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MASS MURDER - "Extreme Extinction" (Recensione - Track by Track)


Full-length, Sliptrick Records
(2020)

Ah...Le vibrazioni positive che riesce a darmi il Brutal-Death Metal non me le da nessuno, quella chitarra lacerante, la pesantezza dei suoni, le atmosfere sanguinolente e malate...Che dire poi della voce sempre delicata…Bando agli scherzi; oggi mi trovo a recensire i Mass Murder, band foggiana, fondata dal chitarrista Francesco Corcio, in una line-up che si completa con la bassista Aurora Corcio, dal batterista Alessandro Sarni e dal cantante Aldo Gorgoglione. I Mass Murder sono freschi di un nuovo contratto con la Sliptrick Records, e sfornano il secondo capitolo della loro storia musicale dopo “Aracnofrenik”, uscito nel 2015. Questo Exreme Extintion è costituito da nove traccie, perfettamente in linea con lo stile brutal, pezzi cortissimi e pesantissimi, con una chicca finale, infatti in qualità di guest-star abbiamo Luis Maggio, cantante dei Bloodtruth, che appare nell’ultimo brano, il total running è di circa 22 minuti…Devastanti. Procediamo con il track by track di quest'opera, nel senso letterale.

01. No Mercy (Intro) 
L’intro già promette bene. Si cominciano a saggiare la pesantezza della batteria, della chitarra, il lento e fondamentale lavoro del basso. 

02. Extreme Extinction 
E via! si parte con l'acceleratore al massimo, batteria pesante e chitarra fiammeggiante, il basso sorprende in quanto riesce ad appesantire ancora maggiormente il suono generale del platter La voce è carica ed aggressiva. Ma certe cose sono ovvie, si parla di brutal death metal, mica di rock da quattro soldi! 

03. Refused Fate 
Più cadenzato e rimbalzante del brano precedente, con un bell’assolo di basso. Mi viene da commuovermi, e siamo solo all’inizio. Nonostante il pezzo sia breve, qui troviamo svariati cambi di tempo e belle architetture sonore che denotano la raffinatezza e la bravura di questa band. 

04. The Ancient Blade of Suffering
Questa quarta canzone ha l’effetto di un cazzotto in pieno volto, suono pieno e compatto, voce aggressiva e ringhiante. Mi piace come si esprime la chitarra, anche qui suona rotonda e prestante. Il brano non è esageratamente veloce, ma ha un incedere a dir poco devastante, ottimo lavoro ragazzi. 

05. Nourished Pain
La batteria è feroce, la chitarra è una quasi- motosega, la voce è gutturale come non mai mentre il basso concretizza alla grande. Un brano strano, velocissimo a tratti, mentre nelle parti cantate rallenta per aumentare la pesantezza. Il muro sonoro creato dalla band è davvero impressionate. 

06. Fed Up 
Sesto capitolo del disco in recensione. Anche qui rabbia e odio trasudano dalle casse del mio stereo, sembra che sanguinino, un brano "ultracazzuto" che tra basso e batteria non concede scampoli di tranquillità La chitarra frigge e fende l’aria, cambi di ritmo e virtuosismi compositivi che fanno sì che non ci si annoi. 

07. Ruthless Judgment
Nuovamente mi trovo ad ascoltare un pezzo più quadrato dei precedenti; rimi serrati e compattezza estrema, i riff di chitarra sono davvero entusiasmanti come lo allincirca al minuto e quaranta. L'insieme dato da chitarra-batteria e basso crea un mood incredibile, anche se per solo 10 secondi, poi si riparte con la furia e determinazione di sempre. 

08. Consumed by the Sin
Mettete le bistecche nel tritacarne e poi schiacciate "play" sul lettore con questo pezzo, il gioco è fatto. Devasto sonoro, furia, cattiveria e violenza in perfetto stile brutal death metal, a tratti ci sento della melodia…sbaglio? Non credo. 

09. Disembowelment from Impurity 
Ultimo pezzo ed anche il più lungo. Qui abbiamo la presenza di Luis Maggio, un brano che già dall’inizio si presenta coma più articolato, meno diretto, ma non meno devastante. Chitarra, basso e batteria fanno male, e tanto. Si sente subito la presenza dei due vocalist, l’effetto è davvero interessante in quanto si esalta la carica distruttiva del brano. Batteria a cannone super-pesante e a tratti frenetica, un brano divertente che unisce tecnica compositiva e tecnica esecutiva. Una vera bomba. 

CONCLUSIONI:
In linea generale devo dire che questo non è il mio genere preferito, di tanto in tanto “assaggio” qualcosa, e devo ammettere che un sound cosi compatto difficilmente si riesce a creare, a meno che gli interpreti non siano dei veri e propri maestri. Ed in effetti è cosi, perché oltre alla grinta compositiva ed esecutiva si denota una grande passione per il genere proposto, che non risulta mai banale: cambi di ritmo, atmosfere malate, e la voglia di stupire l’ascoltatore. Ed in questo caso anche il recensore... BRAVI!!!! 

Recensore: Igor Gazza 
Valutazione complessiva: 8/10

Tracklist:
1. No Mercy (Intro) 01:42 
2. Extreme Extinction 02:13 
3. Refused Fate 02:14 
4. The Ancient Blade of Suffering 02:15 
5. Nourished Pain 02:42 
6. Fed Up 02:21 
7. Ruthless Judgment 02:31 
8. Consumed by the Sin 02:42 
9. Disembowelment from Impurity 03:20

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