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CAVALERA CONSPIRACY "Psychosis" (Recensione)

Full-length, Napalm Records 
(2017)
 
Puntuali come un orologio svizzero con un disco ogni tre anni, torna la coppia di fratelli più terremotante del metal: Igor e Max Cavalera, che non tradiscono nemmeno questa volta il fine ultimo dei Cavalera Conspiracy: continuare il discorso lasciato in sospeso negli anni novanta con “Arise”. L'opener del disco, quella “Insane” che tanto ha furoreggiato online prima della pubblicazione, in effetti ricorda tantissimo nella struttura e nelle scelte stilistiche l'intramontabile “Arise” (la canzone) e proprio per questo è uno dei brani che meno mi convince, pur essendo del tutto apprezzabile.

C'è però da dire che il disco rimane comunque di grandissima fattura, con pezzi molto elaborati a dispetto del basso tasso di perizia tecnica e della mancanza di originalità, che si dipanano tra accelerazioni, rallentamenti, fratture. E trai solchi di “Psychosis” si ritrovano influenze che non sentivamo da molto tempo, riesumate dall'illustre passato di Max: infatti non sono pochi gli intermezzi industriali e geometrici che avevano fatto la fortuna del side-project Nailbomb, con addirittura Justin Broadrick che appare come ospite in “Hellfire”. Purtroppo, la componente industriale ed atmosferica avrebbe potuto essere sfruttata anche meglio, invece di essere quasi solo relegata al ruolo di intermezzo di lusso tra un pezzo e l'altro. 

In definitiva, “Psychosis” è un disco intimamente e fortemente violento ed estremo, compiaciuto di esserlo, ma che unisce alla componente aggressiva anche un forte senso di inquietudine e devianza (come presagito dallo stesso titolo).

Recensione a cura di: Fulvio Ermete
Voto: 74/100

Tracklist:
1. Insane 03:50 
2. Terror Tactics 04:57
3. Impalement Execution 04:25
4. Spectral War 05:03
5. Crom 05:29
6. Hellfire 03:10
7. Judas Pariah 03:52
8. Psychosis 03:59
9. Excruciating 06:22
 
DURATA TOTALE: 41:07

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