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Belphegor "Conjuring The Dead"

Nuclear Blast Records
(2014) 

Ammetto di avere fatto la fine dei musicanti di Brema: avevo cominciato ad ascoltare questo disco con l'intento di parlarne male – complici alcuni dischi in passato tutt'altro che esaltanti - ed invece l'ho trovato ben più convincente di quanto non mi aspettassi. Grazie, soprattutto, ad un songwriting magari non sempre ficcante e di altissimo livello, ma comunque variegato, che consente all'album di non annoiare mai troppo anche quando viaggiano su sentieri battuti più e più volte.

La concezione che la band mitteleuropea ha del black metal, infatti, non è particolarmente chiusa dal punto di vista musicale: lontani da qualsiasi approccio lo-fi tipico del true black, i Belphegor incorporano spesso e volentieri partiture death/thrash (come in “In death”, che assomiglia molto a certe cose tipiche del thrash tedesco, e come in “Legions of destruction”, con un riff che sembra essere uscito da un disco dei Deicide) con tanto di growling vocals, e non disdegnano di inserire atmosfere, per quanto lugubri, ben più posate e schiettamente melodiche (la title-track, “Rex tremendae majestatis”). 

Il tutto dall'alto di un approccio alla materia sempre e comunque di grande impatto e di grande perizia strumentale, anche quando le partiture non sono particolarmente intricate. Vengono quindi dall'Austria ma hanno lo sguardo ben diretto verso la Svezia, più che la Norvegia, ed hanno l'appeal giusto per solleticare l'appetito di qualsiasi amante del metallo estremo; in cima alla piramide, comunque, troviamo altri nomi.

Recensione di: Fulvio Ermete
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Gasmask Terror 03:41
2. Conjuring the Dead 04:33
3. In Death 04:12
4. Rex Tremendae Majestatis 05:21
5. Black Winged Torment 03:27
6. The Eyes 01:19 instrumental
7. Legions of Destruction 04:28
8. Flesh, Bones and Blood 03:32
9. Lucifer, Take Her! 02:48
10. Pactum in Aeternum 03:18

DURATA TOTALE: 36:39

http://www.belphegor.at/  

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