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GHOSTLY AERIE COVEN "Bird of Prey" (Recensione)


Full-length, Vacula Productions
(2021) 

Gran bell'esordio per i piemontesi Ghostly Aerie Coven, che escono per l'ucraina Vacula Productions, label che ha ultimamente prodotto tantissime band black metal italiane, e alcune di esse anche di valore. Il disco in questione è stato registrato ai Downstreet Studios di Novara e gode di ottimi suoni. La sua durata supera di poco i quaranta minuti e i brani in totale sono otto. 

Lo dico subito, non aspettatevi innovazioni da questo album, ma solo puro ed incontaminato black metal di matrice finlandese, caro a band come Horna, Sargeist, Satanic Warmaster ecc. Questo a mio avviso non è assolutamente un difetto, perchè la band suona davvero bene e interpreta il genere che propone secondo tutti i dettami del caso, offrendo delle canzoni tirate ma al tempo stesso melodiche, che scorrono via molto bene e non scadono mai nella banalità. Sì, perchè suonare in modo classico non vuol dire essere banali e questo i Ghostly Aerie Coven sembrano averlo imparato bene. Il disco inizia subito in quarta: i riff e il drumming forsennato la fanno da padroni in pezzi come "Inner Spirit Unchained", "Ode to the Evening Star" e la bellissima "Rhyme of the Crimson Monarch", pezzo in cui compare anche una vaga influenza death metal nei riff e dove l'oscurità prende finalmente il sopravvento. Non che le due tracce iniziali fossero brutte, ma da questo terzo pezzo la band comincia davvero a colpire nel segno, con un riffing davvero ispirato ed un'atmosfera che si fa maggiormente cupa. Col quarto pezzo, "Nyctophilia" la band rallenta davvero per la prima volta, offrendoci un pezzo melodico e in mid tempo. Un buon brano con delle azzeccate intuizioni di chitarra, e il cantato che come al solito sa farsi apprezzare nel suo scream sporco. Verso la metà del pezzo si ha una impennata di velocità e la band ritorna nei consueti territori del black metal più tirato. Di nuovo oscure nuvole si addensano su un brano molto riuscito, e in un certo verso vario come "Horus Rising", dove la band nuovamente fa filtrare qualche influenza death metal e opta per una struttura del brano non lineare e quindi molto interessante.

Le ultime tre tracce,  "Ambassadors of the Storm", "Giger Enthroned" e soprattutto "My Tongue Is the Spear of Longinvs" ricalcano quanto detto finora e confermano la bontà di questo album, tra tante sfuriate in blast beat e riff urticanti, alternati ad altri momenti dove si riprende respiro. 
Una buona sorpresa, questi Ghostly Aerie Coven, che con il loro esordio dimostrano di avere tutte le qualità necessarie per fare ancora meglio in futuro. Per ora siamo su alti livelli e il mio consiglio è di non farvi scappare questo piccolo gioiello nero made in Italy!

Sergio Vinci
Voto: 7,5/10

Tracklist:
1. Inner Spirit Unchained 
2. Ode to the Evening Star 
3. Rhyme of the Crimson Monarch 
4. Nyctophilia 
5. Horus Rising
6. Ambassadors of the Storm 
7. Giger Enthroned 
8. My Tongue Is the Spear of Longinvs

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