KMFDM "Hell Yeah" (Recensione)

Full-length, earMusic
(2017)
Sono arrivati al ventesimo (avete capito bene: ventesimo!) disco nella loro carriera, e se la giocano per essere uno dei gruppi più prolifici al mondo; eppure, non hanno perso molto del loro smalto iniziale, ed ancora nel 2017 il gruppo tedesco dimostra di avere diverse cartucce in canna.
Certo, non possiamo dire che il loro stile sia stato rivoluzionato più di tanto e, se escludiamo proprio le origini in cui ancora dovevano assestare il proprio sound, i KMFDM seguono pressappoco le stesse sonorità che li hanno resi abbastanza celebri nei primi anni novanta. La cosa, fortunatamente, non dispiace più di tanto, in quanto la loro miscela sonora è di per sé molto varia: si tratta di un EBM molto ritmato e sintetico, su cui campeggiano in primo piano delle taglienti e roboanti chitarre che tanto richiamano acts quali Ministry o Rammstein, senza però raggiungere le stesse vette di metallico furore. 
Ma il loro stile rimane comunque fondamentalmente melodico, specialmente nei momenti in cui il microfono viene monopolizzato dalla bella Lucia Cifarelli ed in cui si vira verso lidi decisamente più orecchiabili e quasi alternative in salsa beat (alla Celldweller, tanto per intenderci) e, sinceramente, sono questi i momenti che rimangono più impressi all'ascolto (“Shock”, “Murder my heart”). Rispetto ai lavori prodotti in passato, possiamo dire che “Hell Yeah” si pone come ideale metà strada trai lavori più sintetici e quelli più roboanti, riconfermandosi come uno degli acts più digeribili e sicuri della scena. 
Recensione a cura di: Fulvio Ermete
VOTO: 77/100

Tracklist: 
1. Hell Yeah 5:08
2. Freak Flag 4:50
3. Oppression 1/2 0:41
4. Total State Machine 4:24
5. Oppression 2/2 0:31
6. Murder My Heart 4:28
7. Rip the System v. 2.0 4:33
8. Shock 4:33
9. Fake News 4:20
10. ℞ 4 the Damned 3:40
11. Burning Brain 4:41
12. Only Lovers 4:01
13. Glam Glitz Guts & Gore 5:02


DURATA TOTALE: 51:18



KMFDM - Facebook

Nessun commento