ANASARCA "Survival Mode" (Recensione)


Full-length, Sevared Records
(2017)

I tedeschi Anasarca sono attivI da più di venti anni ma non sono stati molto prolifici fino ad ora, mettendo a segno solo quattro full-length e qualche demo. Onestamente, come molte volte accade, la quantità delle uscite non è direttamente proporzionale alla qualità. Quindi, in poche parole, e a giudicare da questo ultimo "Survival Mode", anche se i Nostri sono stati un po' pigri, hanno compensato abbonadantemente con la qualità della loro musica. 

Quattordici tracce di puro e incontaminato death metal, di quello che gli USA hanno sdoganato nei primi anni '90 insomma, che rimane un qualcosa di leggermente "antiquato", ma che sa sempre donare piacevoli sensazioni per gli amanti del genere come il sottoscritto. 

La formula dei Nostri è semplice ma al tempo stesso devastante. Sono molti i punti a favore di questo "Survival Mode", primo fra tutti l'apprezzabilissimo lavoro chitarristico di Steffen Parth e Carsten Geerlings, i quali riescono a forgiare dei riff brutali ma allo stesso tempo carichi di una melodia sinistra e tesa, e spesso si ispirano l'un l'altro con armonizzazioni davvero azzeccate che creano trame fitte ed avvolgenti. Ottimo anche il lavoro di batteria, in classico stile death metal, con blast beat, doppia cassa e rullate come se piovessero.

La cosa bella di gruppi come questo e di questo tipo di death metal è il fatto che ci viene proposto qualcosa di brutale, ma non si sfocia mai nel "bordello" fine a se stesso. I riff ricordano alla lontana quelli dei Vader o dei Malevolent Creation, quindi assistiamo sempre ad un giusto mix di brutalità, potenza e melodia. 
Non tutto è certamente perfetto in questo album, primo fra tutti il fatto che se fosse durato almeno un quarto d'ora in meno avremmo forse apprezzato di più, ma è anche vero che quel quarto d'ora è dedicato praticamente solo a cover. Le canzoni, come da prassi del genere, tendono un po' ad assomigliarsi fra loro senza offrire particolari scossoni, ma la sincerità e competenza degli Anasarca nel death metal non possono passare inosservate per gli amanti di queste sonorità.
E dico questo anche perchè mi ritrovo a recensire un album del 2017 senza sapere prima di qualche giorno fa della sua esistenza...Ah! Le cattive abitudini del music business...

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 78/100

Tracklist:
1. Drinking Blood 03:38 
2. Survival Mode 05:13
3. Cannibal 03:36
4. Blue John 03:31
5. Touching the Void 04:26
6. 571 03:33 
7. Pacific Dread 03:21 
8. The Donner Party 03:36 
9. Endurance 04:41 
10. The Weird Ways (re-recorded) 03:35 
11. Scorn (re-recorded) 03:36 
12. Godly Beings (Obituary cover) 02:27 
13. Paralyzed 03:16 
14. Dogmas Ignored (Vomiting Corpses cover) 03:17 

DURATA TOTALE: 51:46

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