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Koldborn "The Uncanny Valley"


Full-length, Listenable, 2006
Genere: Death/Thrash Metal


Secondo full-length per i danesi Koldborn, band scoperta, con questo disco, dalla sempre più interessante Listenable Records, che arricchisce così il proprio roster con un'altra buona realtà musicale.

I Koldborn ci propongono un death metal influenzato sia dalla scena europea, in particolare proprio quella danese di band come Illdisposed ed Hatesphere (non a caso l'album è prodotto, ottimamente, proprio dal frontman degli Hatesphere, Jacob Bredahl), sia da quella svedese di Entombed e Dismember, il tutto farcito con grandi dosi di death metal di matrice statunitense e un po' di groove molto caro a certo thrash moderno.

Il risultato è sicuramente apprezzabile, almeno sotto il profilo dell'impatto, che si rivela veramente notevole, grazie anche alle discrete qualità tecnico-compositive dei Nostri, che riescono a piazzare diversi colpi ben assestati durante l'arco dei dodici brani che compongono questo "The Uncanny Valley".
Nella furia generale che caratterizza questo lavoro si ergono sugli altri episodi come la devastante e incontenibile "Lords Of Stupidity", capace però di non annoiare grazie alla maestria della band nell'inserire stacchi spezzacollo veramente trascinanti. Elementi questi, che caratterizzeranno anche l'ottima title-track, che si presenta come autentico rullo compressore capace di unire i migliori Entombed d'annata con la cinica brutalità del death metal floridiano.
Il lavoro nell'insieme si presenta comunque sempre all'altezza, sciorinando songs al fulmicotone (e menzionerei ancora "Below A Crushing Earth" o "Repression", entrambe dotate di una carica notevole), sapientemente assemblate dalla band, che tiene sempre ben presente elementi groovy che riescono a rendere le songs mai piatte o banali.

Insomma, per quanto mi riguarda, questo è l'album che gli Entombed avrebbero dovuto sfornare da molti anni a questa parte, e sicuramente siamo di fronte ad un lavoro capace di stracciare molta concorrenza europea ben più blasonata, che ultimamente ci sta offrendo lavori un po' spenti e ripetitivi (chi ha detto Vader?).
Una gradita sorpresa quindi, che mi auguro possa diventare realtà affermata e punto di riferimento per il metal estremo in futuro.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 78/100


Tracklist:
1. Intro
2. Lords of Stupidity
3. Disconnected
4. The Uncanny Valley
5. Below a Crushing Earth
6. A Destiny Predicted
7. Neural Bound
8. Repression
9. Relativity
10. Hope Transformed Horizon
11. 2:18 02:26
12. Last Message

http://www.myspace.com/koldborn
http://www.koldborn.dk/

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