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Insomnium "Across the Dark"


Full-length, Candlelight Records, 2009
Genere: Melodic Death Metal


Tre anni sono passati dal precedente "Above the Weeping World", e diverse cose sono cambiate in casa Insomnium.
Se nel 2006 - anno di pubblicazione del succitato album - potevano ancora dirsi una delle pochissime band saldamente ancorate ai classici del filone melodeath anni 1995-96, attualmente li vediamo seguire, con esiti in parte simili, un percorso parallelo a quello dei conterranei Eternal Tears of Sorrow, sempre provenienti dalla terra dei mille laghi.

Cosa vuol dire questo? E' presto detto: i molteplici spunti - ampiamente rodati in passato - di derivazione progressiva e doomeggiante, hanno preso via via a dilatarsi, fino ad assumere una parte preponderante nell' attuale economia dei brani; non più soluzioni d'atmosfera, quindi, ma un vero e proprio cambiamento d'impostazione delle canzoni. E' sempre possibile riconoscere nel suono degli Insomnium le radici death melodiche, ma è palese come l'irruenza abbia ceduto il passo alla malinconia, e la furia sfumi sovente in melodie mestamente meditative.

Si è quindi creato una sorta di ibrido, per certi versi molto piacevole, che richiama appunto parecchio "Children of the Dark Waters" degli Eternal Tears of Sorrow. Questo non è un male in sè, specie se si ricorda che il cantato degli Insomnium è molto più aggressivo, e sopratutto se si valuta attentamente la cura con cui è reso l'alone vagamente goticheggiante di certe tracce.

Resta però l'amaro in bocca per una scelta stilistica che porta gli Insomnium su terreni non solo già battuti - poco male - ma sempre più lontani da quel death melodico che tanto meglio gli riusciva e che per parecchio si era conservato "puro", lontano dalle derive modaiole che l'hanno consumato nell'ultimo quindicennio.

Un buon disco, in conclusione, sicuramente confezionato ad arte e anche abbastanza longevo, ma i fan della prima ora rimarrano sicuramente soddisfatti a metà da un album cui manca aggressività, ceduta un po' troppo facilmente in cambio di qualche sospiro mesto.

Recensione a cura di: Burning Stronghold
Voto: 70/100


http://www.insomnium.net/
http://www.myspace.com/insomniumband

2 commenti:

  1. Concordo pienamente il disco non è male certo è che c'è un calo compositivo e d'idee.
    Peccato speravo in qualcosa di meglio...almeno non han fatto uscire un album indegno.

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  2. Li ho visti live di recente a Roma, band che mi pare ormai abbia già detto tutto quello che di interessante aveva da dire; disco alquanto anonimo.

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