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DEADLY CARNAGE - Chasm (Review)


EP, Independent
(2016)

I Deadly carnage sono una band Black metal con forti influenze doom con all'attivo tre full length. Qui oggi ci propongono il loro ultimo Ep "Chasm" fatto per onorare i 10 anni di carriera della band. Ecco, ora, se cercate un album del genere che ho citato prima, smettete pure di leggere perchè questo "Chasm" non ha nulla di Black metal e nemmeno di Doom, non saprei nemmeno bene come definire questo lavoro, forse post-metal gli si addice di più.

A mio avviso è un prodotto che va ascoltato piu' di una volta ma qui può scattare il tranello, se conosci gia' i Deadly Carnage sai che loro arrivano dal black metal, certo non quello più oltranzista, ma quello si sentiva almeno nei primi due lavori. Vero anche che con "Manthe" (il loro terzo full-length e che precede questo ep) si sono sentiti molti cambiamenti e svolte verso quello che poteva essere un post-black metal, ma questo ep penso possa fare trovare impreparati molti ascoltatori. Il tranello scatta anche quando scopri che qui sono contenuti soltanto 8 minuti di musica, penso relativamente pochi per uno che acquista questo 7, figuriamoci per chi lo recensisce. Detto questo analizziamo un attimo il prodotto; ebbene, se si e' consapevoli che qui non c'è nè black metal nè doom possiamo dire che queste due canzoni fanno sentire comunque una band molto professionale sia in fase di composizione che nella cura del prodotto finito (il 7 pollici viene fornito con in aggiuntacd+spilla+foto autografate). 

L'iniziale "Night was the end" ci porta subito appunto verso sonorità post-rock molto sofferte; la voce, anch' essa molto sofferente, ci racconta pensieri depressivi ed eterei, cosa che si accentua nella seguente "Hole of mirrors". Tempi lentissimi (voglio precisare che ad esempio nel primo album erano presenti blast beats e una struttura delle canzoni prettamente black metal), chitarre che creano tappeti solitari e melodie malinconiche, questi sono i Deadly carnage di "Chasm".
Penso che per i Deadly carnage valga la regola del non porsi limiti di sperimentare, e di mutare in qualcosa che però immagino non sappiano ancora cosa diventerà in realtà. Cosa ci riserverà il futuro?


Recensione di L.Skarn
Voto: 70/100


Tracklist:
Side A
1. Night Was the End 03:54 

Side B
2. Hole of Mirrors 04:47

DURATA TOTALE: 08:41

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