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TEMPLE OF BAAL: Intervista

Abbiamo avuto l'occasione di intervistare i black metallers francesi Temple Of Baal in occasione dell'uscita del loro ultimo disco "Verses Of Fire". La parola al cantante chitarrista Amduscias.

1 Ciao Amduscias! “Verse of fire” è uscito, come sta andando in quanto a feedback dei media e dei fans? Parlaci della realizzazione del disco.

Amduscias: Beh, lentamente stiamo cominciando a ricevere recensioni e interviste. La maggior parte di queste è molto positiva, per cui immagino che abbiamo fatto un buon disco eh eh... La composizione del disco cominciò a Dicembre 2010, quindi molto tempo fa. Poteva essere finito nel 2012, ma le cose andarono diversamente, poiché avemmo molti contrattempi che ci rallentarono. Ma fortunatamente usammo questo tempo a nostro vantaggio per fare alcuni pre-demo, e lavorare ulteriormente sui dettagli delle composizioni. Direi che abbiamo fatto un disco solido, diverso consistente e che ha molto da dire.

2 Uno dei punti di forza maggiori di “Verses of fire” è che secondo me avreste potuto sfruttare un trend e fare un disco fotocopia dei Behemoth, ma non lo avete fatto: “Verses off ire” ha la propria identità e la sua “Raison d’etre”. Quali sono le influenze musicali dei Temple of Baal oggi e nel passato?

A: Ah, a me piacciono i Behemoth, seguo la loro carriera sin dai loro inizi e anche le loro ultime cose non sono male, ma per quanto mi possano piacere non voglio proprio che i Temple of Baal diventino mai una band che copia qualcun altro. Per esempio, sonon un grande fan dei Morbid Angel (cioè, quelli giusti, non l’ultimo album, ovviamente...) e puoi sentirlo nella nostra musica, ma non farei mai un album copiato ai Morbid Angel, a chi dovrebbe interessare? Io penso che i musicisti spesso incosciamente mettono nella loro musica tutto ciò che gli piace, e sviluppano il loro stile col passare del tempo, e io penso che abbiamo sviluppato un certo “Temple of Baal Style”. Di certo ci siamo evoluti dal Black/Black Thrash Metal degli inizi fino alla band Black/Death che siamo adesso.
Riguardo alle nostre influenze, penso che non si possono distinguere le proprie influenze del passato da quelle odierne: sono una sorta di magma musicale e a volte col passare del tempo alcune si sviluppano più di altre. In generale mi ha formato la vecchia scena norvegese BM di Darkthrone, Mayhem, i primi due dei Dodheimsgard, Emperor, poi c’è anche il Death Metal anni 90 dagli USA e dalla Svezia (Morbid Angel, Deicide, Immolation, ma anche Entombed e tutte le band col sound alla “Sunlight Studios”, Carcass e tanti altri). Sono anche un grande fan dei Celtic Frost, Slayer, Possessed, primi Metallica, Sodom, Kreator, ovviamente Bathory e di tanta altra roba che ci ha formati come Metalheads, anche se magari dalla nostra musica non si sente tanto, tipo Iron Maiden, AC/DC, l’old school. È tutto mischiato nelle nostre canzoni, che mescolano le atmosfere sinistre del Black Metal e le sue strutture complesse, con un sound spesso e che ricorda il death metal, a volte riffs Thrash in your face, alcune parti più Doom... e poi parti dissonanti con altre melodiche. Il tutto si riversa nel nostro Black/death Metal.

3 Mentre il vostro stile musicale si è evoluto negli anni, I vostri testi hanno sempre riguardato Satanismo, oscurità e occultismo. Ma ci sono state evoluzioni anche nei testi, o i testi restano sempre di un certo stile, senza sviluppo dei testi?

A: il Satanismo è il cuore dei Temple of Baal, e più a grandi linee l’occultismo, ovviamente i suoi aspetti più oscuri. E credimi, c’è molto da sapere e da scrivere. Le tematiche si affinano e si evolvono tanto più leggo e imparo. Faccio esperienza, leggo libri e faccio meditazione e credimi non si arriva mai a un punto in cui puoi dire “ok, so tutto”. I credo, fortemente e sinceramente, che una band Black Metal DEVE trattare queste tematiche ed essere assolutamente competente in materia. Personalmente, questo interesse ce l’ho avuto da sempre e non ho scoperto l’occultismo col metal: semplicemente avevo già questo interesse per l’oscurità, e quando scoprii il metal scoprii bands e persone che avevano i miei stessi interessi, per alcuni era una questione di eccentricità e trasgressione, per altri il discorso era molto più serio. La scoperta del black metal negli anni 90 da questo punto di vista mi confortò. Se leggi i miei testi, vedrai che pur non considerandomi un genio, ho scritto più di qualche “Hail Satan” a raffica. Quando si vuole parlare di occultismo e di interesse per esso, la faccenda è seria, profonda e complessa. E una continua fonte ispirativa.

4 Hai mai scritto canzoni che non parlano di spiritualità, satanismo e occultismo?

A: Sì, ma nella maggior parte dei casi è comunque possibile ricollegarle alle consuete nostre tematiche. Per esempio, in “Bleeding Thoughts” tratta da “Traitors to mankind”, parlo della depressione e di problemi di alcolismo che ho dovuto affrontare. Puoi interpretare il testo così com’è, come una fase buia, ma per me c’è un significato nascosto che parla dell’aldilà. C’è chi capisce questo altro significato e chi no... non importa: ho comunque scritto di me.


5 I Temple of Baal non sono l’unica band francese che passa da un Black Metal degli esordi a qualcosa più Death Metal oriented. Gli Arkhon Infaustus hanno avuto un’evoluzione del genere, ad esempio. Quali sono le bands francesi che sentite più paragonabili alle ultime composizioni dei Temple of Baal?

A: Non ne ho idea. Certo, è legittimo pensare agli Arkhon Infaustus, ma non li mai ascoltato più di tanto. Ero molto più in fissa nell’Old School Black Metal quando loro facevano dischi, ma in effetti ho cominciato ad ascoltarli quando la gente mi ha detto che c’erano delle similitudini, ed in effetti devo ammettere che qualcosa in comune c’è. Penso che siccome siamo della stessa generazione, abbiamo influenze in comune tipo Deicide, Morbid Angel, Beherit... Mi sento vicino a qualche band francese, ma perlopiù è una questione di punti in comune di orientamento spirituale, o anche di buona amicizia. Penso ad esempio agli Aosoth e agli Antaeus, forse un po’ di più gli Antaeus visto che suonavo con loro nel 1996. E ci sono anche bands che rispetto come i Deathspell Omega, perché ci sono affinità nel nostro messaggio. Ma come stile compositivo, non so e non me ne curo: tiro per la mia strada. L’unica cosa che vedo è che facciamo la nostra musica con onestà, sangue e passione. Non conosco bands francesi che suonano come noi, con questo suono potente paragonabile al primo Swedish Sound (Amduscias si riferisce al sound stile Sunlight Studios, da cui molte bands old school death metal sono nate, ndSnarl), e con questo basso prominente. Non molte bands fanno ciò nel metal estremo: il basso sembra nascondersi dietro le chitarre, ma ha la stessa importanza della chitarra per 


noi e aggiunge molta pesantezza e profondità al suono.

6. I Temple of Baal sono perlopiù stati un Power trio, meno comunemente un quartetto con un secondo chitarrista. Come mai tutti questi cambi di formazione?

A: Bè, il nostro chitarrista Alastor è stato 5 anni con noi, non molto tempo fa ci ha lasciati e ora abbiamo Saroth, che suona anche con Aosoth e Cruxifiction, che lo rimpiazza. I Temple of Baal rimarranno un quartetto. Abbiamo scritto canzoni per due chitarre, non possiamo ritornare a essere un trio, mancherebbe qualcosa. Sui cambi di formazione? La gente evolve, cambia, e rispetto il loro desiderio di cambiamento. Se non ti senti a tuo agio dove ti trovi in un certo momento, la cosa migliore da fare è prendesi cura di sé stessi e agire. I ragazzi che hanno lasciato i Temple of Baal erano proprio in questa condizione e non c’è stato problema. Non è facile stare nei Temple of Baal. Servono sbattimenti, fare kilometri di tour per interi weekend o anche di più lontano dalla tua famiglia. E bisogna comprendere l’importanza e l’impegno che mettiamo nel nostro messaggio spirituale. Se non ci se la sente più di questa condizione, allora si esce dalla band, è naturale e rispetto completamente questo. Le priorità delle persone possono cambiare nel corso degli anni. Non c’è nessun litigio tra noi e i nostri ex membri. Non suonano più con noi, ma sono comunque amici stretti e rimarranno amici stretti per sempre.

7 La canzone “Arcana Silentium” ha delle voci pulite e cori. Una novità nel sound dei Temple of Baal...

A: Sì, è qualcosa che volevo fare da un bel po’ di tempo, ma prima d’ora non mi ero mai deciso a farlo. Uscì fuori che in “Arcana Silentium” funzionava, così provammo e ci piacque. Potremmo farlo ancora, aggiunge un mood diverso alle canzoni, qualcosa di diverso dal maelstrom di violenza, ma stai tranquillo che non divverà mai un nostro standard, come altri fanno. Solo in momenti speciali delle canzoni.

8 Sono sempre stato un fan dei Temple of Baal, ma non ho mai visto il vostro nome spargersi per davvero. Come mai? Problemi passati di management o che altro?

A: Tante cose. Dobbiamo tornare ai tempi di “Traitors to Mankind”, quando la label di allora, Adipocere Records, aveva grossi problemi economici e non poté promuovere il nostro album come voleva. Non ce l’ho con loro: erano in difficoltà, ma era solo l’inizio. Dopo di questo altri problemi ci hanno rallentato, e nonostante eravamo sotto contratto con la Agonia Records (e ci siamo ancora, è davvero fantastico lavorare con i loro ragazzi) è stato difficile spargere il nome dei Temple of Baal. Siamo sempre stati trascurati, ignorati dalla gente, e solo i fan dell’extreme metal ci supportano. Abbiamo suonato all’Inferno Festival in Norvegia, al Caos Emergente in Portogallo e al Mass Death in Belgio, in ottimi rapporti con bands quali Behemoth, Immortal... eppure sono state delle eccezioni. Non abbiamo suonato molto fuori dalla francia ma sembra che le cose stiano cambiando. Non posso anticipare nulla ma sono in trattativa alcune cose e nutro molte aspettative da quest’album. 

9 Di questi tempi molte nazioni Europee (e non solo) hanno nomi interessanti qua e là. Se tu fossi un tour manager di una band che suona tipo Temple of Baal, in che nazioni la porteresti per fare un tour? E dove avete ricevuto il miglior feedback dai fans?

A: Onestamente, per quel che ne so, a livello di tour siamo stati sfortunati. Mi piacerebbe tanto esplorare le altre nazioni, punto su concerti in Germania, il tempo dirà come andrà. Poi mi piacerebbe andare in tour nell’Est Europa, e anche in Scandinavia, perché abbiamo avuto un tale buon responso all’Inferno Festival a Oslo, e poi tornare in Spagna e Portogallo... Davvero, vorrei tanto suonare live più che si può, visto che ci sono tante nazioni in cui non abbiamo mai potuto suonare...

10 Che ne pensi del Death e del Black Metal Italiano? Ti piace, conosci o supporti qualcuna delle bands dall’Italia?

A: Mi piacciono i primi Necrodeath e gli Schizo. Anche gli Aborym hanno fatto degli album fenomenali.

11 Avete sempre mostrato un debole per gli Split Albums, non necessariamente su cd. I Temple of Baal continueranno questa usanza nel futuro?

A: Sì, potremmo continuare a farli in futuro, ma per il momento non voglio fare altre split releases. Ne abbiamo fatte tante, sono contento di questo, ma per ora voglio concentrarmi sui Temple Of Baal, con un nuovo album che si spera di pubblicare entro i prossimi 2 anni.

12 Dicci qualcosa sui future progetti imminent dei Temple of Baal, live e releases.

A: Riguardo ai concerti, ci stiamo lavorando, ma non posso dire nulla al momento. Abbiamo anche cominciato a comporre materiale per il nuovo album. Tutte le info verranno in futuro.

13 Ultima parole famose...

Grazie per supportare I Temple of Baal! Praise the Beast ! Hail Satan!

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