Intervista: JOE PERRINO’S GROG

Dopo aver recensito il suo ultimo nuovo album "Bomba w w la guerra!" in questa sede, abbiamo scambiato due chiacchiere con il veterano del rock italiano Joe Perrino, il quale si è dimostrato schietto e sincero come la sua musica. Buona lettura!

1) Benvenuto su Hot Music Magazine! Ci spieghi come è nato il progetto Joe Perrino’s GROG?

I Grog sono una sorta di evoluzione di quello che fu il mio vecchio progetto Elefante bianco in una forma però più essenziale (zen) ...rappresentano anche la mia voglia di continuare a urlare la mia rabbia...il mio disappunto...nei confronti della società e del mondo che ci circonda.

2) Il tuo album sembra coniugare suoni moderni, soprattutto a livello di chitarre, con influenze che pescano anche dal rock anni Settanta. Era un vostro intento?

Il mio background musicale parte sicuramente dalla musica degli anni '60 ...che considero il miglior periodo per la qualità della musica. Io generalmente ascolto di tutto, dal rock, classica, jazz. non amo la musica etnica...mi considero un rocker al 100x100, penso che il nostro modo di fare musica si possa definire un crossover totale di tantissimi generi musicali! Quello che noi facciamo è una sorta di hard rock moderno con tantissime influenze Sicuramente il prog rock fa esprimere al massimo il nostro tastierista come un certo tipo di new metal invece aiuta sezione ritmica e chitarra

3) Come nasce un vostro brano? C’è un compositore principale?

io scrivo i testi e ho in mente di solito le melodie sui quali cantarli, poi in sala vediamo di far evolvere le cose aperti alle proposte di tutti i componenti del gruppo, sopratutto del maestro Jim Solinas.

4) Di cosa parlano i testi del vostro nuovo album?

"Bomba" è una raccolta di brani che ho composto un annetto fà dove interpreto il disappunto,la rabbia e il senso di frustrazione delle persone comuni per bene schiacciate da una società e una situazione politica internazionale al collasso.


5) Vuoi spendere due parole su tutta la tua carriera musicale e i tuoi progetti, dagli anni Ottanta ad oggi?

Un po’ più di fortuna e sarei ricco...sfondato
Il lavoro è stato registrato al sound room di Alghero dove registriamo sempre in collaborazione con quello che noi consideriamo il sesto Grog, Maurizio Pinna. La tecnica di registrazione è sezione ritmica insieme e poi tutti i colori e le voci e i sampler in post produzione, per poter quindi intervenire su arrangiamenti immediati e ispirati.

6) Come affrontate la dimensione live e cosa dobbiamo aspettarci da un vostro show?

Il nostro show e’ passione e sudore, fisicita’: cerchiamo di far divertire il pubblico!

7) Come giudicate la scena rock e metal attuale in Italia. Secondo voi siamo andati a migliorare o a peggiorare?

Penso che la scena rock italiana sia molto interessante nel contesto underground...il rock puro che parte dal cuore dove il marketing non ha preso ancora il sopravvento...ma gli anni '80 e '90 hanno lasciato un segno indelebile, la scena pullulava di grandi gruppi!

8) Come mai un titolo come “Bomba w w la guerra?

Il titolo è puramente provocatorio, visti i tempi...il disegno vorrebbe dare l'immagine di un gruppo di super eroi paladini della libertà della pace, contro ogni forma di violenza gratuita, chiaramente il tutto senza prendersi troppo sul serio ...è la nostra sindrome di Peter PAN...voler sempre giocare, rimanere giovani, senza responsabilità, quindi armi e carroarmati fanno parte del gioco...infatti nella realtà "mettiamo dei fiori nei nostri cannoni" (cit.). 

9) Ok, a voi le ultime parole famose. Concludete come volete l’intervista!

Bombaaaaa!


Intervista a cura di: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”

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