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SUNDRESSED "Home Remedy" (Recensione - Track by Track)


Full-length, Rude Records
(2020)

Ciao a te mio caro lettore, ti ho abituato a death-metal, sulfureo Black-metal, finanche metal classico, varie ed eventuali; oggi PUNK! Sì Punk americano, Tempe Arizona. I Sundressed sono cinque ragazzi americani che per la Rude Records editano questo nuovo album di evotive-punk (che vuol dire? Bho... Ma loro lo definiscono così) in uscita il 18 settembre dal titolo “Home Remedy”, dopo l’album dal titolo “A Little Less Put Together” uscito nel 2017 per la “Animal Style Records” e “Whiskey With Milk” nel 2013, autoprodotto. La band è in attività dal 2012 ed è composta da: 

TREVOR HEDGES: Voce 
AJ PEACOX: Chitarra, seconda voce 
MATT GRAHAM: Chitarra 
JUSTIN PORTILLO: Basso 
VIC CHAN: Batteria. 

Se devo dire la verità è da un bel po' di tempo che non ascolto qualche Punk band interessante e questo album sembra davvero esserlo, dieci tracce per circa trenta minuti di musica. Sulla versione americana le tracce sono undici ma...noi siamo europei, quindi dieci e basta! Track by track??? Ok? Partiamo. 

1. Home Remedy
Di questo primo pezzo potete trovare un simpatico video in rete, batteria basso e chitarra in tipico stile punk, il basso si sente in modo davvero divertente, la chitarra spara riff molto melodici con accordi molto semplici. A spot il pezzo prende quota soprattutto sul ritornello per tornare sempre su tempi rilassati, il finale stupisce per intensità e passione. 

2. Explode
Batteria corposa e riff ficcante di chitarra, poi si affianca la voce, l’effetto è interessante, ritmi tambureggianti e divertenti, la traccia anche qui è ipermelodica, sul finale l’arpeggio di chitarra risulta davvero carino. 

3. No Thanks
Il terzo brano ha un appeal diverso, subito molto carico, suoni caldi e ritmi alti, peccato la voce che rimane sempre pressoché uguale, tranne sul finale che risulta più rilassata. 

4. Is This A Drug
Il quarto pezzo ha le fattezze più di una ballad che di una traccia punk, anche le strutture sonore sono più varie e la voce si esprime in modo più passionale, quasi emozionale...(ho capito cosa vuol dire emotive punk)!

5. Oh Please
Colpo a tradimento della batteria e poi chitarra e basso in una combo davvero affascinante, il brano è godibile e nella sua “ punkezza” diverte. La voce rimane sempre un po’ anonima, anche quando tenta di cambiare tonalità e osare qualche scream.

6. The Size Of My Heart
Di questo sesto pezzo è stato tratto il secondo singolo dell’album, e si apre con un bel noise di chitarra, poi basso e batteria. La struttura differisce un po’ dai brani precedenti, anche il pezzo è sensibilmente più lungo degli altri e risulta molto più tranquillo, il suono è più compatto e questo mi piace, il ritornello è naturalmente ultra-melodico, quasi melenso. 

7. Your Frequency
Questo invece è il terzo singolo dell’album, ritmi più alti il mood della batteria ricorda il vecchio punk dei primi gruppi americani, ma in quanto al resto direi proprio di no, chitarra e basso, con un risultato non proprio meraviglioso, tentano di seguire le pelli ma il brano stenta a coinvolgere ed alla fine non ottiene la mia approvazione. 

8. Sensitive Motherf*cker
Aarpeggio di chitarra, e brano nuovamente “strappalacrime”, quest’album sta prendendo una brutta piega, ci manca solo l’autotune sul microfono e poi i giochi sono fatti. Noioso e chiudo qui. 

9. The Facts
Speriamo in un nono brano all’altezza, ed in effetti suono corposo ed il cantante che cerca di fare qualche virtuosismo (mah…). Tutto sommato una traccia meno scontata delle altre, i Sundressed tentano di inventare qualcosa per rendere più appetibile il loro lavoro. Devo ammettere che questo pezzo ci riesce, bravi. 

10. Cash Out
La chitarra apre l’ultimo brano dell’album in recensione, altra canzone melensa, vocina da tredicenne arrapato, davvero insopportabile, anche quando i ritmi si alzano e si prova ad aumentare la tensione non si ottengono risultati ma solo confusione.

CONCLUSIONI:
Accordi semplici, strutture sonore basilari, ma c’è modo e modo di fare punk; questo disco è un rockettino leggero e con il punk a ben poco a che spartire. Mi aspettavo qualcosa di più, se non per un paio di pezzi, più livore più grinta e molta, ma molta meno melodia. Ok, non ci sono più i gruppi punk come li conoscevo io lo so, ma questo è un disco da sentire e poi da riporre in fondo al cassetto, non lascia nulla…Un disco consigliatissimo a chi ama…Bengj e Fede. Non ho altro da dire. 

Recensore: Igor Gazza
Voto: 5/10 

Tracklist:
1. Home Remedy 
2. Explode 
3. No Thanks 
4. Is This A Drug 
5. Oh Please 
6. The Size Of My Heart 
7. Your Frequency 
8. Sensitive Motherf*cker 
9. The Facts 
10. Cash Out

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