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Valefar “Perverse Pleasure”


EP, Self released, 2009
Genere: Black Metal


I Valefar sono una band di Siracusa che propone un black metal dalle tinte cupe e malinconiche, riconducibile a certo depressive con qualche spruzzata di funeral. Le song sono tutte costruite su tempi lenti con rarissime accelerazioni, ma anche questo termine deve essere preso con le pinze, in quanto rimaniamo sempre nell’ambito di mid tempo cadenzati.

Si respira un’aria malsana e mortifera durante l’ascolto di questi 6 pezzi (compresi intro e outro), e non è difficile immaginare che gli amanti della frangia più introspettiva del black metal potranno trovare pane per i loro denti in questo “Perverse Pleasure”. Personalmente posso dire che quando la band dimostra più dinamicità e non disdegna certe aperture che potremmo anche definire “melodiche”, come nella bella “The Gods That Not Exist” (interamente concepita e suonata dal batterista Frozen), dà forse il meglio di sé, perché si intravedono spiragli che forse, se elaborati in futuro, potrebbero personalizzare maggiormente la proposta dei Nostri.
Allo stato attuale, e considerando che siamo al cospetto del loro primo demo, ci sono molti punti a favore di questa band, a partire da un approccio professionale alla materia che si traduce in una buona produzione (curata sempre dal drummer Frozen), e una discreta abilità meramente esecutiva.

Ma se da un lato questi sono buoni biglietti da visita con cui affacciarsi su un mercato troppo inflazionato come quello del black metal attuale (depressive, diciamo pure), non posso non notare come a volte la band sia non proprio continua a livello di ispirazione, e quindi assistiamo a volte a momenti un po’ stanchi e ripetitivi. Intendiamoci però: la band suona un black metal che si ciba di monotonia e alienazione, e probabilmente il risultato è molte volte voluto, ma io rimango del parere che la differenza tra apatia e noia sia sottile ma significativa per prodotti del genere, e non sempre i Valefar riescono a centrare il bersaglio.

In definitiva però, se escludiamo intro e outro, i brani che sono imputabili di giudizio rimangono solo quattro, non pochi, ma neanche molti per farsi una idea precisa di dove potranno approdare in futuro i Valefar. Per adesso rimane un demo tutto sommato gradevole, con qualche momento anche interessante e una band che appare solida dal punto di vista strumentale.
Vedremo se in futuro sapranno individuare i pregi di questo “Perverse Pleasure” e saranno in grado di svilupparli fino ad adombrare i difetti qui contenuti, che seppur pochi e non ingombranti, dovranno essere eliminati, a partire da una maggiore compattezza e ispirazione in fase di songwriting.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 62/100


Tracklist:
1. Intro
2. The Eternal Sleep
3. The God That Not Exist
4. Perverse Pleasure
5. Forsaken
6. Outro

http://www.myspace.com/valefarita

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