DEAF HAVANA – Unica data italiana il 10 novembre al Fabrique di Milano di supporto ai NOTHING BUT THIEVES


I DEAF HAVANA, che hanno recentemente pubblicato il nuovo capolavoro “Rituals” (SO Recordings/Audioglobe), tornano a calcare i palchi europei a supporto della band alt-rock britannica NOTHING BUT THIEVES. Unica data italiana il 10 novembre al Fabrique di Milano.



I DEAF HAVANA hanno già pubblicato due singoli, tratti da “Rituals”, uscito lo scorso 3 agosto.
Guarda “Sinner” qui: https://youtu.be/jpeJAPl1iZk
Guarda “Holy” qui: https://youtu.be/HXLnv6dW7co

“Rituals”, successore di All These Countless Nights, è stato scritto e registrato meno di sei mesi fa, come sfida per James Veck-Gilodi (voce) e Phil Gornell(co-produttore) per sovvertire il processo compositivo del gruppo e proporre delle canzoni che fossero rappresentative della band nel momento attuale.
Phil (anche tecnico del suono dei Deaf Havana) ha invitato James nel suo studio casalingo Steel City Studios a Sheffield per un paio di giorni dopo Natale. Essendo stati in tour per tutto il 2017 e non avendo avuto la possibilità di scrivere nulla di nuovo, si sono ritrovati in breve a comporre assieme per semplice divertimento. Con Phil, James ha deciso di approcciarsi al songwriting in una nuova prospettiva, riscoprendo l’amore di creare musica per il proprio piacere personale. Ha così finito per rimanere là per tre mesi.

Per Rituals il ‘libro delle regole dei Deaf Havana’ è stato buttato via innanzitutto; secondo, James ha scelto i titoli delle canzoni; terzo ha scritto brani che si sposassero con questi titoli; infine tutto è stato scritto col computer, poi è arrivata la band che ha suonato tutte le parti. Per James è stato come lavorare al contrario: egli era abituato a comporre con la chitarra acustica, con input continui dal resto del gruppo. Si sono imposti di concludere la composizione ad aprile in vista di una pubblicazione ad agosto. Non volevano più che la gente attendesse un lustro per sentire nuova musica.

Un tema dell’album ricorrente è quello del sacrificio e della redenzione. Felicemente sposato e consapevole del suo posto nel mondo per la prima volta nella sua vita, James ha scritto testi che parlano di disconnettersi, lottare col proprio Io e lasciare andare i propri demoni personali. Dal canto suo la musica è introspettiva e gioiosa, grazie all’aiuto del coro London Contemporary Voices, presente in cinque canzoni.

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