In time parla di redistribuzione del reddito (Recensione film)


In time è un film del 2011 di Andrew Niccol. Costui è lo sceneggiatore dell’arcifamoso film cult “The truman show”, una sorta di parodia esistenziale e metafisica della trasmissione televisiva del “Grande fratello”. Non solo. E’ anche regista, tra l’altro, di film di valore come “Gattaca - La porta dell'universo” e “S1m0ne”, film di fantascienza senza dubbio interessanti sotto tanti aspetti: il primo parla, tra le tante cose, della lotta di classe e il secondo della spettacolarizzazione presente nella società di massa, tema trattato anche in “The truman show”. Insomma, avete capito che Andrew Niccol è un personaggio sicuramente da seguire.

In time ci parla di una società nella quale tutte le persone invecchiano fino ai 25 anni di età: dopo ciò viene attivato una sorta di timer sul loro braccio che segna il tempo che gli resta da vivere. Inoltre, nella società della quale parla il film il tempo è la moneta di scambio per fare qualsiasi cosa: prendere un caffè, prendere l’autobus, acquistare una macchina etc. Tale tempo viene anche immagazzinato in dei serbatoi metallici spesso custoditi nelle banche.

Il protagonista del film Will Salas, impersonato da Justin Timberlake, conosce Sylvia, impersonata da Amanda Seyfried, figlia di un magnate della finanza. I due danno vita ad una sorta di “rivoluzione” contro lo status quo esistente: tra l’altro essi rubano il tempo dalle banche per donarlo a coloro che vivono nel “ghetto”, come viene definito nel film. Ecco che appare chiaro che il film parla sia di redistribuzione del reddito che del fenomeno della ghettizzazione e il tempo come moneta non è altro che allusione nitida al denaro in carta, in moneta o virtuale.

Il film è un action-movie avvincente che crea suspense dall’inizio fino alla fine. I temi trattati sono resi in modo alquanto singolare ed interessante. Inoltre, il film è tanto attuale dato che si è parlato tanto negli ultimi anni di redistribuzione del reddito.

In time è anche un film distopico e possiamo affiancarlo a tanti film distopici che sono usciti negli ultimi anni: The Hunger games, The maze runner o Divergent tanto per nominarne qualcuno. Fa anche parte della categoria “young adult”, film di avventura o di azione o altro che hanno per protagonisti adolescenti per un pubblico adolescente. E i film appena citati sono anche ottimi esempi per questo altro genere cinematografico.

Perciò, non potete perderlo! È un film assolutamente da vedere che rimarrà impresso nella vostra mente dato che presenta anche una trama ottimamente congegnata, una trama semplice e appassionante.

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