Intervista: EVERSIN


Gli Eversin sono una nostra vecchia conoscenza, ma mi permetto di dire che forse non è un caso. Praticamente da qualche anno a questa parte stanno realizzando solo grandi opere, come l'ultimo "Armageddon Genesi" ci dimostra (recensito QUI). E proprio per questo è un piacere, e quasi un dovere riproporveli, nelle parole del bassista Ignazio Nicastro e del batterista Danilo Ficicchia. Buona lettura!

1) Bentornati sulle nostre pagine Eversin! Ci volete raccontare qualcosa di voi e del vostro nome? 

Ignazio: Eversin sta a significare il peccato perpetuo, la natura stessa dell’uomo. Con la scelta di questo monicker abbiamo voluto sottolineare la vera essenza dell’essere umano, un eterno e recidivo peccatore.
La storia ce lo insegna, la letteratura, la stessa scienza: l’uomo è dedito all’autodistruzione 
ed all’annientamento dei suoi simili e degli altri esseri. Il peccato contro Dio, contro la Natura, contro l’esistenza è e sarà sempre parte dell’essere umano. 

2) A quali band vi siete ispirati inizialmente, e a quali ancora vi ispirate? 

Ignazio: Musicalmente parlando sono figlio degli anni’90 e perciò di tutto quel meraviglioso Metal che in quegli anni si è prepotentemente diffuso. Album come "Divine Intervention", "Chaos a.D"., "Burn my Eyes" o "The Gathering" sono continue fonti di ispirazione. Ho sviluppato il mio modo di comporre avendo certe sonorità come linea guida, ma con il passare degli anni sono riuscito comunque a creare uno mio personalissimo stile. 
Danilo: Sinceramente non ho una o più band a cui mi ispiro particolarmente, cerco più che altro di 
tenere una linea ed uno stile musicale che riesca a rappresentarmi in modo tale da rendere la musica 
della band riconoscibile e con personalità. 

3) "Armageddon Genesi" è il vostro nuovo lavoro, c'è un messaggio all'interno di questo disco? Volete spiegarcelo più nel dettaglio? 

Ignazio: l’Armageddon, la fine suprema, un dio che è morente solo in apparenza dato che viene continuamente evocato dalla razza umana. Secondo la Bibbia la battaglia finale tra il bene ed il male avrà luogo presso l’altipiano israeliano di Har-Megiddo e da questo deriva il nome Armageddon. Io ho invece ho voluto vedere nell’Armageddon un concetto puramente astratto ma con risultati devastanti, una sorta di eutanasia che l’umanità si auto infligge nel nome del progresso e dell’evoluzione della specie. Tutte cazzate. L’uomo dovrebbe cominciare ad avere davvero paura di ciò che sta creando.

4) Pensate che ci siano stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? E quali sono i più significativi? 

Danilo: Da quando sono in line-up mi sono accorto che il sound è molto cambiato rispetto al passato, è scomparsa quella sottile linea melodica presente nei primi due album, lasciando il posto ad uno stile molto più duro e aggressivo. Penso che “Armageddon Genesi” sia il punto più alto raggiunto dalla band in grado di testimoniare questo cambiamento. 


5) Come sono stati finora i pareri riguardo "Armageddon Genesi"? 

Ignazio: è abbastanza presto per provare a tirare qualche somma ma al momento direi che è stato accolto in maniera ECCELSA. Tralasciando i voti molto alti, ho notato che gli addetti ai lavori ne parlano in maniera entusiastica e soprattutto che finalmente ci riconoscono un trademark ben definito e riconoscibile. 
Danilo: al momento siamo molto siamo soddisfatti delle recensioni, vuol dire che quello che volevamo trasmettere è arrivato. 

6) Come vi trovate con My Kingdom Music? 

Ignazio: il rapporto con MKM è ormai ben consolidato. Ci conosciamo da un po’ ormai, sappiamo i nostri limiti reciproci e li rispettiamo, evitando di creare scomode incomprensioni. Francesco è una persona molto preparata e assolutamente disponibile ed in tutti questi anni non ci ha mai fatto mancare il suo appoggio ed il suo supporto. Se ci serve qualcosa fa di tutto per venirci incontro, senza se e senza ma. Sotto questo aspetto è molto meglio la MKM che una qualsiasi label estera, magari più grossa ma che si disinteressa delle proprie band. 

7) Siete attivi sul fronte live, e che spettacolo cercate di offrire al pubblico? 

Ignazio: Siamo una band molto muscolare, cerchiamo di annichilire lo spettatore fin da subito. Da sempre aggrediamo il palco con molta carica anche per cercare di trasmettere a chi ci guarda le stesse  sensazioni che vengono narrate nei nostri dischi. 
Danilo: Sul fronte live cerchiamo di trasmettere le nostre sensazioni, ciò che stiamo vivendo, cercando di rendere partecipe il pubblico e di farlo sentire parte integrante del momento, come fosse insieme a noi sul palco.

8) Nel vostro ultimo album, tra gli ospiti vediamo anche Ralph Santolla, purtroppo scomparso di recente...Volete spendere due parole su di lui? 

Ignazio: Tutti noi siamo da sempre fan di Ralph e del suo stile unico, io essendo un accanitissimo fan 
dei Deicide, conosco a memoria ogni singola nota suonata da lui sui dischi della band di Benton. Per “Soulgrinder” era necessario un assolo particolare, diverso dallo stile di Giangabriele, non tanto per la mera esecuzione ma proprio per l’aspetto creativo vero e proprio. Giangabriele ha uno stile molto istintivo per quanto riguarda gli assoli, uno stile quasi brutalmente improvvisato, cosa che su “Soulgrinder”, a causa della struttura quadrata del brano, strideva non poco. Serviva un qualcosa di molto tecnico ma allo stesso tempo scorrevole e abbastanza memorizzabile. Chi meglio di quel genio di Ralph? Lo feci contattare dal nostro tour manager e dopo qualche giorno ci inviò un unico assolo, quello che potete ascoltare sul brano. Ci disse che sentiva che era il solo giusto, cosa che nessuno di noi mise in discussione. In seguito ci sentimmo un altro paio di volte, giusto per parlare un po’ del disco, poi la brutta notizia. 
Danilo: E’ stato un duro colpo per tutto il mondo metal. Noi abbiamo avuto l'onore di collaborare con lui sull’ultimo disco, speravamo magari in qualche live futuro di averlo sul palco con noi. Personalmente non lo conoscevo, ma ho avuto modo di vederlo in azione con i vari suoi progetti. Ci guarderà dall’alto e faremo della sua collaborazione un tesoro che rimarrà indelebile. 

9) Quali sono i vostri obiettivi per il futuro e quali obiettivi che vi eravate prefissati pensate di aver già raggiunto? 

Danilo: La nostra ultima creatura sarà rivelata al mondo tra qualche settimana, e non vediamo l'ora di abbracciarla. Partiremo per l’ Estonia per suonare all’Hard Rock Laager Fest assieme ai Lacuna Coil e agli I Am Morbid di Dave Vincent, e sono già in programma altre date live che però al momento non posso anticipare. Per quanto riguarda invece gli obiettivi già raggiunti, bèh, siamo una delle pochissime band italiane a poter vantare la partecipazione in alcuni dei più importanti fest europei degli ultimi anni. Abbiamo avuto l’onore di suonare con Iron Maiden, Slayer, Megadeth ed avere la possibilità di stare fianco a fianco con certi professionisti è un privilegio, poter parlare, imparare e confrontarsi con artisti di quel calibro non è cosa che succede tutti i giorni. Ovviamente c'è sempre da migliorare in qualunque cosa, però possiamo ritenerci soddisfatti per i traguardi che abbiamo per adesso raggiunto. 

10) Concludete come volete l'intervista!

Ignazio: Grazie mille Sergio per il supporto che ci hai sempre dato. In bocca al lupo per tutto. You Rule. 
Danilo: Grazie per il tempo e lo spazio concessoci, Metal will Never Die e buon Armageddon Genesi a tutti.



Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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