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Intervista: SENDORMA

Introduco questa intervista con le stesse parole finali usate in sede di RECENSIONE del loro ottimo "Notturno 1.": "Se amate il rock dovreste dare assolutamente una chance a quest band. Tra l'altro i testi sono in italiano e li considero davvero ottimi, mai scontati, sempre ben abbinati alla musica, formando un qualcosa che non è solo musica, non è solo un disco, ma un'opera a tutto tondo".
 
1) Ciao ragazzi e benvenuti su Hot Music Magazine! Partiamo con brevi cenni biografici per presentarvi ai nostri lettori!

Sendorma nasce dall'incontro di 4 musicisti piemontesi tra i banchi del conservatorio di Cuneo; le esperienze condivise, l'affinità e l'amicizia cresciuta in quegli anni ha chiamato l'esigenza di condividere musica e idee, con l'intento di unire le passioni in qualcosa di concreto.
 
2) "Notturno 1." è il vostro nuovo album. Volete parlarci della sua gestazione? 

Notturno 1. è un album che parte da lontano, nasce dalla sala prove, dalla sperimentazione e da un miscuglio di idee confuse per arrivare al centro.
L'album è un viaggio di crescita musicale con numerosi cambi di rotta che ha trovato un equilibrio in studio di registrazione grazie anche all'apporto fondamentale di Luca Vicini che ha saputo amalgamare le idee musicali in un unica direzione.

3) Il titolo del vostro album sembra abbastanza diretto. Ci sono significati magari nascosti dietro un titolo come "Notturno 1."?

Notturno è l'essenza di questo disco, è il colore della tela su cui tutte le trame sono state dipinte. Un miscuglio di sogni, paure, ambizioni e esami di coscienza vissuti a ridosso dell'alba.
 

4) Avete varie influenze nel vostro sound, ma riuscite ad essere personali e con una vostra identità. Qual è la ricetta della vostra proposta musicale e le vostre influenze? 

L’intreccio di varie sonorità è una caratteristica di cui andiamo molto fieri, è stata preziosa l'esperienza di Luca che ha indirizzato i nostri occhi su ascolti che sono stati fondamentali per la creazione del "sound" del disco: The Cure, Tame Impala, Yeasayer, M83, David Bowie, Noisia... La pulsazione e l'amalgama delle linee melodiche hanno rappresentato la base del processo creativo durante i mesi di incisione del disco.

5) Come nasce un vostro brano? Parlateci sia della fase di composizione musicale che di quella lirica, che ho trovato di ottimo livello!

Ogni brano ha la sua storia e la sua origine, alcuni nascono in pochi minuti altri hanno gestazioni molto più lunghe. L'ossatura del brano è quasi sempre chitarra e voce, l'arrangiamento è il momento di creazione del suono vero e proprio e finisce quasi sempre per influenzare linee melodiche e temi che diventano così idea condivisa. 

6) Dove si sono svolte le registrazioni di "Notturno 1."?

Il disco è stato registrato tra la Val di Susa e Torino. Nello studio di Claudio Cattero "Manifatture musicali" a San Didero, Punto V. di Luca Vicini e Only Music di Carlo Miori a Bruino. 


7) Siete attivi sul fronte live? Quali sono i vostri prossimi appuntamenti?

Come per ogni buon piatto bisogna cucinare a fuoco lento, fino a Febbraio gli appuntamenti ce li teniamo per noi, in preparazione del release.

8) Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con questa band e quali pensate di aver già raggiunto?

Aver soddisfatto il nostro desiderio di elaborare, scrivere e rendere concreto quello che ci passava per la testa è stato il primo e forse l'unico obbiettivo veramente importante da raggiungere.
Ora vogliamo prenderci un posto all'interno del panorama musicale Torinese.
 
9) Ok abbiamo finito, a voi le ultime parole!

Nel ritornello di Distratta c'è uno xilofono suonato da Luca.


Intervista a cura di: Sergio Vinci


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