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Intervista: ANDREA MARCHINI


1) Benvenuto Andrea! Vogliamo presentare il tuo nuovo album "Non esiste una ragione" i nostri lettori? 
Ciao e grazie per l'ospitalità su questa pagina. E' un album semplice, con cinque canzoni italiane con varie sfumature, che spero vengano apprezzate.

2) A quali band e/o artisti ti sei ispirato per comporre il tuo debutto questo album?
Essendo in italiano, sarebbe facile citare Vasco tra le mie ispirazioni, come in effetti è. Tra quelli che mi hanno influenzato e appassionato di più, non posso non citare gli Oasis e altri della scena Britpop, e i Nirvana.

3) Vuoi parlarci di come nasce un tuo brano e come avviene poi il processo di registrazione? 
Nasce in diversi modi, alcune come Anima controversa sono nate "schitarrando", in altri casi come nella title track la melodia e le parole sono uscite da sole, in altri casi sono nate dall'inconscio...come in un sogno....e lì l'importante è ricordarsele! Io cerco di strutturare il pezzo con accordi, melodia e testo, poi Marco Germani lo veste...divertendosi a seguire l'ispirazione che ogni canzone gli genera. E ogni volta crea arrangiamenti che mi incuriosiscono e mi piacciono molto.


4) Come affronti la dimensione live? Hai una band fissa che ti affianca nei concerti?
No, la dimensione live in questi progetti è limitata, mi "inserisco" a volte in serate che Marco organizza con altri artisti della sua etichetta. Più spesso come live partecipo come corista a una band che si chiama Il Folle Pretesto, con cui facciamo cover di Queen e classic rock.

5) Sei da solo in questo progetto. Hai già piani per il futuro e pensi di continuare da solo? 
In futuro ci sono altri pezzi che con Marco abbiamo già abbozzato, stavolta con un ritorno alla lingua inglese. Vedremo se continuare così o coinvolgere altri amici.

6) Cosa vuoi esprimere coi tuoi testi e la tua musica. Si respira un'aria tutto sommato positiva, ma con un vago retrogusto malinconico. Sei d'accordo con quello che ho detto?
Perfettamente d'accordo. Le canzoni mi rispecchiano e rispecchiano il periodo in cui sono nate. Essendo poi alcune nate in sogno, direi che è stato come fare una seduta psicoanalitica, dove l'inconscio ha "buttato fuori" sotto forma di testo e musica alcune sensazioni latenti. Quando ho riletto Anima controversa mi sono detto, "ma io non sono così triste!". Ma se è venuta fuori così, evidentemente ha un suo motivo, e l'ho ritoccata ben poco.


7) La scelta della lingua italiana so che è avvenuta in seguito nel tuo caso. Come mai?
Ho lasciato fare al caso e all'istinto...i primi pezzi usciti in Music Trip erano nati già in inglese, e la sonorità si adattava bene alla lingua. Il primo che ho scritto è stato Non esiste una ragione, e lì ero ancora in dubbio su cosa fare; quando ho visto che nascevano tutti in italiano, mi sembrava giusto lasciarli così, anziché intraprendere un lavoro di traduzione, rischiando di snaturare ciò che così naturalmente era uscito.

8) Qual è il tuo sogno nel cassetto come musicista. Insomma ti sentiresti realizzato se...?
Per essere uno autodidatta in tutto, guidato dalla passione, dall'istinto e dall'incontro con le persone giuste, aver fatto due album anche così diversi, di canzoni mie, è già una grande realizzazione. E poter vivere la dimensione band con Il Folle Pretesto, è altrettanto divertente ed emozionante. Poi, se proprio devo dirti un sogno, se un mio pezzo finisse registrato da qualche artista famoso, sarebbe davvero essere arrivato al top. 

9) Concludi come vuoi l'intervista Andrea!
Vi invito ad ascoltare questo ep perché parla di sensazioni semplici e comuni a tutti noi. Spero vi piaccia... E grazie ancora a voi!



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