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AOSOTH "V: The Inside Scriptures" (Recensione)

Full-length, Agonia Records
(2017)

Il Black Metal è disponibile al pubblico in svariate forme.A volte è primitivo e viscerale e a volte è atmosferico, "squallido"; altre invece è sentito e torturato, oppure è freddo e schiacciante. Dal primo accordo di chitarra si può capire quale strada il quinto full-length degli Aosoth percorre. Non ho familiarità con i lavori precedenti della band, ma questo album ricorda una massiccia fortezza che ti invita ad entrare per poi chiudere la porta proprio dietro di te.

Meno caotici dei loro pari francesi Deathspell Omega, gli Aosoth preferiscono concentrarsi sulla pesantezza e ingozzare gli ascoltatori con numerosissimi riff in tremolo. Il suono della chitarra qui è assolutamente perfetto e ricco di densità. Le corde evocano un enorme, ronzante e impenetrabile muro di suono. Comunque, non importa quanto robuste e dissonanti suonino le chitarre, i riff rimangono chiaramente definiti, senza mai trasformarsi in un caos soffocante. Le chitarre sono chiaramente in prima linea qui, lasciando spazio limitato per lasciar brillare gli altri strumenti. Forse l'unico altro aspetto che lascia davvero un' impressione duratura è il drumming, che risulta in molte tracce un connubio tra esplosione e tecnica. Gli Aosoth si concentrano sui loro punti di forza insomma, e lasciano che questi portino avanti le canzoni. 

Qui sta la mia unica lamentela di "V: The Inside Scriptures": le canzoni fluttuano liberamente e tendono a schiacciare sull'acceleratore poche volte. Quindi, i momenti straordinari si riducono a poche idee leggermente fuori dall'ordinario. Per esempio in "Premises Of A Miracle", la quale si sviluppa su una base classica Black Metal che aggiunge successivamente note più acute e tremolanti. Vale la pena menzionare anche "Her Feet upon the Earth, Blooming the Fruits of Blood",la traccia più corta del lotto. Questa è molto più constrastante, poiché inizia con puro caos per poi finire in una sezione lenta veramente schiacciante. Il resto dell'album non è proprio così memorabile e ciò è un peccato.

Sarà perché preferisco le band Black Metal con uno stile diverso, meno criptico, che non riesco ad apprezzare a pieno questo album. La musicalità è altamente competente, la produzione favolosa e soprattutto i riff sono massicci, ma raramente mi hanno appagato. Anche dopo molteplici ascolti, la natura inaccessibile dell'album non sembra nascondere molti tesori anche se, innegabilmente, il quinto full-length degli Aosoth è un pezzo di metallo nero ultra-pesante e monolitico di alta qualità. 

Recensione a cura di: Benito Stavolone
Voto: 74/100

Tracklist:
1. A Heart to Judge 08:43 
2. Her Feet upon the Earth, Blooming the Fruits of Blood 05:17 
3. The Inside Scriptures 07:59 
4. Premises of a Miracle 07:00 
5. Contaminating All Tongues 08:36 
6. Silver Dagger and the Breathless Smile 08:36 

DURATA TOTALE: 46:11

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