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Intervista: BIOSCRAPE


I BIOSCRAPE hanno recentemente firmato per l’etichetta Ghost Record, sono entrati nel roster della Irukandji Booking Live Promotion e hanno pubblicato un nuovo ep intitolato “HAVOC”, registrato presso i Real Sound Studio. Di novità ce ne sono state insomma e quindi abbiamo intervistato "V", batterista della formazione.

1) Benvenuti ragazzi. Ci volete raccontare qualcosa di voi, dagli inizi ad oggi? 
Ciao grazie mille è un piacere! La band nasce nel 2006 essenzialmente da due amici che volevano creare un gruppo estremamente solido puntando sull’originalità e sulla professionalità, dove ogni componente fosse realmente libero di proporre le proprie idee…trovati i componenti mancanti ci siamo subito iscritti a un concorso che si teneva da li a pochi mesi, riuscendo a raggiungere la finale e raccogliendo fin da subito ottimi consensi sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. Nel corso di questi anni abbiamo fatto un sacco di esperienze bellissime come,ad esempio, i primi tour all’estero ,il primo contratto discografico o la registrazione del il primo album e vissuto periodi terribili il più grande sicuramente la scomparsa nel 2011 del nostro front-man e co-fondatore Sandro. Ci siamo sempre guadagnati da soli ,tramite il sacrificio e l’estrema dedizione ogni singolo risultato che abbiamo ottenuto. Abbiamo pubblicato finora tre album (EXP01, Psychologram, The Cage) mentre l’ultimo EP (Havoc) è nato per sancire l’inizio della collaborazione con la nostra nuova etichetta Ghost Record. 

2) Quali band vi hanno ispirato e ancora vi ispirano? 
Ascoltiamo tutto ciò che ci interessa e stimola sia metal che di altri generi … tutti e quattro abbiamo formazioni musicali diverse è chiaro che poi ognuno di noi ha le sue “contaminazioni” personali e sono queste che andiamo a fondere nella nostra musica perché risulti il meno catalogabile possibile. Band come Grip.Inc. Pantera, Mudvayne, Lamb of God, Slayer, Slipknot, Sepultura, Korn, Fear Factory, Jamiroquai, Led Zeppelin, Dark Tranquillity sono sempre state grandi fonti di ispirazione ma ,soprattutto, aspirazione… . 

3) Vogliamo parlare delle tematiche affrontate nel vostro nuovo album? 
Havoc (che è un concept come tutti i nostri lavori in studio) descrive i quattro step di un’ipotetica catastrofe imminente, dipesa principalmente da scellerate decisioni e comportamenti degli esseri umani. L’uomo ,al centro di tutto, non si preoccupa dei devastanti cambiamenti a cui porta la sua condotta…conducendo tutto all'inesorabile destino di annientamento di ogni forma di vita. Abbiamo musicato e riassunto in quattro fasi questo decrescendo apocalittico. 
1 Catastrofe “Havoc” 
2 Decesso “Demise” 
3 Cancellazione “Erase” 
4 Nulla “Nil” 

4) Da dove provenite e che scena c'è dalle vostre parti? 
Noi veniamo da Biella una piccola provincia tra Milano e Torino. La scena da noi per quanto riguarda i locali è pressochè inesistente, nonostante abbiamo vissuto un passato glorioso con il Babylonia, locale che ha portato grandi nomi della scena metal (e non solo) mondiale. La cosa inconcepibile che ci fa tremendamente incazzare è che non vi è una carenza di locali ma sono i gestori che non fanno suonare il genere (tranne i soliti tributi a Metallica, Iron, etc ) e tantomeno inediti solo per partito preso pensando di gestire chissà quali locali…. sfoggiando una ridicola mentalità da provincialotti. Unica eccezione della zona il locale dove noi siamo di “casa” (Sekhmet pub a Quitengo) in cui c’è massima libertà di espressione musicale e il giusto riconoscimento per gli artisti grazie all’impegno e la passione del titolare (musicista anche lui). Per quanto riguarda le band ci sono pochi progetti alcuni validi ma, a causa dell’impossibilità di suonare insieme, la scena rimane abbastanza “chiusa”. A nostro avviso anche le scuole di musica (ne abbiamo una quantità esorbitante) dovrebbero promuove molto di più una creatività artistica invece di insegnare sempre e solo cover per poi arrivare preparati al saggio di fine anno. 

5) Pensate che ci siano stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? E quali sono i più significativi? 
Più che cambiamenti ci sono stati degl’upgrade enormi soprattutto con l’arrivo di E nella band e la conseguente decisione di abbandonare il basso elettrico per utilizzare il basso synth anche dal vivo , lasciando così libera la chitarra dall’effettistica in moto tale da avere più potenza sonora senza “buchi” di chitarra (avendone una sola) e un’effettistica con molte più possibilità sonore. La scelta del basso synth anche dal vivo risulta originale perché non abbiamo fisicamente il bassista ma E suona dal vivo in contemporanea sia il basso synth sia gli effetti che le tastiere!!Infatti dobbiamo sempre sottolineare il fatto che non facciamo uso di basi ma tutto è sempre suonato rigorosamente dal vivo! Queste scelte ,oltre ad aver apportato all’interno della band una coesione personale mai avuta prima, hanno dato la possibilità di trasferire nella maniera più fedele possibile il suono live in studio e viceversa. 

6) Come sono stati finora i pareri riguardo la vostra nuova uscita discografica? Pensate che la gente abbia finora capito i vostri intenti musicali? 
I feedback finora sono stati davvero positivi anche se purtroppo con gli eventi successi la promozione live deve ancora incominciare, però a oggi gli addetti ai lavori che hanno potuto ascoltare il lavoro hanno avuto pareri davvero positivi e questo per noi è molto positivo. Più che in studio credo che la gente ci possa conoscere davvero ascoltandoci dal vivo, perché è sul palco che riusciamo ad esprimere davvero tutto il nostro potenziale ,infatti lavoriamo sempre molto per fare più spettacoli possibili!

7) Come descrivereste il vostro sound ad un nuovo, ipotetico ascoltatore? 
Domanda davvero difficile!!! Potremmo definire il nostro suono come un mix di generi metal con l’aggiunta di un po’ di elettronica ….dove la potenza,l’impatto e la compattezza sonora sono sempre presenti. 

8) Cosa bolle in pentola allo stato attuale? State già componendo nuova musica? 
Appena sarà possibile cercheremo di promuovere il più possibile il nuovo lavoro dal vivo nel frattempo ci stiamo muovendo con la promozione in altri contesti. Si abbiamo già iniziato la composizione di nuovo materiale per il prossimo album (di cui è stato già deciso titolo e concept) anche perché per “The Cage” ,il nostro ultimo full-lenght, abbiamo lavorato con calma e questo alla fine ha dato i suoi frutti,quindi anche per il prossimo disco vogliamo avere il giusto tempo. 

9) Chi ha realizzato la copertina del vostro ultimo album? Vogliamo parlarne più nel dettaglio? 
V e J si occupano di tutte le grafiche della band. Per l’artwork di “Havoc” abbiamo optato per un colore che trasmettesse l’effetto giusto per il tema dell’EP,.Nel booklet ,sopra a ogni singolo testo, c’è un’immagine che rappresenta la canzone in modo tale da dare anche una rappresentazione grafica e non solo sonora ai brani…questa soluzione l’avevamo già adottata in maniera più ampia nella special-edition dell’album “The Cage”, rappresentando ogni fobia con un’immagine. Nella grafica di “Havoc” c’è anche il nostro nuovo logo (realizzato da V) che verrà pubblicizzato il più possibile anche attraverso il nuovo merchandising. 

10) Grazie del vostro tempo, concludete come volete lʼintervista! 
Grazie a voi per lo spazio che ci avete dedicato…non vediamo l’ora che passi questo brutto momento soprattutto per chi è in difficoltà per poter tornare a condividere con la gente la nostra musica… STAY SCRAPE /,,/ 

By Redazione

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