivi. Il cammino si fa largo tra i grandi della classica con l'intro di G.F. Handel in " Sex Hallulujah", di cui il coro fa da refrain e ci fa recepire la musica classica in versione rock. Di questo pezzo han fatto pure uno stupendo video che consiglio di guardare su youtube. In questo singolo ci son pure delle "scretchate" in stile rap all'inizio, se ascoltate con attenzione. Ottimo biglietto da visita per farsi conoscere. 
Il percorso classico ci porta alla K265 di W.A.Mozart che introduce " Twinkle falling stars" , col suo passo lento iniziale ma che esplode con la voce di Tommaso che segue il periplo del pezzo e decora la favolosa torta con timbro deciso e solare nel refrain. Beethoven apre con la nona sinfonia il pezzo "We music", che va a preparare il terreno ad una chitarra graffiante e Tommaso pennella a dovere le parole per decorare il suo quadro di luce e energia al meglio. Il pezzo è un'altalena tra parti decise e rallentamenti non soft ma che creano le giuste atmosfere per trasformare l'energia primordiale del suono in pura luce d'estasi. Song da cantare sotto il sole di primavera in un campo di fiori gialli indossando una t-shirt rossa. 
Chopin accoglie le lugubri e lente atmosfere di "I feel nothing", aprendo questo pezzo malinconico ma molto intenso e toccante come una piuma che scivola lenta lungo la schiena e procura solo brividi...solo brividi. Vi sembra poco? Si apre "Disposable" con un intrigo di tastiere che si attorcigliano attorno ad un poderoso basso suonato da Badd e poi si avanza decisi e convinti alzando le braccia al vento nel luminoso refrain che ricorda un'esplosione di luce e si continua aprendo le ali verso l'infinito nel finale toccante e da cantare in coro ai loro concerti. "Boys don't cry" viene introdotto dal carillon di Tchaikovsky de "Lo schiaccianoci", si prosegue lungo scie emozionali incanalate dalla voce di Tommaso,che come un direttore d'orchestra , conduce il mezzo su percorsi collinari ove in lontananza il sole dipinge un quadro irreale. La title-track unisce un bello stuolo di compositori classici amalgamati da un tappeto di tastiere che cuce doviziosamente il tutto in un vestito di color oro decorato da fasce argentate. La voce limpida e chiara esplode nel refrain e nel corso del pezzo alterna il deciso al lento in un caleidoscopico insieme di colori, luci e suoni degni dei compositori di cui i nostri han usato parti di loro opere. 
 
Conclude questo full il pezzo "Still a fighter"(bonus track) introdotto dalla sinfonia n°9 di Dvorak. 
L' inizio malinconico colora di autunno l'atmosfera riportandoci a foglie secche e piante spoglie per poi scivolare nel refrain straziante e proseguire cullati da dolci melodie. A metà pezzo si alza il ritmo verso zone di media collina con l'inserto di voce filtrata e l'urlo di Tommaso che si distende sul tappeto di tastiere che va creandosi lungo queste sponde desolate d'autunno sonico. 
Ottima seconda prova dei WAKEUPCALL, che con quest'opera sa unire la classica e il rock in forma umile e allo stesso tempo coraggiosa. In questo modo riescono a far amare la classica a molte più persone. In conclusione ribadisco la bellezza compositiva, tecnica e sensoriale che questo disco sa donare a quanti avranno la pazienza di fermarsi un attimo, posare lo smartphone e ...farsi rapire da questi quattro ragazzi.

Recensione a cura di: Giorgio Gibellini
Voto: 80/100
 
Tracklist:
1. My Last Song
2. Sex Hallelujah
3. Twinkle Falling Star
4. We Music
5. I Feel Nothing
6. Disposable
7. Boys Don't Cry
8. If Beethoven Was A Punk
9. Still A Fighter (bonus track)

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