REPUBLICA "Brutal & Beautiful" (Recensione)

Full-length, Odyssey Music Network
(2017)
Il 22 settembre è stato pubblicato il quarto album della band di San Paolo, Brasile, già definito da Rolling Stone Brasile “Potente, melodico e intenso; dichiarazione sonica che apre la strada al successo internazionale”. Ed è proprio questo l’obiettivo der Repubblica con quest’ultimo lavoro; ormai consolidato il successo in Brasile vogliono portare la musica che fanno nel resto del mondo, dice il frontman Leo Beling. Per raggiungere il loro scopo portando i loro lavori alle orecchie del resto del mondo si sono affidati a Matt Wallace, produttore già noto per successi di Faith No More, Maroon 5, Deftones, R.E.M., 3 Doors Down.
Assisté Faith No More per i loro album di debutto, e dato il successo avuto poi dalle band, sarà un’ottima scelta per i Republica. Wallace ha seguito la band non solo dal punto di vista tecnico e di produzione, ma anche nella stesura dei brani stessi, per terminare la stesura del disco infatti si spostarono a Los Angeles sotto la sua supervisione, per poi terminare le registrazioni niente meno che nei famosi Sound City Studios, gli studi protagonisti dell’omonimo cine film di Dave Grohl “Sound City”, chiusi nel 2011 e riaperti proprio quest’anno.
Per presentare “Brutal & Beautiful” prima del lancio ufficiale del 22 settembre, il 6 agosto è stato pubblicato Beautiful Lie”, primo singolo con video di accompagnamento. Il brano che lancia il disco con singolo e videoclip, “Beautiful Lie” è il più orecchiabile della tracklist, molto melodico con un ritornello che rimane in testa facilmente, perfetto per lanciare un disco. Col resto dell’album c’entra poco devo dire, ritmiche semplice con cassa in 4 e accento sul levare di ogni quarto rendono il brano quasi ballabile e pop, sempre senza perdere la grinta che contraddistingue la band. Nell'insieme infatti il disco segue sonorità più scure, più in linea con l’anima metallara della band, che anche in "Beautiful Lie" però possiamo trovare nel bridge prima dell’ultimo ritornello, con voce dura quasi da ricordare i Ramstein. Opposto a “Beautiful Lie” e che rivela la vera anima della band, è la seconda traccia “Death for Life”. Brano potentissimo con ritmiche complicate, molto meno orecchiabile e tutt’altro che leggero, sia nel cantato (spesso urlato) che nelle sonorità delle chitarre riscontra molti punti in comune con i Pantera.
Il nome dell’album “Brutal & Beautiful” sembra quindi azzeccato, Brutale come “Death for Life" e anche bello, come la orecchiabile "Beautiful Lie". Per tutto il periodo che ha preceduto la pubblicazione del disco sono stati pubblicati sul sito dei Republica (http://republicarock.com.br/) video di pochi secondi che mostrano la vita della band durante il soggiorno a Los Angeles per la realizzazione dell’album; video in studio, video mentre compongono e anche video mentre i ragazzi si svagano a casa. Per un disco in cui è stato dato tanto spazio alla promozione tramite video mi sembra doveroso spendere due parole su “Stand Your Ground”. Decima traccia del disco, “Stand Your Ground” è molto interessante appunto per il video, animato con grafica e stile simile a video degli Iron Maiden, incentrato sulla tematica della guerra per rappresentare la lotta per raggiungere i propri obiettivi nella vita di tutti i giorni, o nel caso dei Republica, per raggiungere il successo mondiale. Le 2 strofe parlano di tematiche simili ma opposte tra loro: nemici e compagni. I primi che possiamo identificare negli antagonisti che ci bloccano nella riuscita dei nostri obiettivi, e i secondi gli amici che ci aiutano a raggiungerli. Entrambi annegano nella paura, ma i nemici sono definiti anime assetate di vendetta, la cui unica strada per la gloria risiede nella miseria; i compagni, non più semplici anime ma bensì Uomini, spinti dall’odio con tristezza in faccia, trovano la strada per il successo nella vittoria.

Per entrambi vale però la stessa regola riportata nel ritornello: “per rivendicare la tua terra”, cioè raggiungere il tuo scopo, devi soffrire e faticare “indossando le tue cicatrici” come cita il testo. Dato l’obiettivo prefissato dalla band con questo disco, il successo mondiale, possiamo anche vedere nella canzone il racconto della loro esperienza per arrivare al successo tanto desiderato. Tra gli eventi più importanti a cui la band intende partecipare per mettersi in vista e per celebrare la pubblicazione globale del loro disco ricordiamo sicuramente il 24 di settembre, in cui hanno partecipato Rock in Rio, uno degli eventi musicali più importanti del mondo.
L’album, oltre ad essere disponibile già su Spotify in formato digitale, è stato realizzato anche in formato CD e Vinile.

Recensione a cura di: Alessandro Friggi 
Voto: 75/100
Tracklist:
1 - Black Wings
2 - Death For Life
3 - One Left In The Chamber
4 - Intimacy Of Your Soul
5 - The Maze
6 - Beautiful Lie
7 - Broken
8 - Everything
9 - Endless Pain
10 - Stand Your Ground
11 - Tears Will Shine 

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