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AQVILEA "Beyond the Elysian Fields" (Recensione)



Full-length, Autoprodotto
(2020)

Cari lettrici e lettori, amanti come me dalla musica in ogni sua forma, oggi ho l’onore di proporvi un progetto epic/cinematic/metal estremamente ambizioso denominato AqvileA creatura partorita dal musicista e compositore Pier Lando Baldinelli qui sotto vi riporto tale e quale la biografia della band.

“Il nome della band richiama quello dell’antica città romana di Aquileia, fondata nel 181 a.C. come colonia militare e divenuta in seguito fiorente snodo commerciale e porto fluviale dell’Impero. Alle origini della città, ma più in generale alla riscoperta di una cultura e di una mitologia ricchissime ma spesso snobbate nell’immaginario metal, è dedicato l’album, il cui arco narrativo si snoda lungo i due secoli che trascorrono dalla fondazione di Aquileia alle campagne del console Gaio Mario. Le tracce che compongono l’album d’esordio seguono così le pagine della storia, dalla navigazione verso il porto di Alessandria d’Egitto alla marcia attraverso le paludi di Mediolanum, dall’attraversamento degli impervi valichi alpini alla sanguinosa e tragica battaglia di Aquae Sextiae.” 

Gli attori principali di quest’opera sono: 
Pier Lando Baldinelli - Orchestra /Basso /Voce 
Alessio Tolloi - Chitarra 
Cae Lys - Voce/Soprano 

Il disco in recensione uscirà a novembre 2020 per l’etichetta Saturnia records, ed è prodotto, udite udite da Fredrik Nordström presso lo Studio Fredman. L’album si compone di 14 tracce per una durata di circa 45 minuti, l’ho ascoltato con estrema curiosità ed ora vi scrivo tutto nel dettaglio con il mio track-by-track. 

01. 573 A.U.C.: 
l’intro già trasuda epicità e magniloquenza... 

02. Aeterna
Il brano inizia con le suadenti parole di Cae Lys, poi la batteria e la chitarra sono letteralmente soverchianti tanto sono potenti, la stessa cantante passa dal cantato lirico a quello classico con una facilità disarmate, le orchestrazioni occupano tutto lo spazio sonoro possibile, creando un mood iper-melodico e decisamente robusto, sui due minuti i ritmi si rilassano, lasciando spazio ad orchestrazioni e batteria, per poi ripartire di slancio, lasciando l’ascoltatore frastornato tanta è la prepotenza. Di questo brano apprezzo particolarmente, si la potenza, si l’epicità ma di gran lunga mi piace il cantato di Cae Lys ed il modo in cui le orchestrazioni riescono ad esaltarne la bravura, anche quando le si vengono affiancati i vocalizzi “soft” growl di Pier Lando 

03. Bridges to Liberty
Il 30 agosto 2019 usciva questo brano, secondo singolo estratto dall’album in recensione, è facilmente ascoltabile in rete, così per curiosità dategli un ascolto. L’inizio è decisamente robusto con un riff di chitarra potente, la batteria la segue ruota, violenta e roboante, il ritornello è qualcosa che stuzzica la mente e dentro di essa ci rimane….ipnotico. Un pezzo non lungo ma di deciso impatto, diretto e preciso. 

4. Morpheus Valley
L’inizio è lasciato all’elettronica che viene sostituita in modo puntuale e sapiente dagli strumenti classici, poi il seguente vocalizzo di Cae è sensazionale, i ritmi non sono elevati ma caricano piano piano, fino a diventare una vera e propria mazzata sui denti. Anche qui la doppia voce lirica e growl danno un risultato davvero incredibile, ottimo anche quando è il solo Pier Lando a cantare infatti il suo growl non è esagerato, ma mi vien da dire cattivo quanto basta, il finale è a dir poco entusiasmante. 

5. Flight of the Eagle
L’andamento di questo quinto pezzo è sempre molto sostenuto come i brani precedenti, ed ha un’evoluzione particolare in quanto diventa sempre più potente ed epica man amano che procede, il brano dura poco meno di tre minuti ma ha un’intensità deflagrante. A coronamento di tutto ciò lo splendido solo di chitarra sul minuto e trenta, è sempre ottimo l’uso delle doppie voci che riescono ad esaltarsi vicendevolmente. 

6. Legacy of Memories
Il sesto capitolo dell’opera è nuovamente incentrato sul cantato femminile che riesce ad essere un cardine dell’intera opera. Brano questo caratterizzato da parti più rilassate e meno ferali, il che rende tutto dinamico e divertente, l’assolo di chitarra sui tre e dieci e davvero chirurgico. Il ritornello è melodico ed ottimamente inserito nel contesto del pezzo. 

7. Alessandria
L’armonia è direi quasi arabeggiante, infatti stiamo parlando di Alessandria d’Egitto, suoni carichi e decisamente pesanti, la batteria e cadenzata ed il riff di chitarra è affascinante. Un brano che non lascia indifferente tanto è intenso e “fiammeggiate”. Il cantato lirico ha un qualcosa di magico che si scontra crudelmente con il growl, cattivo ed incisivo, il finale è rilassato e tranquillo. 

8. Mediolanum Swamps
Orchestrazioni in primo piano, poi chitarra e batteria a rimorchio, altro pezzo di rara potenza, le due voci si incrociano più volte come in una danza, l’ardore di questi Aqvileia è davvero grande. 

9. Aquae Sextiae
3 giugno 2019 il primo singolo estratto dall’album, sulla rete si trova il anche il video, per chi ha voglia di vedere e non solo sentire la creatura di Pier Lando Baldinelli. Inizio molto cadenzato, il cantato aulico si espande con prepotenza dalle casse del mio stereo; i ritmi non sono esagerati ed il brano è caratterizzato da svariati cambi di tempo che ne aumentano l’epicità e l’armoniosità. 

10. Mother Earth Time
Andamento allegro e spumeggiante, per questo decimo pezzo, Cae Lys mostra nuovamente la sua caratura tecnica, destreggiandosi tra l’operistico e il cantato più classico, l’intermezzo elettronico spacca decisamente la soluzione di continuità della canzone, rendendola quasi futuristica ed avvincente, tutto quanto “ corazzato “ da una robusta chitarra ed un altrettanto pesante batteria che cannoneggia per tutto il pezzo. 

11. Back to the Bridge
Lo si potrebbe definire un sub-intro per il brano successivo, un’iniezione di epicità che arriva…. 

12. A Day before the Wolf
Ed arriva con con questa dodicesima traccia, imponente la componente orchestrale unita al cantato femminile, un pezzo di sicuro impatto che sfocia nel piacere più assoluto con il ritornello seguito dal solo di chitarra che irrompe come un fulmine. Le architetture sonore sono davvero geniali ed il risultato è grandioso. 

13. XIII
Penultima traccia dell’opera, il growl è il protagonista, pesante e cattivo, mi par pure giusto, un po’ di sano death-metal nostrano, si perché questo pezzo ha tutte le caratteristiche per esserlo, pesante e coriaceo, diretto una vero colpo al cuore. Qui noto l’assenza totale del cantato femminile, in alcuni fraseggi sarebbe stato interessante, noto l’utilizzo centellinato delle orchestrazioni, ci sono, ma sono marginali ma indispensabili per rendere il brano unico. 

14. Beyond the Elysian Fields
Siamo già alla fine??? Orchestrazioni a iosa, il brano è tranquillo e rilassato il cantato femminile si esprime in un modo sublime; no chitarre, no batteria, solo orchestra e Cae Lys, suadente e melodica, con un che quasi di erotico, che ti prende dritto allo stomaco, secondo me non si poteva finire con pezzo migliore. 

CONCLUSIONI:
Poffarbacco diciamolo subito, questo disco è prodotto e suonato in modo eccelso, iper-pompato ed iper-gasato e si esprime in modo prepotente, mi piace un sacco. Perché mi piace un sacco perché fondamentalmente amo i gruppi che osano e che usano ogni mezzo conosciuto per esprimersi al meglio. Amo l’epicità, il cantato femminile ed il growl, senza l’esagerazione di quest’ultimo. Amo le produzioni minuziose e maniacali dove tutto è perfetto al millimetro. I quarantacinque minuti di questo disco me li sono gustati con sommo godimento,addirittura più volte per poter scrivere queste righe un album che appagherà tanti fruitori della musica metal e non solo…Ottima partenza AqvileA e speriamo di risentirci al prossimo album. 

Recensore: Igor Gazza 
Voto: 9/10 

Tracklist:
01. 573 A.U.C.
02. Aeterna
03. Bridges to Liberty
04. Morpheus Valley
05. Flight of the Eagle
06. Legacy of Memories
07. Alessandria
08. Mediolanum Swamps
09. Aquae Sextiae
10. Mother Earth Time
11. Back to the Bridge
12. A Day before the Wolf
13. XIII
14. Beyond the Elysian Fields

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