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Profanal “Black Chaos”

Full-length, Iron Tyrant, 2012
Genere: Death Metal

Arrivano da Livorno i Profanal, ma potrebbero benissimo arrivare dall’Olanda o dalla Svezia, dato che il loro sound affonda le proprie radici in un death metal classico che chiama in causa gruppi come Asphyx, Entombed, Grave, primi Pestilence e via dicendo. Il disco esce sotto l’egida della nostrana Iron Tyrant, e trattasi del primo fulll-length della band, la quale mette in chiaro quali sono i propri intenti principali: sound “reale” e carico di attitudine maligna, devozione verso il metallo della morte e professionalità.
Dopo una intro malata parte “Walls Of Agony”, una pietra in faccia scagliata a tutta forza, con un missaggio che colpisce duro ma senza trucchi; si potrebbe quasi dire che i Nostri intendono il death metal con un approccio simile al punk, non tanto per il sound, che rimane ancorato al puro death metal di almeno venti anni fa di matrice europea, ma per la disinvoltura che la band ha nello sciorinare riff semplici ma dannatamente efficaci, senza troppe divagazioni.

Si potrebbe anche avvertire una vena vagamente black metal nella loro musica, ma direi che questo accostamento non sarebbe tuttavia corretto, perché quello che viene fuori è semplicemente un approccio oscuro al genere, proprio come dovrebbe essere quando si parla di death metal.
La produzione è un’altra arma a favore di questo “Black Chaos”, con le chitarre che hanno il tipico sound delle loro muse ispiratrici svedesi, con quel “crunch” bene in evidenza e potremmo anche parlare in generale della costruzione dei brani, che si attiene a quanto questo genere impone. Mai sono, infatti, le situazioni dove troviamo tempi troppo esasperati, piuttosto la formazione si affida ad un “tiro” sostenuto certo, ma con diversi stacchi che aggiungono un tocco vagamente doom e mortifero al tutto (per esempio su “Torment Of Saturn, ma anche altrove). Bella la chiusura affidata alla suite strumentale “The Bright Light Of Death", in bilico tra death, heavy metal e doom, dove emerge un alone malinconico ma anche un buon senso della melodia, che negli altri brani aveva solo trovato pochi accenni.

In definitiva questo disco non presenta difetti evidenti, e questo discorso può essere ancora più valido se lo interpretiamo e collochiamo nell’ambito di prodotto figlio di un certo modo di intendere il death metal. Tutti i fan delle band che ho citato in apertura possono rimanere soddisfatti da un album come questo “Black Chaos”, che esce in Italia e dimostra come l’erba del vicino non sia sempre più verde…Basta semplicemente cominciare a supportare chi se lo merita e non chi viene spinto dalle label o innalzato a “culto” da gente che non sa nemmeno distinguere il giorno dalla notte.
Questo è un disco di fottuto death metal, suonato e pensato alla vecchia maniera, e ben riuscito. Se per voi questo è poco, allora mi spiace, cambiate genere. Astenersi quindi coloro che ricercano sperimentazioni, tecnica sopraffina e suoni limati all’inversosimile. Bel disco!

Recensore: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”
VOTO: 75/100

Tracklist:
1. Intro
2. Walls of Agony
3. Into the Abyss of Grief
4. Black Chaos Horde
5. Torment of Saturn
6. Submission of the Beast
7. Conquering Cemeteries
8. Worship the Skull
9. The Bright Light of Death (Outro)

http://www.facebook.com/pages/Profanal-Old-School-Death-Metal/160801260619725

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