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Intervista: BLOODSHED WALHALLA

Dopo aver recenesito QUI il suo splendido terzo album "Thor", abbiamo scambiato due chiacchiere con il musicista-tuttofare Drakhen che sta dietro al monicker Bloodshed Walhalla, ovvero un progetto che rappresenta un vero manifesto di viking metal in stile Bathory! A voi il resoconto.
 
1) Ciao Drakhen e benvenuto sulla nostra zine. Vuoi introdurre il tuo progetto Bloodshed Walhalla ai nostri lettori evidenziando qualche punto saliente dai tuoi albori ad oggi? 
 
Ciao amici di Hot Music Magazine e grazie per avermi dato la possibilità di rispondere alle vostre domande. I Bloodshed Walhalla nascono nel 2006 da una mia idea e principalmente dal progetto di formare una cover band di tributo ai Bathory e allo scomparso poco tempo prima Quorthon. All’epoca, ho provato in tutti i modi a reclutare musicisti per contribuire al mio progetto senza però avere successo. Per questo ho creato ugualmente una band dove però io suono, canto, e registro tutto il materiale. Essendo un patito della musica metal estrema ma soprattutto di tutto quel che concerne il filone storico lrggendario norreno vichingo, mi sono avvicinato alla band svedese con molto interesse ai tempi di Blood Fire Death. Da allora ho sempre seguito e cercato di studiare tutto il necessario per poter capire ogni piccolo particolare da poter mettere su note musicali. Dopo la loro scomparsa ho trovato inconcepibile non poter ascoltare un successore di Nordland 2 e ho cercato in tutti i modi di emulare quei suoni e quei pensieri che avrebbero potuto dar seguito all’opera. Così dopo qualche demo è nato il primo materiale di Legend of a Viking che in pratica a modo mio è una specie di tributo inedito a Quorthon. In alcuni punti molti sono convinti di star ascoltando proprio lui e di questo ne vado fierissimo. 
 
2) "Thor" è il tuo terzo full-length, oltre ad un ep e svariati demo. Direi che per essere da solo ti dai abbastanza da fare! Vuoi parlare un po' del tuo percorso come musicista e del perchè hai scelto di lavorare da solo coi Bloodshed Walhalla?
 
Come dicevo prima in passato ho cercato in tutti i modi di formare una band di supporto a questo progetto ma per via di alcuni fattori non ci sono mai riuscito. Ora a 42 anni non mi pongo più il problema e vado avanti per la mia strada senza dar conto ad alcuno e per questo come hai detto tu mi do molto da fare sia in fase di creazione che in fase di esecuzione. È la mia passione. A gennaio è uscito il nostro terzo album Thor, ma stai tranquillo che altro materiale bolle in pentola, sono sempre in studio, dato che è il mio, altre tracce sono state registrate. Se la mia etichetta, la Fog Foundation di Catania me lo permettesse potrei sfornare più album interi all’anno, e se la critica fin ora è stata sempre positiva sia in Italia che all’estero, vuol dire che sto lavorando bene e che posso continuare con questa mia filosofia creativa. La musica è passione, divertimento e volontà ed io per ora ho tanta di quella voglia di fare bene che voi nanche immaginate.

3) Quali sono state le tue principali influenze musicali? Credo che tutti abbiano evidenziato Quorthon...Ma c'è qualcosa di più?
 
Oltre ai Bathory ci sono nel mio bagaglio di conoscenza le basi dell’Heavy Metal. Io sono nato con Ozzy, Dio, Deep Purple per poi passare agli Iron, Metallica, Slayer, Venom. Nella mia musica c’è fondamentalmente L’heavy metal e la spensieratezza e la cattiveria della chitarra elettrica dato che principalmente sono chitarrista. Sul genere Folk Viking trovo molto interesse per band come Falkenbach, Moonsorrow, Ereb Altor.

4) Vuoi parlarci della strumentazione che hai usato per la composizione e registrazione di "Thor"?
 
Pochissima roba amico mio. Non posso permettermi di entrare in uno studio professionale dato che sono unico membro della band e quindi l’unico che investe soldi per la causa. Quindi con qualche sacrificio ho creato il Firesword studio nella cantina di casa mia. Cè tutto il necessario per creare un vero e proprio Cd fai da te. Un locale di 6 metri quadri attrezzato con pannelli fonoassorbenti e qualche scaffale di qua e di la. Per quanto riguarda la fase di registrazione di mixaggio il tutto si svolge con apparecchi digitali della Roland all’avanguardia. Non amo i computer e i monitor, quindi faccio tutto in cuffia anche per non dar fastio ai condomini eh eh eh . I problemi nascono in fase di registrazione delle voci, per qualche giorno purtroppo devono sorbirsi le mia urla stonate ed assatanate. I soldini spesi mi hanno gratificato perché i risultati finali sorprendono e si avvicinano molto a lavori registrati in studi professionali. Registro le chitarre con Fender e Epiphon, Basso Honer, tastiere Yamaha, batteria elettronica della Roland e un fedele microfono Shure. Ci si diverte ragazzi.

5) Dove e come si sono svolte le registrazioni di "Thor"?
 
Le registrazioni di Thor si sono svolte appunto nel mio Firesword studio in orari a volte assurdi e praticamente in 3 - 4 mesi dall’idea al mixaggio finale. Quando mi viene un motivo in testa lo registro immediatamente per non dimenticarlo. Appena la struttura del brano è pronta si inizia dalla stesura delle basi, strumento per strumento. Le one-man-band hanno alcuni difetti ma anche pregi e uno di questi è la completa indipendenza e libertà da fattori esterni o rotture di palle di altri membri a cui non piace il tuo riff. Sono libero di creare qualsiasi cosa, senza dovermi confrontare. Nel mio caso ho registrato Thor principalmente nelle ore diurne quando moglie e figli non possono influire sulla creatività e sulla registrazione ma soprattutto nei giorni di pausa tra un turno e l’altro di lavoro. Ma comunque in fase di mixaggio non nascondo che qualche nottata in bianco l’ho passata ma sempre con la buona volontà e voglia di andare avanti a tutti i costi.

6) Stai già lavorando a nuova musica, e come sarà questa in futuro? Pensi che seguirai sempre questo tipo di sound o apporterai dei cambiamenti?
 
Un nuovo lavoro dei Bloodshed Walhalla è gia pronto, o quasi. Ambientato sempre nelle fredde terre del nord, questa volta sarà un concept dove tutte le tracce tratteranno un argomento che vi dirò sicuramente più in la. Per quanto riguarda il sound, ho cercato di modificare senza eccedere, soprattutto identificando la band in qualcosa di proprio con l’aggiunta di sintetizzatori e suoni che ti facciano capire il contesto trattato. I cori saranno più maturi e le canzoni in se per se più elaborate ed abbastanza lunghe. Per quanto riguarda il futuro lontano non so cosa rispondere, per ora vi ho raccontato un futuro prossimo dove va bene così, i vichinghi predominano la scena delle nostre melodie anche perché ho ancora molto da raccontare. 
 
 
7) Come definiresti la tua musica a livello di genere musicale?
 
I Bloodshed Walhalla suonano Viking Metal.
 
8) Hai all'attivo altri progetti musicali oltre i Bloodshed Walhalla?
 
Qualcosa c’è. Canto e mi diverto a farlo con i Sons of Charlotte, una cover band degli Iron Maiden insieme ai miei due fratelli ed altri amici patiti per la band inglese. Cantare come Quorthon è Dickinson è un divertimento puro. Sono totalmente diversi, opposti quasi in tutto, e a volte mi è capitato in alcune registrazioni vocali dei Bloodshed Walhalla di fondere i due stili con risultati sorpendenti.

9) "Thor" è l'ennesimo ottimo prodotto proveniente dalla nostra Penisola, che negli ultimi anni sta davvero dando molto al metal. Inoltre tu sei da solo e non fai live. Ti chiedo quindi di dare una risposta a tutti coloro che affermano che senza fare live show non si è dei veri musicisti...Eppure la qualità di molte band da studio sembra dimostrare che non ci sia questo "gap" tra chi sale su un palco e chi no. E poi, secondo te, vale davvero la pena, in Italia, salire sul palco e suonare sempre davanti a poca gente?
 
Io penso che un vero musicista debba saper trasmettere qualcosa di importante all’ascoltatore. Che sia dal vivo o che sia tramite una traccia audio, per me non fa differenza. Sicuramente trasmettere senzazioni dal vivo è gratificante ma qui ci sarebbe da fare un ragionamento un po’ più complicato. Dalle mie parti ci sono alcuni locali che propongono musica dal vivo, bene, se sono una band brava e suono bella musica ma sono sconosciuto e di nicchia, faccio 30 - 40 spettatori, e in quel locale non mi vogliono più. Se vado nello stesso posto e propongo una cover band riempio il locale e faccio fare soldi. In quel locale mi richiameranno anche il prossimo anno. 
Ragazzi, è difficilissimo, rischioso, e bisogna aver tanta fortuna. Per quello che mi riguarda, penso che i Bloodshed Walhalla non suoneranno mai dal vivo. In molti me lo chiedono e mi pregano di partecipare a festival o avvenimenti sul palco. Ma come faccio, di certo non posso andare li con tutti gli strumenti. Chi ingaggerei? Avessi avuto 20 anni avrei rischiato il tutto per tutto, ma ora non ho voglia di sminuire e condividere la mia creazione con altri componenti magari in maniera superficiale. Ci vorrebbe un progetto serio che oramai non posso più permettermi.

10) Ok abbiamo finito, a te le ultime parole per concludere l'intervista!
 
Un saluto a voi e a tutti i lettori di Hot Music Magazine. Sono sicuro che sentirete parlare ancora dei Bloodshed Walhalla. Per ora godetevi il mio Thor uscito il 27 gennaio per la Fog Foundation, e se vi va scrivete sulla pagina ufficiale dei Bloodshed Walahalla di Facebook. Mandatemi qualche vostro consiglio e se volete parlare di musica, risponderò immediatamente. 
 


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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