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Krowos / Mystica Nox / Mors Spei "Under the Veil of Death"

Split-cd, Black Orgon Records
(2014)

Succede spesso in Italia che l’annuncio di una futura uscita di uno split black metal crei delle forti aspettative tra i fan del genere. E questo "Under the Veil of Death" non fa eccezione. Due bands siciliane e una one man band napoletana hanno composto questo discreto split per lanciare le loro proposte musicali. Di Krowos molti di voi avranno avuto piacere di ascoltare lo split precedente con Anar. Mystica Nox è un’altra band siciliana credo abbastanza sconosciuta al di fuori dell’ambito regionale ma assolutamente validissima. Mors Spei invece è il progetto solista di Wolf dei Gort e questo split è un’ottima lettera di presentazione per lui.

Le prime due tracce sono dei Krowos: entrambe molto buone, si assestano su un black dalle tinte doom. In "Hora Mortis Nostrae" è interpretabile come una marcia funerea, lenta e dispotica. Lo scream graffiato (si dice? non mi viene un sinonimo adeguato, è tipo un rantolo!), piuttosto lontano dal classico scream black metal è perfetto per esprimere la decadenza dell’essenza umana. Segue "The Ravens of the Hidden Path", altrettanto oscura e malinconica, ma più veloce, cattiva e con sonorità più inclini al black metal vecchia scuola. Valutare la proposta musicale di una band da due sole tracce -per altro cosi diverse tra loro- si sa, è sempre difficile, dunque per ora sono promossi ma rimanderei il giudizio vero e proprio a un prossimo lavoro. Vorrei invece in questa sede indirizzare la vostra attenzione sull’ottima prova del batterista Frozen (già membro di Arcanum Inferi, Valefar), la cui tecnica è migliorata molto rispetto al passato.

Tocca dunque ai Mystica Nox, a mio avviso la vera sorpresa di questo split e della scena siciliana degli ultimi anni. Attivi dal 2012, hanno rilasciato fin ora l’ottimo demo "Over the Hell". E queste tre tracce sembrano continuare il percorso iniziato precedentemente: Black Metal aggressivo e di stampo scandinavo, riff cattivi e blast-beat. Nulla di innovativo ma assolutamente ben suonato, gli amanti del black metal non rimarranno affatto delusi. "Crushed from Bloom" suona vecchia scuola norvegese; sono invece più personali e complete nei dettagli le successive "Moment of Cruelty" e "Under the Occult Visions". Molto buona la loro prova, aspettiamo il full-length che, se sarà sulla stessa linea del demo e di queste tre tracce, non è da escludere che li porterà ad emergere. 

Sempre che questo split si possa ritenere un concept sulla morte, Mors Spei ci illustra un concetto di morte vissuta interiormente. La lunghezza delle due tracce, che qualcuno potrebbe trovare eccessiva, si rivela essere la descrizione minuziosa di ogni emozione, catturata in un istante che non è mai lo stesso, mentre lo stato d’animo si evolve verso stadi avanzati di malinconia e consapevole sofferenza. Lo scream cosi graffioso e sospirato, esprime bene la rabbia e l’odio più tipicamente black metal. Quasi sorprendentemente ho trovato questo Mors Spei come una via di mezzo tra i progetti già esistenti Gort e Vita Odiosa. Un mix di odio, malvagità e introspezione: ottimo esperimento per ora, ma, come già detto per le altre due bands, un giudizio più formalizzato lo rimanderei a un futuro demo o full-length. 
Prodotto dalla Black Orgon Records, è consigliato in particolar modo ai sostenitori accaniti della scena sicula e ai collezionisti della scena black metal italiana in generale.

Recensione di: "Erin"
Voto (se proprio è necessario): 68/100 

Tracklist:
KROWOS
1 - In Hora Mortis Nostrae
2 - The Ravens of the Hidden Path
MYSTICA NOX
3 - Crushed from Bloom
4 - Moment of Cruelty
5 - Under the Occult Visions
MORS SPEI
6 - B.M.A.
7 - Shadow of the Burning Empire 

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