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DAMIANO BIASUTTO "Powered by Steel" (Recensione- Track by Track)


Full-length, Autoprodotto
(2021)

Ciao caro lettore, dopo un buon periodo di ferie sono tornato a tediarti con le mie recensioni track by track…wow che figata!!! Lo so, sei contento….Oggi mi pregio di dissertare su un disco totalmente strumentale e nello specifico parliamo di “Powered by Steel” del chitarrista e polistrumentista friulano Damiano Biasutto. Questo è il suo terzo lavoro, infatti il Damiano ha dato alle stampe nel 2019 “Minstrel of the Dark”, nel 2020 “Dangerous Railway” ed ora nel 2021 l’album in recensione.
Il fil rouge che accomuna tutti i lavori di Biasutto è l’assenza totale di voce, tutti i brani sono strumentali; sicuramente un’impresa ardua, ma che comunque accende la mia curiosità….e la tua caro lettore? Se è così continua a leggere. Otto brani per circa quaranta minuti di heavy metal classico, rotondo e senza fronzoli.

01. Master of Illusions
Riffoni potenti e batteria, l’atmosfera è pregna di epicità, l’assolo a freddo è come una fiammata, si nota subito che sia tutto incentrato sulla chitarra, il basso e la batteria sono un contorno. Il pezzo, nonostante i suoi otto minuti, scorre in modo rilassato e piacevole, rimane comunque palese che l’assenza della voce rende il tutto un po’ meno carismatico ed un pelino più ostico nell’ascolto; nonostante l’artista si impegni nell'inserire nel brano svariati virtuosismi per renderlo più frizzante

02. Synergy
Subito un bell’assolo sporco e poi la batteria: i ritmi sono subito sostenuti e si sente il piede posato sull’acceleratore. Il brano ha una lunghezza di circa sei minuti, la chitarra ha nuovamente un peso importante, infatti anche qui sono tanti e di pregevole fattura i virtuosismi che il polistrumentista esegue. Da lasciare a bocca aperta...

03. Powered by Steel
La title track è decisamente orientata su orizzonti power metal ed affini, ritmi epici e serrati, batteria rotonda e potente. Naturalmente la chitarra è straripante e tesse melodie e architetture davvero impressionanti, sembra quasi che il chitarrista abbia quattro mani.

04. Mr. Rusty
In questa quarta traccia il richiamo va all’hard rock vecchio stampo, ruspante ed esuberante, un brano corto e deciso che davvero fa breccia nelle orecchie, molto più diretto e easy lestening rispetto ai precedenti, e soprattutto ha un riff di chitarra che perfora le meningi…

05. Heavy Parade
Tamburellare della batteria, il riff di chitarra al seguito ed ecco servito il quinto pezzo. Esso si dimostra estremamente divertente, cavalcate di chitarra accompagnate dalla batteria che in questo brano si dimostra co-protagonista; è interessante come si passi da ritmi serrati ad atmosfere più sognanti...

06. What I Want to Become
Batteria potente, la chitarra si staglia come uno scoglio nel mare. Questo è il brano che in assoluto preferisco di questo disco, diretto e deciso, tecnico quanto basta, ma non troppo infarcito di orpelli. Mi piace ogni tanto la linearità nella musica e poi soprattutto il lavoro sinergico di chitarra e batteria...

07. Just Like a Thunder Cloud
Il solo di batteria all’inizio è elettrizzante, il riff di chitarra è davvero ben congegnato per rimanere nel cervello. A metà del pezzo tutto si ferma tranne un delicato noise di chitarra. A compendio di tutto parte poi il solo che occupa lo spazio e casse dello stereo….come una nuvola di tuoni...

08. A Reason to Live
Il pezzo finale è qualcosa di diverso da tutto quello ascoltato finora, se prima i ritmi erano serrati ed allegri, qui l’atmosfera è decisamente malinconica, quasi lancinante. Un brano che mi ha lasciato stupito, perché sebbene sia molto corto, ha una immediatezza ed un impatto non comune…


CONSIDERAZIONI FINALI:
Cosa possiamo dire: il disco nella sua completezza corre veloce e non annoia anche se come anzidetto la voce, magari non in tutti i pezzi, potrebbe rendere il disco meno di difficile ascolto. La produzione è eccellente, gli strumenti coinvolti mantengono una propria nicchia dove rendono al meglio. Una considerazione va comunque fatta: i lavori di Damiano Biasutto devono piacere, bisogna avere un amore per le epopee chitarristiche, ed essere consapevoli di trovarsi di fronte ad un lavoro di quaranta minuti circa senza alcuna voce, solo musica. Io dal canto mio non sono troppo avvezzo a dei concept di questo genere….amo voci, tastiere e elettronica e qualsiasi altra strumentazione atta a dare impatto ed un senso alla musica. Quaranta minuti chitarra e batteria faccio difficoltà a digerirlo, ma le doti tecniche e compositive di questo musicista sono indubbie.

Recensore: Igor gazza
Voto: 6,5/10 

Tracklist:
1.Master of Illusions 0
2.Synergy
3.Powered by Steel
4.Mr. Rusty
5.Heavy Parade
6.What I Want to Become
7.Just Like a Thunder Cloud
8.A Reason to Live

LINKS:
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