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CRAWLING CHAOS "XLIX" (Recensione)

  


Full-length, Time To Kill Records
(2020)

Sono passati sette anni dal precedente "Repellent Gastronomy", full-length di debutto dei Crawling Chaos, band death metal proveniente dall'Emilia Romagna che torna oggi con il nuovo album intitolato "XLIX". Il sound della band di oggi ha diverse stratificazioni, che attingono dal death metal sia brutale che melodico, ma serpeggia tra questi solchi anche qualcosa di diverso, che esula persino dai confini del death metal tout-court. Appena inizia la prima traccia, "My Golden Age", col suo incedere atmosferico e poi con l'entrata deflagrante di tutti gli altri strumenti siamo un attimo spiazzati, e lo rimaniamo ancora di più quando veniamo a scoprire la grande quantità di assoli raffinati che arricchiscono il brano. Un inizio che già mette in chiaro che questa band non ama prendere scorciatoie, ma cerca di offrire un prodotto completo e vario sotto molti punti di vista.

Il mettere diversi elementi nella propria proposta, e in un genere abbastanza rigido come il death metal potrebbe essere un'arma a doppio taglio, ma la band con la seconda traccia, aperta da un basso più che mai pulsante a cui segue un assalto all'arma bianca spezzato da sapienti intermezzi a dir poco geniali, ci conferma che non ha paura di osare. Death metal sia, ma come i Crawling Chaos lo vogliono...
“Block And A Bloody Knife” è la terza traccia, un macigno pesantissimo, che stritola tutto, un vortice di riff vorticosi che avvolgono e stringono come un boa, e un finale dove la band si apre a qualcosa di più immediato. Pezzo un po' atipico è “49th, Or The Law Of Desperation”, dove la band ingloba influenze groove e qualche accenno dissonante che addirittura potrebbe richiamare in mente i Voivod, mescolati al death metal tecnico. 

Continuiamo così fino alla fine, tra bordate che fanno molto male e influssi più variopinti e ben pensati, per un risultato che non delude praticamente in nessun brano. Credo sinceramente che il maggior pregio di questa band sia l'originalità, unita alla loro voglia di spingersi sempre oltre. Completa questo affresco una produzione impeccabile, potente, rifinita e al passo coi tempi. Un album da non lasciarsi sfuggire insomma, una gemma italiana che marchia a fuoco il 2021 con una uscita di grandissimo livello quale è questo "XLIX".

Recensore: Marco Landi
8/10

Tracklist:
1. My Golden Age 
2. The Prince Is Here 
3. Block and a Bloody Knife 
4. 49th, or the Law of Desperation  
5. Ishnigarrab, or the Awful Offspring of the Goat 
6. Covered in Debris 
7. Doom of Babylonia

LINKS:
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