Life e la lotta per la sopravvivenza (Recensione film)


A chi piace la saga di Alien sicuramente “Life” del 2017 piacerà sicuramente dato che questo film prende tanto in prestito da questa saga di successo. Il film vede come attori, tra l’altro, Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds. Costoro interpretano astronauti che fanno parte di un equipaggio che lavora sulla Stazione Spaziale Internazionale orbitante attorno alla Terra.
Essi riescono a recuperare una sonda proveniente da Marte dove ci sono dei campioni di terriccio provenienti dal pianeta rosso. In uno di questi campioni c’è una cellula che uno dei membri dell’equipaggio riesce a far tornare in vita. Da questa cellula si origina un organismo multicellulare(chiamato poi Calvin) che col tempo diventa ostile e attacca i membri dell’equipaggio, i quali si troveranno a combattere contro questo organismo sempre più minaccioso e soprattutto sempre più grande e dalle fattezze mostruose.


Life, quasi per tutta la durata del film, mostra la lotta per la sopravvivenza dei membri dell’equipaggio contro Calvin e viceversa: costoro cercano in tutti i modi di eliminarlo e Calvin si oppone a ciò in modo prodigioso. Tale lotta, grazie ad effetti speciali stupendi, ci regala momenti di tensione puri a cui assistiamo inchiodati allo schermo. I membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale reagiscono con stupore e terrore all’istinto di sopravvivenza di Calvin che riesce a salvarsi ai vari tentativi dell’equipaggio di isolarlo e alla fine ucciderlo.

Gli attori presenti nel film, pensiamo solo all’arcifamoso Jake Gyllenhaal, dimostrano tanto talento ma è Calvin che ruba tutta l’attenzione dello spettatore che assiste a questo horror/sci-fi come attonito davanti ad alcune scene. Una fra tante quando Calvin divora letteralmente una cavia da laboratorio. Allora gustatevi questo film di fantascienza che non fa certamente rimpiangere o Alien o Terminator o altri “capolavori” del genere...

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