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PERFECT VIEW "Timeless" (Recensione)


Full-length, Lions Pride Music
(2018)

Per parafrasare il titolo dell'album, questo album contiene veramente quella che io definirei una "musica senza tempo". In poco meno di un'ora, la band torna, a cinque anni di distanza da "Red Moon Rising", con un album che condensa il meglio dell'hard rock e dell'AOR che tutti noi abbiamo amato a partire dalla fine degli anni Settanta fino ad oggi. Sebbene pensi che le loro radici siano da ricercare in almeno una trentina di anni fa e che abbiano in nomi come Deep Purple, Whitesnake, Dokken, Winger e Journey i cardini della loro proposta, questo album ci trasporta nei melodici sentieri dell'adult rock nel migliore dei modi.

Impossibile non rimanere colpiti da cotanta esuberanza compositiva e tecnica: Francesco Cataldo (Chitarre e Cori), Frank Paulis (Basso e Cori), Luke Ferraresi (Batteria), Marco Tedeschi (Tastiere) e Marco Ciancio (Voce) sono insieme una band eccellente, che si erge con prepotenza nella scena italiana ed internazionale grazie ad un pacchetto di canzoni inattaccabile da ogni punto di vista, e cosa non meno importante, riescono ad emozionare ad ogni nota. Il disco si apre con un trittico di rock melodico e di gran classe costituito da "Stop Me, Kill Me, Leave Me", "Can't Stop The Fire" e "Shades Of Us", mentre al quarto posto in scaletta troviamo una ballad eccellente come "Your Love Is Gone", condita da pianoforte e da una prestazione vocale di Marco Ciancio superlativa, che mi ha riportato in mente il miglior Bryan Adams. Sulla canzone mi sono già espresso e mi ripeto, è semplicemente eccellente! In realtà la struttura del pezzo è molto semplice, ma è dalle cose semplici che molte volte nascono le grandi emozioni...

La prima parte dell'album si chiude con la potente "Don't Look Back", un bell'hard rock potente quanto basta per scuotere gli animi. Subito dopo abbiamo un altro grande brano, "No Regrets", più cadenzato rispetto al precedente, con una interessante vena progressive che viene fuori dopo la metà del brano e un bel finale rilassato con tanto di eccellente assolo di chitarra. "Fallin'" mi ha ricordato molto Whitesnake e Deep Purple degli anni Ottanta, con la solita prova incredibile di Marco Ciancio dietro al microfono. Da rimarcare che in tutti i brani sono presenti dei cori pazzeschi che si stampano in testa già dal primo ascolto. Andiamo verso il finale con le ultime cinque tracce, "Promises", "Outlaw", Lorelei, "Timeless" e "Let It Go". La prima delle quattro riprende il lato più riflessivo dei Nostri, ma si apre con semplicità a belle atmosfere positive, la seconda presenta un piglio molto in your face con tanto di organo hammond ad abbellire. "Lorelei" ha una partura vagamente alla Van Halen, sia per le tastiere che per le chitarre, ed in seguito si sviluppa su ritmi abbastanza sostenuti, mantre la voce accarezza le nostre orecchie. A mio avviso questo è uno degli episodi più immediati ma più riusciti del disco, davvero bella come canzone. Con "Timeless torniamo su sentieri acustici, sempre ben espressi e dal sicuro appeal, ma funge forse più da intermezzo che da canzone vera e propria, perchè dura poco più di un minuto, e di fatto funge da apertura alla dinamitarda e conclusiva "Let It Go".

Che dire per finire? Inutile girarci troppo attorno. Se amate il rock melodico, con accenni hard e venature progressive e con una produzione stellare (curata da Roberto Priori), questo disco deve per forza essere vostro, senza alcuna scusa. Over the top!

Recensione a cura di Marco Landi
Voto: 85/100

Tracklist:
1. Stop Me,Kill Me,Leave Me
2. Can't Stop The Fire
3. Shades Of Us
4. Your Love Is Gone
5. Don't Look Back
6. No Regrets
7. Fallin'
8. Promises
9. Outlaw
10. Lorelei
11. Timeless
12. Let It Go

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