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5RAND "Dark Mother" (Recensione -Track By Track)


Full-length, Time to Kill Records
(2019)

E' stato un vero piacere ascoltare questo secondo lavoro dei 5Rand, e abbiamo deciso di fare un track by track, perchè vi assicuriamo che questo se non è il disco dell'anno in ambito melodic death metal, poco ci manca. Ecco a voi il nostro resoconto:

1. Collapsing Theory 
Una intro atmosferica e inquietante ci apre al mondo oscuro che troveremo di qui a poco...

2. Embrace the Fury
Tempi sparati di batteria, chitarra grossissime, voce splendida sia nelle parti in growl che in quelle melodiche ad opera di Julia Elenoir. Il pezzo decolla nei ritornelli malinconici, ma è una dichiarazione di intenti di metallo devastante. Chiusura al fulmicotone per uno degli highlight del platter.

3. Several Injuries
Inizio molto groove, ma presto arrivano tempi di batteria in blast beat ad aprire verso la canzone vera e propria. Il pezzo è più cadenzato rispetto al precedente, ha un piglio meno estremo. Molto buono il lavoro delle chitarre. Belle le armonizzazioni in pieno stile metal, ma con occhio di riguardo per le tendenze odierne del genere. Finale con assolo di chitarra clasicissimo.

4. The Awakening
Si apre con strumenti sporcati da effetti vari quasi in stile dark-wave, ma presto uno stormo di chitarre e batteria al limite col black death più oltranzista si farà avanti. In questo brano a mio avviso abbiamo una delle migliori prestazioni della cantante, che offre una gamma di stili invidiabile. Grande prova comunque proprio a livello di insieme, con il batterista Andrea De Carolis che dà una prova devastante quanto varia.

5. Black Ocean
Pezzo nuovamente molto vicino al groove metal, ma con punte di distruzione notevoli. E' il tipico brano per fare headbanging sfrenato. Ricompaiono i ritornelli in voce pulita orecchiabili che caratterizzeranno il disco in molti frangenti. Episodio non male, ma forse non trascendentale.

6. Cold Deception
Bellissimo pezzo super tirato, con una doppia cassa incessante che apre le danze, e dopo abbiamo un susseguirsi di tempi schiacciasassi alternati ad aperture melodiche dal grande impatto. Ancora una volta non posso fare a meno di menzionare lo splendido lavoro dietro le pelli di Andrea De Carolis, mentre le chitarre di Pierluigi Carocci sono semplicemente l'ABC del thrash/death metal moderno, sia in sede ritmica che solista. Finale letteralmente super che distrugge ogni cosa.

7. Feel the End
Da pelle d'oca questa sorta di intermezzo! Voce disperata in stile quasi cantilenante e urlo finale, chitarre drammatiche...Mamma mia.

8. Old Angel Midnight
Ecco arrivare la bordata dopo la lieve quiete di prima. Echi di band come i Devildriver appaiono in questa song, che inizia con riff belli rotondi che si poggiano sui tom di batteria, in seguito la canzone prende strade potenti, ma appare più melodica di quello che poteva sembrare in apertura. Un buon esempio di "potenza controllata", insomma.

9. Blind Addiction
Tastiere di sottofondo alla batteria che pian piano lascia il posto alla chitarra dirompente. Con un immaginario 1,2,3,4 prende forma il pezzo, non velocissimo, ma sorretto dalla doppia cassa incessante e da un gran lavoro sui tom. Ritornello melodico che consolida uno stile che ormai appare ben delineato. Canzone abbastanza articolata, con diversi cambi e stop and go. Buon lavoro di composizione.

10. Before the Flood
Devastante a dir poco. Un mix di Strapping Young Lad, Testament e Devildriver....potete immaginare? La voce qui si fa davvero indemoniata e la band picchia come non ci fosse un domani. Quanta violenza, pezzo top dell'album per me!

11. Silent Spring
Dopo tanto furore arriva una traccia conclusiva relativamente più rilassata. Bello il lavoro di arrangiamento con synth e archi. Ottima prestazione vocale da parte di Julia. Un pezzo che mostra possibile scenari da sviluppare in futuro.

CONCLUSIONI:
Un secondo album che mostra una band matura e preparatissima. Il loro melodic death metal, sporcato di thrash e groove metal è tra le cose migliori che attualmente possiamo ascoltare in giro, e sarebbe un delitto ignorare questo album e questa band. Non voglio esagerare, ma allo stato attuale i 5Rand possono giocarsela alla pari con mostri sacri come Arch Enemy o altre band del genere. 
Disco eccellente su tutti i fronti, poco altro da aggiungere.

Recensione a cura di Marco Landi
Voto: 90/100

Tracklist:
1. Collapsing Theory 
2. Embrace the Fury
3. Several Injuries
4. The Awakening
5. Black Ocean
6. Cold Deception
7. Feel the End
8. Old Angel Midnight
9. Blind Addiction
10. Before the Flood
11. Silent Spring

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