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BANANA MAYOR "Primary Colours Part.II:The Blue" (Recensione)



Full-length, Frantic Mule
(2019)


Cominciamo con la descrizione della band di questo nuovo album di questa band:“Blue” riprende il percorso già avviato in “Red”, ma con maggiore maturità, cura del songwriting e ricerca sonora. Senza dubbio il lavoro più maturo e completo della band, che alterna riff pesanti e minacciosi ad aperture melodiche, intermezzi psichedelici, armonie vocali e passaggi strumentali, il tutto condito dal solito groove di chiara ispirazione anni 90. Nei testi, scritti dal cantante Stefano Capozzo e dal chitarrista Alberto Pinto, sono affrontate tematiche perlopiù introspettive, con qualche divagazione su argomenti come il fascino della natura, la superstizione, l’emarginazione".

Un disco che a nostro avviso colpisce dritto al punto, tra bordate in pieno stile stoner rock ed altre più "morigerate" ma non meno efficaci. L'apertura affidata a "Out Of My Shield" è contagiosa, con la sua melodia di voce malata, con le sue chitarre ribassate e la batteria che picchia ma non accelera mai troppo. Siamo in pieno revival psichedelico anni Settanta, e ovviamente molto nei ranghi del rock pesante di quegli anni, coi Black Sabbath che emergono rivitalizzati da una proposta attuale e che non ha subito a quanto pare l'usura del tempo.

Le parti più lente ed acustiche emergono chiare e convincenti, come in "Bitter Smile" o "Fall In Blue", ma solitamente la band affronta questi episodi con una impennata dopo la metà del brano, portando l'hard rock sempre in primo piano. Le chitarre hanno un sound molto bello, ruvido ma molto chiaro, mentre il cantato è essenziale ma dannatamente rock, urlato e dolce a seconda dei casi, ma sempre in pieno stile stoner rock.

La parte finale del disco vede in pole-position un episodio disperato e quasi "nirvaniano" nel cantato come "Night Owl", ma le chitarre rimangono ancorate e ben salde nelle sabbie melmose dello stoner. Gli assoli di chitarra sono essenziali e l'uso del wah wah approfitta delle situazioni colpendo nei punti giusti e regalando un feeling psichedelico ancora più accentuato. In particolare la parte finale di questo brano mi ha ricordato i maestri Yob, per la ripetitività dei riff, la loro circolarità e ridondanza. Nel finale abbiamo un bel siparietto per il basso che cambia le rotte del pezzo iniziando una "terza fase" del brano sicuramente inaspettata e interessante.

Un ottimo album, questo "Primary Colours Part.II:The Blue", che ci fa ben sperare per il futuro di questa formazione, che a quanto pare ha fatto un cambiamento sostanziale rispetto al passato, cambiando sound e formazione, ma azzeccando molte cose fondamentali per un album di questo genere.

By Redazione
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Out Of My Shell
2. Bitter Smile
3. The Scarecrow Walks At Midnight 
4. Fall In Blue
5. Night Owl 
6. Blue Men 
7. Shades Of Dawn 

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