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NOKTURNAL MORTUM "Істина" (Recensione)

Full-length, Oriana Music
(2017)

Sono tornati e questa è una buona cosa. Anche se la "straordinaria" e "bellissima" intro col corno della traccia "Зустріну Тебе Імлі Старій" è ben al di là della mia comprensione, la maggior parte del resto di "Істина" è fantastico. Il Symphonic Black Metal con forti influenze etniche è ciò per cui gli ucraini sono conosciuti, ed è esattamente quello che viene proposto nell' ultima fatica. La prima traccia, "Мольфа", mostra la maggior parte degli strumenti dell' arsenale dei Nokturnal Mortum: riff portanti e massicci, melodie tinte d' oriente e flauti, corde magniloquenti, appassionati testi scritti nella loro lingua madre, interludi atmosferici, arrangiamenti fantasiosi, ecc ...
Quando una traccia da otto minuti suona breve, ma ancora riesce a dire tutto, sai che stai ascoltanto qualcosa di veramente grandioso.

Gli strumenti etnici e gli arrangiamenti dei synth sono ciò che realmente esalta questo album e la band. Portano una grande varietà, un tocco unico al loro suono e profondità emotiva che è difficile da trasmettere solo con i generi Metal tradizionali. È rinfrescante sentire una band non affatto preoccupata di aderire ad un certo stile o genere, essi semplicemente lasciano che la loro creatività e pathos li portino dovunque li conduca. A parte i brani più Folk, ci sono alcuni riff e parti che confinano con il Progressive Rock o anche con il Post-Rock, parti più aggressive che si confondono con il Thrash Metal e, naturalmente, le parti Symphonic Metal più calcate, che, in qualche modo, legano le verità cosmiche della surrealità con le nostre forme di vita corporee e terrene.

Un difetto in "Істина" però c'è, ed è il suono della batteria, la quale suona molto finta. Una vergogna, dal momento che il drumming di Bairoth merita sicuramente meglio, e gli elementi folk suonerebbero meglio con un suono di batteria meno lucido e artificiale. Capisco il problema pragmatico di ottenere tutti gli strati discernibili in questo album abbastanza complesso sul campo della composizione, ma comunque, a parte quella piccola infelicità, la produzione è di prim' ordine. Tutto è chiaramente udibile e i riverberi utilizzati portano grande profondità. Le chitarre si trovano abbastanza profonde nel mix, dal momento che esse agiscono per lo più in un ruolo di supporto al contenuto melodico e lirico. I soli non sono niente di speciale e potrebbero essere facilmente sostituiti con qualcos'altro.

A parte la performance della batteria sopra citata, le voci di Knjaz Varggoth meritano in modo particolare un cenno di approvazione. Di solito, è abbastanza facile sapere se un cantante canta i testi nella sua prima lingua o no. Quando è la tua lingua nativa, tutti i colori vocali, le consonanti, gli accenti sillabali, si sentono giusti e si presentano in una performance più naturale e accattivante. Questo è sicuramente il caso, la gola che canta su "Вовчі Ягоди" è fredda, e i cori gridati gettati in qua e là escono davvero una meraviglia, creando tantissima varietà. L'atmosfera permeante è una commutazione tra l' epico, malinconia avvizzente e potere primitivo. Alcune parti sinfoniche mi ricordano ”Moon in the Scorpio” dei Limbonic Art e "Aspera Hiems Symfonia" degli Arcturus e sicuramente "Істина" è il miglior album che i Nokturnal Mortum abbiano mai fatto, e sono sicuro che avrà un ruolo importante sulle varie liste delle migliori uscite dell' anno.

Recensione a cura di: Benito Stavolone

Voto: 87/100

Tracklist:
1. Зустріну тебе в імлі старій 02:39 
2. Мольфа 08:33 
3. З чортом за пазухою 06:04 
4. Смерековий дід 04:49 
5. Пісня хуги 08:23 
6. Вовчі ягоди 09:02 
7. У човні з дурнями 06:26 
8. Дика вира 06:43 
9. Ліра (Кому Вниз cover) 05:08 
10. Чорний мед 03:42 
11. Ніч богів 09:14 
12. Куди пливуть вінки рікою? 03:43 instrumental

DURATA TOTALE: 01:14:26

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