CHERRIES ON A SWING SET "Across The Sky" (Recensione)

Full-length, Autoprodotto
(2017)

Nota Biografica per introdurre questa peculiare band: "I Cherries on a swing set sono un quintetto vocale a cappella. Il loro percorso nasce ad Orvieto nel 2009, ma velocemente il gruppo si fa apprezzare in molte città italiane e anche all’estero, esibendosi spesso in importanti live club (Stazione Birra, Alexander Platz e Teatro Centrale Carlsberg - Roma), ed in festival di rilievo (Sanvalentino Jazz - Terni, Umbria Folk festival - Orvieto, Festa Europea della Musica - Roma, Solevoci - Varese, Musica Riva Festival – Riva del Garda, Etruria Musica – Tarquinia, Festival della Letteratura - Mantova, Vocalmente - Fossano), Italian Festival Thailand (Bangkok). Hanno avuto vari riconoscimenti, tra cui il secondo premio al Winter Vocal International Competition di Pinerolo (TO), nel 2014.
Nel 2015 hanno vinto il Premio Voceania. Hanno collaborato spesso con Ambrogio Sparagnacon cui sono stati protagonisti di molti spettacoli (ricordiamo l’ Ottobrata Romana 2013 all’Auditorium Parco della Musica di Roma) e con altri artisti importanti. Il repertorio del gruppo, principalmente pop/rock, spazia dai classici degli anni ’50, fino alle hit dei giorni nostri, proponendo, di tanto in tanto, generi alternativi come lo swing, il folk o la rilettura di pagine famose della musica classica".

Sono onesto, non ricordo di aver mai recensito una band come questi Cherries On a Swing Set, ovvero una band composta da vari cantanti che propongono un album fatto di sole voci, o almeno così mi è sembrato di udire, sebbene in alcuni punti non escluderei qualche lievissimo innesto strumentale. ma anche quest'ultimo aspetto potrebbe essere solo un difetto del mio orecchio, perchè è talmente alta l'abilità di questa band di eseguire con la sola voce il proprio repertorio e di dare la sensazione di mettere sul piatto svariati strumenti, che tante volte ci si chiede, appunto, se è sola voce quella che sentiamo. Se la risposta è sì, allora qui c'è del fenomenale! Tutti gli arrangiamenti sono stati curati da Stefano Benini, basso e beat boxer del gruppo. Il disco è stato registrato e mixato allo Studio Panidea di Alessandria da Paolo Novelli, mentre l' artworkoriginale è stato realizzato da Chiara Luzi. Un lavoro accurato di arrangiamenti, esecuzioni e suono che merita senz'altro l'attenzione di un pubblico sempre più ampio. Un' ottima idea per regalarsi o regalare della buona musica a Natale. Across the sky, il primo disco dei Cherries on a swing set!

Il disco in questione si compone di dieci tracce totali, dieci cover e otto inediti, e ripropone con uno stile molto particolare fatto di sola voce ( a cappella) tante hit del passato nazionale e internazionale, dando loro una dimensione nuova ed accattivante. Il rischio di risultare poco convincenti con "stravolgimenti" come in questo caso era dietro l'angolo, e anche la difficoltà si sarebbe potuta verificare nel riproporre brani storici, e in questo caso piuttosto conosciuti, in una veste particolare come questa "a cappella", ma questi artisti se la cavano egregiamente non solo evitando tutto ciò, ma donando la loro personale visione di musica. 

I Cherries On a Swing Set spazzano via ogni dubbio con la loro energia, la loro emotività, con il loro estro nel fare propri dei pezzi che già in partenza avevano una forte identità e che poi si sono radicati nel cuore di molti ascoltatori, e riporto dalla biografia in mio possesso: "Due inediti e otto cover di noti artisti italiani ed internazionali rappresentano il cielo ideale, in cui i cinque cantanti si sono mossi come "acrobati", senza rete, ossia senza strumenti, sul filo teso delle loro voci. È un lavoro eterogeneo che dimostra un discreto eclettismo da parte del quintetto vocale, che spazia da alcune note hit del pop dei nostri giorni, come"Stay with me" di Sam Smith, "Other people" di Lp, alla rilettura di importanti pagine della musica moderna, come "Piccolo Uomo" di Mia Martini o "Je ne regretted Rien" di Edith Piaf. Presenti nel disco anche Patty Pravo con la sua "Pensiero Stupendo" e Loredana Bertè con l’indimenticabile"Ninna Nanna"."

Aggiungo ancora che i due inediti, "The Hunting" e "L'Equilibrista" non fanno altro che confermare l'abilità dei nostri e non nego che sarei molto curioso di poter ascoltare in futuro un loro album di soli inediti, perchè credo che potrebbero stupirci davvero anche in questo senso, visti gli input positivi messi in questi due inediti. 
Probabilmente non tutti amano questo particolare stile musicale, perchè molto particolare, ma sfido chiunque a dire che queste voci non siano abilissime nel creare un feeling unico. Bravi!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 75/100

Tracklist:
1) The Hunting
2) Other People
3) Stay with me
4) Pensiero stupendo
5) La serpe a Carolina
6) Eye of the tiger/Un emozione da poco
7) Ninna Nanna
8) Je ne regrette rien
9) Piccolo Uomo
10) L'Equilibrista

Nessun commento