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INTERVISTA: C.M.E.

Ecco a voi l'intervista a Mirg e Cody, rispettivamente leader dei progetti Macabre Enslaver e Cryostasium, in questo frangente uniti sotto il monicker C.M.E.(Cryostasium e Macabre Enslaver). I due musicisti hanno quindi unito le loro forse per dar vita all'album "Mund", recensito sulle nostre pagine in maniera molto positiva, se non altro perchè si tratta di un prodotto che spiazza, non tanto per la sua capacità di incorporare varie influenze su una base di partenza vagamente black metal, ma in quanto dimostrazione di come si possa essere originali e onesti in un panorama in cui tutto ormai sembrava troppo omologato...Ci ha pensato Mirg a smuovere le acque, prima coi Macabre Enslaver e ora con questa sorta di split, a dimostrazione che molte volte l'innovazione, o comunque la buona qualità, risiede nell'underground! 


1) Ciao, raccontateci com’è avvenuta la collaborazione tra i vostri due progetti.
MIRG : Non c'é molto da dire al riguardo, ci siamo conosciuti verso la fine dell'estate 2012, ho sempre apprezzato il materiale di Cryostasium da diversi anni e lo contattai perché ero interessato nell'acquistare da lui qualche sua release. In seguito, anche lui stesso rimase impressionato dal mio primo album “Le Sporche Strade Della Mente”, inizialmente mi propose di fare da batterista per i suoi pezzi per un ipotetico split assieme e per altre sue releases future, ma con l'andare delle settimane, le cose presero pieghe più interessanti, ed eccovi i C.M.E. (sigla che indica Cryostasium & Macabre Enslaver) col disco di debutto “Mund”.
CODY: In breve, Mirg dei Macabre Enslaver mi ha contattato per un po’ di anni per cercare di avere un po’ del mio materiale, e provenendo io da un lungo stop artistico, lo ricontattai. Vidi che aveva anche lui una band, l’ho ascoltata e cazzo: mi è piaciuta. La collaborazione avvenne quando chiesi a Mirg di suonare la batteria per il nuovo album dei Cryostasium. Lui accettò, ma aveva idee ulteriori per le canzoni... grandioso. Così più si andava avanti, più vidi che questo non poteva essere un disco a nome “Cryostasium”, e che il suo apporto compositivo non poteva solo essere una collaborazione, ma piuttosto una vera e propria band, così i C.M.E. nacquero.

2) In cosa pensate che “Mund” differisca dai dischi che in passato avete realizzato per Macabre Enslaver e per Cryostasium?
MIRG: Nonostante non sia un vero e proprio seguito ne di Cryostasium, ne di Macabre Enslaver, è comunque un altro tassello in favore della nostra regressione psico-emotiva, per inteso, siamo sempre tendenti nell'esprimere la nostra infantilità odierna e l'intensità della nostra stessa infanzia vissuta nell'immaginazione.
CODY: Direi che c’è più collettività. Non è una questione di lotta tra me e Mirg su chi ha il maggior predominio, è una cosa molto bilanciata. Per me, è semplicemente qualcosa che non ho mai fatto, eccezion fatta per mio fratello gemello, nella nostra band CTM. E poi è da tanto che non avevo una band con più membri, sin dai tempi dei Witch Tomb, quindi la collaborazione è stata qualcosa di stimolante. Musicalmente invece non penso sia cambiato granché.

3) Per quali motivi vi spingete a creare musica così disturbante e negativa? La interpretate come una valvola di sfogo per la vita di tutti i giorni?
MIRG : Non saprei dirti se “Mund” sia stata una valvola di sfogo, ma sicuramente un' alternativa, una visione “fantasiosa” del reale, personalmente non la trovo cosi negativa, forse solo contorta. E' la malattia del mondo visto attraverso occhi infantili, i nostri veri occhi, quelli privi di filtri sociali e privi di paure adulte.
Questo principio, motiva e fortifica quello che faccio, anzi, trovo terrorizzante e negativo, quello che e' considerato “normale” dalle persone, una frenesia cacofonica e anti-estetica che li pervade ogni giorno, questo orribile senso di prevaricazione e di successo a danno del prossimo. Sia chiaro, non parlo della normalità in maniera snob, sentendomi in qualche modo aldilà di tutto e di non necessitare una “norma”, anzi, è una rappresentazione sonora (e visionaria) riguardo ad una grossa mancanza di sana normalità.
CODY: Non vedo affatto questa musica come negativa, ma sicuramente è un sollievo per la mia amara, noiosa e depressa vita quotidiana di merda. Le ragioni per spingere questo tipo di musica è quello di innalzarmi, e anche perché mi piace. Se la gente trova questa musica “negativa” o “disturbante”, fatti loro e ben gli sta.

4) “Mund” suona personale, e sebbene si possa definire a grandi linee black metal, incorpora anche altri stili come l’ambient, il noise e la sperimentazione in generale. Come siete arrivati a questo risultato?
MIRG: Nulla di pianificato, noi siamo quello che suoniamo.
CODY: Semplice: noi scriviamo la musica e entrambi ascoltiamo diversi tipi di musica, che alla fine hanno influenzato la nostra.

5) Nella biografia c’è scritto che avete ruoli interscambiabili in fase di registrazione. Spiegateci meglio come avviene ciò.
MIRG : Uno esponeva all'altro idee e bozze, niente di più.
CODY: Mah, per esempio io scrivo una linea di basso o di chitarra e l’accoppio a un pattern di batteria, poi Mirg aggiunge la batteria vera, con le sue linee di basso e chitarra sovra incise, e lo stesso avviene per la voce. WeTransfer ci ha aiutato haha! Ci scambiamo i files wav, li mettiamo a lavorare nei nostri programmi e vi realizziamo tutto intorno ai brani. Alla fine Mirg si occupa del mixaggio e della masterizzazione.

6) Cosa pensate della scena BM attuale? Pensate che il segreto di tener vivo questo genere sia nell’arricchirlo con altre influenze, come avete fatto per “Mund”?

MIRG : Ho gradito tantissimo il ritorno di band come Janvs e Melencolia Estatica, il debutto dei Progenie Terrestre Pura e mi sto interessando alla musica dei Movimento D'avanguardia Ermetico. Ammetto che non seguo più il genere, queste che ho elencato sono eccezioni estese negli ultimi 5 anni nell'ambito nostrano che mi sono piaciute tantissimo, invece, in ambito estero ci sono state svariate realtà che mi sono piaciute ultimamente e negli ultimi dieci anni, ma non mi dilungo nel fare elenchi. In ogni caso, non mi sono mai posto il problema di arricchire il mondo della musica attraverso i miei dischi, anzi, ritengo la musica che compongo un fatto personale, da sempre. Sembra una contraddizione visto che pubblico dischi, ma e' cosi che mi sento e anzi, i miei dischi sono rivolti ai singoli appassionati, disinteressati dal gossip mondano sui musicisti, disinteressati dalla tifoseria politico/religioso di una band e ai disinteressati dal concetto di “collettività”. Per questo che terminologie come “scena” e “ambiente musicale”, non mi piacciono, perché vivono con regole morali ed etiche ben precise, che personalmente non ho mai seguito, non mi hanno mai riguardato.
Quindi non ti so dare un pensiero in merito a quello che succede nella “scena black metal odierna”, non me ne interesso, ne sono fuori, mi spiace.
CODY: No, non m’interessa molto la scena per come è oggi. Mi piacerebbe dire che ci sono tante belle bands là fuori, ma non ce n’è. Penso che se c’è un segreto per tenere il BM vivo, è quello di smetterla di ambire al successo e di mantenere tutto il più autentico e genuino che si può. Detto questo, c’è chi riesce a fare quest’ultima cosa che ho detto, e rispetto altamente queste persone.

7) Cosa vi piace ascoltare? Vi influenza per comporre? E Quanto?

MIRG : Ascolto un casino di roba... Harold Budd, Julee Cruise, David Bowie, Lady Gaga, Chelsea Wolfe, P.J. Harvey, Lana Del Rey, Marissa Nadler, Madonna, Brian Eno, Nocturnal Poisoning, Scott Walker (non abitualmente, solo quando sono sottozero con l'umore) Cocteau Twins, Dead Can Dance, Cure, Lycia, Nadja, Swans, King Crimson, Harmonia, Kraftwerk, Matia Bazar, Enigma, Everything But The Girl, Jamiroquai, Brown Jenkins, Furze, Lenny Kravitz, Massive Attack, Gravesideservice, Pink Floyd, Black Sabbath e un sacco di altra roba di tantissimi generi.
A me influenza tutto.
CODY: Mah, varia parecchio da Dead Can Dance e Cocteau Twins, My Bloody Valentine, Philip Glass, e ascolto parecchio D-Beat Hardcore. Lo si potrebbe sentire dalle ultime release che ho preparato e che usciranno presto. E sì, ascolto moltissima musica per quasi tutto il giorno.

8) Una domanda che va un po’ oltre l’aspetto musicale. Appare chiaro che ascoltando il vostro disco volete mandare quantomeno un messaggio, o almeno l’ho recepito come il lamento liberatorio di una mente un po’ schizzata. Sono esagerato nel sostenere questo? Come vedete il mondo intorno a voi?

CODY: Da parte mia non c’è nessun messaggio. È la mia musica ed esce fuori naturale. La tua visione non è poi così esagerata però. Sì è uno sfogo di una mente deviata, ma non c’è un messaggio specifico.
MIRG : Io non sono qui per dare messaggi, il messaggio sta solo nelle sensazioni che si provano durante l'ascolto. Le parole sono solo un limite che si pongono al significato e al significante. Ognuno e' libero di percepire quello che vuole da “Mund”, fatelo vostro.

9) State lavorando a del nuovo materiale per i vostri progetti? Cosa possiamo aspettarci dalla musica che proporrete in futuro?

MIRG : Si, sto componendo il nuovo Macabre Enslaver e sta uscendo fuori qualcosa di spiazzante, ma non aggiungo altro.
CODY: Certo, soprattutto io sono stato molto impegnato tra influenze D-Beat nel Black Metal e robe neoclassiche. E non so cosa uscirà fuori, ma sarà oscuro, puoi scommetterci.

10) Cos’è secondo voi oggi la musica estrema? Quale sensazione dovrebbe trasmettere per essere definita come tale?

MIRG : Son domande che non mi pongo più sinceramente, c'è un' età per tutto, ho quasi 27 anni e mi reputo troppo vecchio per chiedermi cosa sia estremo e cosa no. Non lo so, forse non l'ho mai saputo e mai lo saprò. Mi sta bene cosi.
CODY: Per musica estrema secondo me si intende una musica che porta a un cambiamento della vita. Sì, penso che la musica estrema dovrebbe essere foriera di feelings estremi e farti ragionare meglio per il futuro.

11) Se non sbaglio i testi di quest’album sono ridotti al minimo o nulla, come mai?

CODY: Non ci sono testi perché non scrivo testi, ho proposto a Mirg di non scrivere testi per l’album. Ha accettato.
MIRG : Non ci sono testi, tranne in “None” che contiene una frase scritta e parlata da me nel brano (non inserita nell'artwork del disco volutamente). Basta con le parole, sul serio, quando sento parlare di “concept-album” mi viene da ridere, i veri testi stanno nel cuore e nella mente di chi ascolta un disco, non nel booklet.
La gente dovrebbe prendersi meno sul serio e capire che le parole sono solo spreco di energie in favore della vanità, personalmente sto distruggendo la mia da diverso tempo, quindi non ho voglia di subire quella altrui. Ripeto, mi reputo troppo vecchio per queste cose e già fatico nel gestirmela da solo.
Paul Chain con la fonetica ha detto più cose di chiunque altro e la sua musica ha avuto indiscutibilmente ragione col tempo.

12) Pensate che la definizione Black Metal sia calzante per i C.M.E.?

MIRG : Ognuno ci definisca come vuole, non me ne importa.
CODY: È difficile anche per me inquadrare i CME entro un genere, perché ci sono così tanti elementi nella nostra musica, perlopiù black metal e progressive rock. Ma quando ascolto il lavoro definitivo, penso più che altro al black metal degli anni '90.

13) Ok, concludete come volete, le ultime parole famose...
CODY: Le dirò quando starò per morire, ma per questa intervista mi limiterò a dire: ascoltate “Mund” e dategli una possibilità. Potreste apprezzarlo o disprezzarlo, ma dategli una chance di ascolto.
MIRG : Non c'è mai abbastanza silenzio.


Intervista a cura di: Sergio "Kosmos Reversum" Vinci
Traduzione Cryostasium a cura di: "Snarl"

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