Mother! e la metafora della creazione (Recensione film)


Darren Aronofsky non smette mai di stupire. Non sono bastati “The wrestler”, Leone d’oro a Venezia nel 2008, altri capolavori come “Requiem for a Dream” o “The Fountain” del 2006. Ora questo regista oltremodo talentuoso si presenta a noi con “Mother!”, un film criptico, enigmatico, insomma nello stile del regista di “π - Il teorema del delirio”, un film davvero delirante.

In questo film assistiamo alla vita familiare di una coppia di coniugi interpretati dai noti attori Jennifer Lawrence(moglie) e Javier Bardem(marito). La vita di costoro viene turbata dall’irruzione nel loro casa in campagna di personaggi quantomeno anomali che sono nient'altro che dei fan del personaggio interpretato da Bardem, ossia uno scrittore di successo.
Si arriva al punto che arrivano a casa dello scrittore, poi, fan assetati di "sangue". Ci sono anche incendi e la casa tutta viene distrutta per tornare a scene simili a quelle viste all’inizio del film e non diciamo altro per non svelare troppo sulla trama.

Il film è una chiara metafora della creazione con grande tensione drammatica e tanto delirio, tutto in perfetto stile Darren Aronofsky. Verso la fine del film lo spettatore rimane proprio inchiodato allo schermo di fronte ad una scena oltremodo cruenta che, solo apparentemente, sembra non avere senso. Inoltre, per tutto il film, viene alimentata tanta suspense e lo spettatore si chiede continuamente cosa stia succedendo.

Jennifer Lawrence, ancora una volta, offre una prova encomiabile di recitazione: è lei il fulcro della scena, è con lei che proviamo tante emozioni durante tutto il film. È lei che impersona un personaggio statico aggredito dalle forze convulse che trasmettono dramma e azione al film. E’ il suo personaggio che da statico e grigio acquista piano piano colore, passione, tormento.

Mother! è anche un film che parla di rigenerazione, un film ciclico per la trama, un film che troverete superbamente emozionante ed elettrizzante oltre che tanto interessante ed inaspettato. 

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