STEFANO NOTTOLI "Non Voglio Essere Normale" (Recensione)



Per iniziare al meglio la recensione di questo Stefano Nottoli, riportiamo alcune note biografiche, in modo tale che chi non lo conosce ancora possa farlo al meglio: 
"Stefano Nottoli nasce a Lucca il 28 marzo dell'anno 1978. Dopo averlo visto, la mamma era propensa a chiamarlo Mattia, ma decide di votarsi a santi più potenti e vira su Stefano. Indeciso tra fare il professore di scienze ed il musicista, si risolve per entrambe le cose, compiendo esperimenti di chimica in sala prove e suonando le beute nel laboratorio scientifico. Da solista pubblica Ritagli di tempo (2012) e Parafango (2015), due pennellate ben definite in un percorso artistico dai colori già accesi e vivaci. Il 15.06.2018 è uscito per La Clinica Dischi ‘Non voglio essere normale', la sua ultima opera. L'album verrà anticipato dal singolo (con video) Hikikomori, presto fuori ovunque".

Dalle parole dell'artista apprendiamo che:
“L'idea che sta dietro al disco nasce un giorno al mare con mio figlio, mentre lui sta giocando e io lo osservo; il pensiero che subito mi viene è rivolto alla mia compagna e al nostro modo di fare le cose, cercando una nostra autenticità, quella autenticità che ha mio figlio mentre gioca da solo. Di conseguenza penso a come le persone siano alla ricerca di una propria normalità, che a volte però si confonde in quelle tappe che vengono in uso. Convivenza: ok; figli: ok; casa: ok; matrimonio: ok; divorzio: pure. Non ci facciamo mancare niente. Ma cosa è la normalità? Cosa vuol dire essere normali? Quante volte sentiamo: trovati un lavoro normale, fatti una famiglia, sistemati, sposati. Penso che la risposta sia dentro di noi, in quella vocina che spesso mettiamo a tacere per far contento qualcun altro”.

Ma ora addentriamoci in questo suo nuovo album, che a mio avviso rappresenta non solo musica, ma un ottimo spaccato di pensieri, di vita vissuta e di pensiero profondo, il tutto espresso in undici canzoni. La voce di Stefano Nottoli ci accarezza l'anima, la sezione strumentale è impeccabile così come la cura di ogni dettaglio, dalla produzione fino ad un tessuto sonoro che è sì semplice, ma curato in ogni arrangiamento.
Scorrendo la tracklist spiccano titoli come "Hikikomori", "Non Voglio Essere Normale", "Pelle", "Salvo Solo Le Automobili Anni '70", "Le Bandiere Scoloriscono Al Sole"...Tutti spaccati del pensiero di questo artista, che con parole semplici ma non banali ci racconta di temi come la crescita dei propri figli, le disuguaglianze sociali, l'isolamento, e tutta una serie di piccoli mali che affliggono la società moderna, ma che in fondo arrivano tutti dal passato. E anche la musica di Stefano arriva in un certo senso dal passato, perchè pur esprimendosi in un rock-pop che non di rado si muove in territori vicini a piccole incursioni elettroniche, è anche vero che queste fasi sanno di vintage, riportando in mente il suono di vecchi sintetizzatori e drum machine che si usavano nei decenni precedenti.

In ogni caso il suono ha una resa davvero di alto livello, esce sempre chiaro e pulito, così come la bella voce di questo artista. Un disco che insomma sa emozionare dalla prima all'ultima traccia, che propone una ricetta non complicata e che proprio per questo va dritta al cuore, e che non mi meraviglierei venisse apprezzata anche a chi segue con attenzione le attuali e cosiddette tendenze sia indie che di cantautorato italiano. 
Il fatto però che mi preme sottolineare è che ciò che io ho percepito in questo album arriva da grandi artisti italiani presenti e passati come Battiato, Battisti, De Andrè, Gazzè, e altri ancora. I testi in italiano (e che testi!) favoriscono questa associazione di fattori che ho ipotizzato, ma che spero e credo non siano troppo distanti dalla realtà e dagli intenti stessi dell'artista.

Insomma, concludendo, posso dire che questo "Non Voglio Essere Normale" è, a mio avviso, come un viaggio filtrato attraverso l'ottica di questo musicista, che con discrezione ma grandi doti compositive e di sintesi si impone nel nostro cuore facendoci riflettere su molte cose, veicolando un messaggio musicale e lirico di grande spessore artistico.

Recensione a cura di: Sergio Vinci
Voto: 85/100

Tracklist:
1. Giorgio
2. Hikikomori
3. Non Voglio Essere Normale
4. Pelle
5. Salvo Solo Le Automobili Anni '70
6. Le Bandiere Scoloriscono Al Sole
7. Luna
8. Ho Preso Il Motorino Di Mio Nonno, Scassato
9. Amore Romantico
10. Scappa Lucia
11. Teknomostri

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