INTERVISTA: CAFIERO


Cafiero, cantautore e musicista, vanta una carriera illustre caratterizzata da un'ampia esperienza live, non solo in Italia ma anche in Europa e in America, e da una serie di collaborazioni prestigiose (Gianluca Grignani, Eros Ramazzotti, Docenera, ecc.). Energico e passionale, determinato e sognatore, Cafiero è abile nel comporre canzoni dal respiro internazionale per la bellezza del suono e l'efficacia dei testi. Il primo disco ufficiale dal titolo omonimo "Cafiero", disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, evidenzia il notevole talento dell'artista e segna l'albore di un nuovo cammino.

Cafiero, personalmente, cosa significa fare musica?

E' il mio stesso respiro senza il quale non vivrei.

Descrivi sinteticamente il tuo omonimo ep…

Il mio primo ep è solo un piccolo assaggio della vasta composizione cantautorale, un primo piccolo passo. Prodotto da Andrea Tripodi e registrato al "Tree Studio" di Milano, il disco è stato pensato nella composizione per la dimensione live e racchiude quattro inediti: Non c'è ritorno, Maledirò, Feriscimi, Se le parole.

E’ in radio “Feriscimi”, secondo estratto da "Cafiero"; come e quando è nato questo brano con il quale nel 2016 hai partecipato al contest “MTV New Generation”?

"Feriscimi" è uno dei primi brani scritti e risale a moltissimi anni fa. Racconta di un amore passionale, intenso, divorante. La versione contenuta nel disco differisce da quella presentata al contest "MTV New Generation" per la qualità del suono che è stato, volutamente, potenziato.

E’ più facile cantare l’amore o amare le proprie canzoni?

E' più facile cantare l'amore, la scrittura delle canzoni si evolve e si finisce per non essere mai soddisfatti ed è questo lo stimolo che sprona a continuare a scrivere.

Quanta dedizione serve per poter lavorare da professionista, ai tuoi livelli, nel settore musicale?

Serve molta determinazione e caparbietà, coraggio e impegno quotidiano.

Pensando alla tua illustre carriera, qual è stata la competizione più impegnativa affrontata?

E' sempre stato tutto molto impegnativo, dalle piccole alle grandi cose affrontate.

Cosa è rimasto nella tua musica dell'esperienza con i Super Reverb?

L'arte del saper arrangiarsi in ogni situazione che è lo spirito stesso del vero Rock'n'Roll.

Hai iniziato a suonare la chitarra in giovanissima età; chi ti ha ispirato a diventare un musicista così carismatico sul palco?

Il primo ad ispirarmi è stato mio fratello, che suonava prima di me, che mi ha insegnato le primissime cose fondamentali della chitarra e del blues.

Un aneddoto particolarmente divertente accaduto durante un concerto…

Aneddoti divertenti ne avrei tanti da scriverci un libro ma di sicuro quelli più divertenti sono stati vissuti con i Super Reverb con i quali ho suonato per un periodo anche in un bus portando in giro la nostra musica.

Con quale artista femminile ti piacerebbe duettare?

Patti Smith.

Pregi e difetti dell’attuale scena musicale italiana…

L'attuale scena musicale italiana è bloccata da scelte secondo me sbagliate da parte delle discografia che non ha più mezzi, qualità e coraggio, per poter investire sulle nuove realtà. Attualmente, appunto, non riesco a trovare pregi.

Oltre alla promozione del disco, cosa bolle in pentola?

Sto già lavorando alla produzione del secondo ep "Cafiero" e poi a tantissime altre cose: il nuovo disco "Suck my blues", un nuovo progetto con i musicisti dei Tiromancino, il nuovo album dei Super Reberb e le varie collaborazioni con artisti del panorama musicale italiano.

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