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LILYUM "Circle Of Ashes" (Recensione - Track by Track)


Full-length, Broken Bones Records & Promotion/Vacula Productions
(2021)

Marzo 2021 questo è il mese in cui la prolifica band piemontese Lilyum ha deciso di rilasciare il suo ultimo lavoro. Dopo l’uscita di "Altar of Fear" del 2017 non si avevano più notizie del combo torinese, infatti lo stesso si sciolse nel 2018 per poi rimettersi al lavoro nel febbraio del 2021 e rilasciare per Vacula Productions e Broken Bones Records & Promotion l’album in recensione. Sette tracce per circa quaranta minuti di musica….Kosmos Reversum e Lord J. H. Psycho saranno portatori di morte, misantropia, pazzia ed oscurità? Leggetelo nella mia recensione track by track.

01. Exilia
L’inizio è inquietante, la batteria ha quasi un sapore metallico, poi si rafforza man mano che i secondi passano. Si associano la chitarra e la voce grave e potente, i ritmi sono quelli tipici del black metal classico, a volte più serrati a volte più lenti, ma il muro sonoro creato dai Lilyum è davvero importante.
Sui tre minuti e mezzo si blocca tutto e rimane solo la chitarra, alcuni secondi di noise, e poi via il pezzo decolla nuovamente fino alla sua conclusione.

02. Howling Ruins Fall Silent
Batteria potente e ritmi subito tamburellanti. La voce è filtrata, le chitarre sono glaciali mentre i tocchi di synth modificano la soluzione di continuità creando un qualcosa di nuovo. Un sound particolare che farà sicuramente storcere il naso ai TRVE blackster ma a me piace molto, perché risulta essere quasi in mix tra black metal ed industrial...ben fatto ragazzi.

03. Burn the Page
Atmosfera in questo caso nuovamente cara al black metal, batteria a mitraglietta e riff di chitarra, la voce è assolutamente scream/growl. Buon assolo di chitarra sul finire...un brano corto di buon impatto sonoro ma che personalmente non mi ha lasciato troppo colpito.

04. Through Vaults of Wounded Lights
Quarto brano, la durata è considerevole, circa sette minuti. Si inizia con i synth e poi arpeggio di chitarra, tutto molto suadente ma nel contempo claustrofobico, la consueta batteria super veloce non tarda a fare il suo ingresso, il growl è cattivo ed oscuro. Un pezzo che si mantiene su un buon ritmo e risulta decisamente gradevole, sui quattro minuti un buon assolo di chitarra che fende in due il brano come una spada, infatti il brano cambia e diventa per alcuni secondi quasi industral, assolo di basso e synth. Diciamo che questo quarto capitolo dell’opera è molto interessante perché pur mantenendo una ossatura decisamente black, soprattutto per quanto riguarda la batteria, sempre molto sostenuta, chitarra e basso hanno il pregio di riuscire a rendere la canzone meno ostica e più fruibile.

05. Titanomachy Revived
Questo quinto pezzo ha nuovamente una buon minutaggio, si arriva sugli otto minuti. La batteria e la chitarra partono anche qui decisamente sostenute, la voce rimane in secondo piano ed è un mix tra scream e growl dando un effetto particolare al brano. Ottimo anche l’apporto dei synth che danno solidità alla composizione, ed anche una certa melodicità, infatti non parliamo di un brano votato alla pura e semplice velocità esecutiva, man parliamo di un pezzo che deve rimanere nella testa dell’ascoltatore e quindi deve appoggiarsi su architetture e strutture sonore importanti senza dimenticare dinamicità e potenza. La chitarra fa un lavoro in questo brano incommensurabile, e si sente e piace davvero molto, mentre la batteria sul finire diventa quasi marziale.

06. Iron Thrones Atop Kingdoms of Dust
Batteria veloce e scarna, chitarra saettante e voce truce, cosa vi viene in mente...bravi! Una mazzata sui denti allucinante in tipico stile metallo nero senza fronzoli ed orpelli tutto catapultato nelle orecchie...un brano che ci sta assolutamente.

07. Circle of Ashes
Il riff di chitarra è al fulmicotone, la voce è pesantemente filtrata, mentre la batteria è moderatamente sostenuta, il rimo è sinusoidale, tra alti e bassi il brano con i suoi sette minuti diventa davvero feroce, anche se i synth quando fanno la loro comparsa ammorbidiscono un po’ il sound.


CONSIDERAZIONI FINALI:
Che dire, un disco che nella sua totalità mi ha soddisfatto: pezzi più grezzi e brutali, altri più industrial oriented, un disco che non si focalizza su un unico genere anche se ha come trait d'union il black metal.
Un disco complesso, non di facile ascolto. Se si vuole ascoltarlo bene bisogna trovarsi un buon quaranta minuti per assaporarlo in tutta la sua totalità, ascoltandolo a pezzi si rischia di perdere qualcosa…E quel “qualcosa potrebbe essere importante”! Alla mia domanda: “Kosmos Reversum e Lord J. H. Psycho saranno portatori di morte, misantropia, pazzia ed oscurità?” la risposta ora pare ovvia: SI'. Certo che riescono, ed io me ne compiaccio.

Recensore: Igor Gazza
7,5/10


Tracklist:
01. Exilia
02. Howling Ruins Fall Silent
03. Burn the Page
04. Through Vaults of Wounded Lights
05. Titanomachy Revived
06. Iron Thrones Atop Kingdoms of Dust
07. Circle of Ashes

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