Sweet Virginia (Recensione film)


Sweet Virginia è un film del 2017 di Jamie M. Dagg. E’ un thriller/noir che ti lascia sbigottito per diversi motivi. Questa pellicola parla di una donna che viene tradita continuamente da suo marito. La donna, per vendicarsi delle malefatte del coniuge, assolda un killer per far uccidere il marito. L’omicidio del marito di Lila, questo il nome della donna, innesca l’azione e il dramma in questo film che si svolge nella classica cittadina di provincia americana dove la vita va avanti senza tanti scossoni.

Il killer in questione si chiama Elwood ed è impersonato da un ottimo Christopher Abbott. Tale killer è una persona spietata che non mostra alcuna pietà per nessun individuo: nell’uccidere il marito di Lila uccide anche i presenti alla scena senza fregarsi molto della cosa. Inoltre, più avanti nel film, vediamo Elwood con una prostituta in una scena quasi porno e lo vediamo ancora assalire l’amante di Sam, un uomo che ha conosciuto Elwood per caso. Sam è impersonato dal solito roccioso Jon Bernthal mentre Lila è impersonata da Imogen Poots.


Ora spendiamo qualche parola sulla prova di recitazione di quest’ultima: Imogen trasmette al suo personaggio tanta intensità drammatica che è possibile palpare con mano grazie agli atteggiamenti ma soprattutto agli sguardi sgomenti dell’attrice. Quindi oltre alla trama, una storia abbastanza cruda e violenta, ci sbigottisce anche il personaggio di Lila, che è anche lievemente enigmatico. Ma non finisce qui. Christopher Abbott è prodigioso nel dare vita ad un killer glaciale dallo sguardo tenebroso: la morte personificata insomma.

Infine il film lascia sbigottiti per alcune scene che sono proprio cupe, scene classiche del cinema noir. Quindi un ottimo film questo Sweet Virginia, un film dove sembra funzionare tutto alla perfezione grazie, tra l’altro, ad un casting tanto indovinato.

Nessun commento