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Intervista: JACK BRAIN


Torna Jack Brain sulla nostra webzine, unico musicista che sta dietro questo progetto, e lo fa con un album diverso dai suoi canoni, più introspettivo e ricco di sfumature autunnali e sperimentali. Lasciamo a Giacomo la parola!

1) Ciao Giacomo e bentornato sulla nostra zine. Vuoi parlarci del tuo nuovo album?
Ciao, innanzitutto grazie mille per lo spazio;questo nuovo lavoro nasce in maniera molto particolare. Ho praticamente abbandonato un master finito con altre tracce perché non mi convinceva e risultava troppo simile a quanto avevo già sperimentato precedentemente, così ho rischiato a scrivere musica del tutto nuova per quella che è praticamente la seconda parte del lavoro the seeker ,uscito l’anno scorso. Ho scritto tutto di getto in due settimane o poco più dove ero parecchio ispirato e ho portato poi tutto a mixare al mio amico Alessio Lex Mauro.

2) Abbiamo constatato un approccio più sfaccettato nella tua musica e un uso molto preponderante di chitarre acustiche e di archi. Come mai questo cambiamento?
In realtà è da un po' che sperimento con archi e synth,solo che non ho ancora pubblicato tutto quello che ho combinato tra l’anno scorso e quest’anno,ovvero una marea di tracce . Ho un progetto industrial che mi piace parecchio che penso farò uscire dopo aver pubblicizzato quest’ultimo lavoro. Con le chitarre acustiche invece è la prima volta che mi cimento su disco;volevo creare un album atmosferico e particolare e il suono dell’acustica era perfetto per certe sonorità. Ho scoperto poi che può essere ancora più cazzuta dell’elettrica per quanto riguarda i distorti giocando in maniera particolare sui suoni.

3) A chi ti sei ispirato questa volta per la composizione del nuovo materiale?
Penso si possano sentire vari generi in questo lavoro, però Tool e A perfect circle credo siano l’influenza principale. Per Elevate ho preso molto da 46&2 per la linea vocale e il testo così come Ocean’s slumber può ricordare qualcosa degli A perfect circle,naturalmente mi accorgo di queste cose dopo che ho scritto i brani. Canzoni come Kaleidoscope o The Child of the unknown però musicalmente penso siano abbastanza particolari e difficilmente inquadrabili; il secondo potrebbe essere un miscuglio strano tra Million Dead,Tool,Marilyn Manson e Testament

4) Jack Brain è una one man band ancora oggi oppure ti sei avvalso di altri musicisti per il nuovo album? 
Si tratta sempre di una one man band;ho scritto,composto e registrato tutto da solo in casa in maniera abbastanza rudimentale come al solito. Mi piacerebbe però collaborare con altri musicisti per riuscire a portare il progetto dal vivo. In studio invece mi trovo benissimo così perché tutto è nato come valvola di sfogo per la mia mente contorta eheh.



5) "Jack Brain", titolo diretto e semplice per il nuovo album. Come mai questa scelta?
Perché le tematiche di questo disco, come per i precedenti ,sono tutte molto personali e penso che come spirito complessivo sia quello che rispecchi di più la mia parte più profonda e che mi dia più sensazioni positive. Ho sempre parlato di me nei pezzi, mi sono messo a nudo, raccontando la mia storia,le mie paure e i miei sogni. Questo nuovo album è la fine del percorso iniziato con il precedente The Seeker e insieme vanno a comporre un unico progetto.

6) Puoi illustrarci su come avviene il processo compositivo che adotti in generale? Mi riferisco sia a Jack Brain che agli altri tuoi progetti. 
Questa volta ho deciso di fondere le esperienze che avevo fatto in passato in ambito metal con progetti come gli Insomnia creep con il grunge del mio progetto solista; quindi ho provato a mettere insieme tecnica ed emotività, complessità e introspezione,cose che solitamente cozzano alla grande; spero di esserci riuscito.

7) Visti i cambiamenti che abbiamo riscontrato nel tuo nuovo album, come descriveresti ora la tua musica ad un nuovo ipotetico ascoltatore?
Mi piace definirla “Un caleidoscopio di ultrasuoni visionari”

8) Come hai ricreato gli arrangiamenti, molti come archi e simili, per il tuo nuovo disco?
Sono stati fatti con il programma Halion di Cubase,utilizzando la tastiera del computer,non ho nemmeno una tastiera midi

9) Quali sono gli obiettivi che speri di raggiungere con i Jack Brain e quali pensi di aver già raggiunto?
Spero di conoscere un giorno grazie a questo progetto qualche mio idolo musicale e magari iniziare una collaborazione, tra gli obiettivi raggiunti c’è quello di essere riuscito a creare una musica che mi soddisfa in pieno e che raccoglie sempre più consensi

10) A te le ultime parole famose!
Grazie mille per l’intervista, lascio il link del mio canale youtube per chiunque volesse dare un ascolto ai miei brani : 

By Redazione

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