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Fates Warning "Awaken the Guardian"

Full-length, Metal Blade/Enigma Records, 1986
Genere: Heavy/Prog

I Fates Warning sono a mio avviso una di quelle band che, rispetto a ciò che han dato al metal, hanno raccolto davvero poca cosa. Una qualità di livello superiore alla media da sempre, non hanno mai fatto cilecca o propinato album passabili come semplici lavoro di mestiere.
Eppure i fan del prog e heavy in generale li accantonano spesso, innalzando ancora figure come i Dream Theater che strumentalmente saranno anche dei grandi, ma compositivamente parlando non azzeccano un disco per intero da un secolo.

"Awaken The Guardian" per chi scrive oltre a essere uno dei primi lavori della formazione che conobbi è anche quello che emotivamente si collega alle sensazioni più classicamente metal, volete per la sua data di nascita o per lo stile ancora intriso da influenze nettamente maideniane, il terzo disco fu per loro conferma d'assoluto valore dopo un "The Spectre Within" praticamente perfetto.
Vi era John Arch alla voce e Frank "X" Aresti sostituiva Victor Arduini alla sei corde, fatto sta che una cosa non era cambiata: la vena compositiva era ancora ai massimi dello splendore. Melodia ed epicità fantastica si univano nelle opere che musica e vocalità riuscivano a creare toccando apici a più riprese.

L'album trova in "Valley Of The Dolls", "Fata Morgana" e "Prelude To Ruin" il triangolo perfetto che ne racchiude le peculiarità essenziali, una creatura in costante mutamento che trova sfogo nell'acuta e personale interpretazione dai tratti alle volte cantilenanti di un John ispiratissimo e nel guitar-work sontuoso messo a punto dalle due asce Matheos/Aresti, con il primo citato che reputo uno fra i migliori chitarristi nel genere e alquanto sottovalutato. Un platter che al tempo guardava già avanti, le tempistiche e il modo d'impostare i pezzi andavano ben oltre il classico heavy metal, forte di un progressivismo emozionale intenso come poche release possono vantare e un sound riconoscibile a primo impatto.
Tale storia pare accomunare la band del Connecticut agli europei Morgana Lefay, autori di un altrettanto capolavoro già recensito su questo sito, "Symphony Of The Damned", che per certi versi fa notare come chi avrebbe meritato plauso dovuto ha stentato per un motivo o l'altro dovendo spesso soccombere di fronte alle leggi del becero commerciale legato più all'immagine che alla resa.

Se avete sentito parlare di prog metal e il primo nome che vi han fatto è stato quello dei Dream, beh lasciate perdere c'è tanto di meglio nel genere iniziando proprio dai Fates Warning, che con "Awaken The Guardian" hanno dato alla luce un must, uno di quelli che chiunque, appassionato o meno di questo stile musicale, per cultura personale dovrebbe conoscere. Storico a dir poco.

Recensione a cura di: Tomb
Voto: 92/100
 
Tracklist:
1. The Sorceress 05:43

2. Valley of the Dolls 05:24
3. Fata Morgana 05:25
4. Guardian 07:34
5. Prelude to Ruin 07:23
6. Giant's Lore (Heart of Winter) 06:00
7. Time Long Past 01:51
8. Exodus 08:37

Total playing time 47:57

http://www.fateswarning.com/
http://myspace.com/fateswarning

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